Dall’e-commerce alla guerra, dalla grande distribuzione ai è la logistica a pensare come si muovono le nostre vite. Dietro ogni oggetto c’è una com’è nato, su quali strade ha viaggiato, per quali infrastrutture è transitato. Cesare Alemanni ci racconta l’affascinante mondo della logistica. Che cosa hanno in comune i mattoncini Lego e i container? Perché Amazon ha cominciato vendendo libri? In che modo l’evoluzione logistica è connessa all’incremento delle disuguaglianze economiche? Perché la Cina è stata definita un “impero logistico”? Qual è il ruolo dei porti nella storia del mondo? Ricostruendo le vicende di idee e personaggi incredibili, La signora delle merci ci restituisce il senso profondo del viaggio delle merci, permettendoci di capire meglio passato e presente delle nostre società.
Libro geniale e da cui si apprende moltissimo. L’autore infatti sfrutta la logistica, disciplina decisamente poco avvicinata dal grande pubblico o divulgata, come grimaldello per spiegare grandi cambiamenti sociali. Dopo la prima parte di taglio più storico, che indaga e ripercorre la nascita di questa disciplina, il libro affronta le grandi svolte della logistica, che coincidono con grandi cambiamenti epocali, o anzi, per dire meglio, li causano in concomitanza con altri aspetti. La logistica è infatti uno dei mezzi con cui l’economia opera (di importanza sempre maggiore), ma è parimenti uno strumento di potere sfruttato dalla politica per espandere il proprio controllo. Se si hanno già discrete basi storiche, leggendo questo libro appare molto più chiaro l’alternarsi delle egemonie politiche sulla scacchiera mondiale, poiché quasi sempre ancorate alla logistica, dai portoghesi agli olandesi, dagli inglesi agli americani, fino ai cinesi di oggi. Ma diventa anche più chiaro come si è arrivati a questo sistema economico massimamente iniquo e a un mercato del lavoro sempre più deteriorato a livello di condizioni, come analogamente viene deteriorato l’ambiente. La logistica, infatti, nella sua costante spinta all’ottimizzazione, si è razionalizzata al massimo grado, considerando l’essere umano alla pari di un qualsiasi altro dato, il cui benessere non è quindi un argomento da considerare, come non lo è l’equilibrio ecologico, a meno che non contempli una riduzione di costi. E in ciò la logistica ha sposato il capitalismo in un matrimonio tanto efficace, a livello di profitto generato, quanto deleterio a livello di sostenibilità. L’ultimo capitolo, dopo l’analisi del passato e del presente dei precedenti, lancia ipotesi sul futuro di questo settore, purtroppo tutt’altro che rosee. Oltre a far capire molte cose su come funziona oggi il mondo, tramite la lente della logistica, il libro riesce a farlo in uno stile scorrevole e mai troppo complesso, nonostante si addentri anche in aspetti più specialistici.
Saggio interessante sulla nascita e lo sviluppo della logistica. Alemanni, con capacità, delinea un quadro storico, politico ed economico della logistica, delle sue implicazioni e delle sue potenzialità. Il saggio è scorrevole e interessante. Avrei apprezzato qualche riferimento un po’ più preciso alla letteratura di settore (in chiusura viene menzionato un articolo ma non c’è la bibliografia). Nel completato un libro interessante e divulgativamente utile.
divulgazione ad alto livello, godibilissima affascinantissima, su un argomento/sguardo straordinariamente efficace per rileggere la storia e l'evoluzione del capitalismo e apprezzare quanto siamo irrimediabilmente nella merda senza scampo.