59.2023
ELEONORA MAZZONI - IL CUORE È UN GUAZZABUGLIO.
Ho sempre amato Manzoni e questo da prima che sapessi leggere. Mia nonna mi raccontava i Promessi Sposi come solo lei sapeva fare, inframmezzando la narrazione con brani a memoria,così come faceva con le opere, quando gli intermezzi erano le arie (aveva la VI elementare, ma leggeva, capiva e memorizzava un libro al giorno, oltre a tutto il resto). Ad affascinarmi, più di tutto, erano le tante storie che sfioravano le peripezie di Renzo e Lucia e non era raro che, una volta appurato che sarebbero vissuti felici e contenti pure loro, le mie richieste vertessero su Fra Cristoforo, su Gertrude, su don Rodrigo o sulla peste (senza la madre di Cecilia, con grande disappunto di mia nonna). In V ginnasio li avevo praticamente riscritti, complice una insegnante terribile per tutti ma a cui io andavo a genio e al liceo, finalmente, avevo iniziato a capirne il vero valore. Da lì, un po' alla volta, tutti i pezzi si incastravano, anche quelli relativi alle opere e alla vita di un autore ai tempi maltrattato dagli intellettuali che si succedevano in cattedra (oh nonna, se solo ci fossi stata tu, al loro posto 💔) e da me sola sempre tenacemente difeso.
Quindi, una biografia che riabilita lo scrittore non poteva che essere bene accolta dalla sottoscritta anche se, in buona sostanza, mi aspettavo molto molto ma molto di più.
Credo però che i nostri tempi non possano pretendere altro e che, anzi, un libro ben scritto (lo è), che riesce a passare con disinvolto equilibrio dal piano della biografia a quello della critica letteraria sia sufficiente a decretarne il grande successo di pubblico &critica che ha avuto.
A me, restano le aspettative, in gran parte deluse.
Ma verrà un giorno😀 anche per loro