Milano 2032: sono passati pochi anni dal lancio sul mercato dei primi cartoni animati per assunzione retinica. Un fantomatico serial killer, che si fa chiamare "il Mescolatore", uccide a ripetizione uomini e cartoni li smembra, li taglia a pezzi e li riconsegna agli inquirenti in “scatole di montaggio”… Come se non bastasse si moltiplicano i casi del Morbo, una forma di febbre emorragica che passa dai cartoon infetti al sangue umano. È cominciata la partita più nera dopo Infect@, l’ultimo atto della guerra al crimine nell’Italia del futuro.
Dario Tonani is an Italian Science Fiction writer.
"This guy's fantascienza novels about a tough, hallucinatory future Milan are actually pretty good. I'm pleased to see there's a new one out." Bruce Sterling
Awards: Tolkien (1989), Lovecraft (1994, 1999), Robot (2013), Cassiopea (2013), Italia (1989, 1992, 2000, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2019 two prizes), ESFS - European "Best author" (2017).
Novels and anthologies (in Italian): "Il trentunesimo giorno" (Oscar Fantastica, Mondadori, 2023), "Mya di Mondo9" (Urania Speciale, Mondadori, 2022), "Naila di Mondo9" (Oscar Fantastica, Mondadori, 2018; Urania Jumbo, Mondadori, 2021), "Cronache di Mondo9"(Mondadori, Millemondi, 2015), "Mondo9" (Delos Books, 2012), "Toxic@" (Urania, Mondadori, 2011), "Infected Files" (Delos Books, 2011), "L'algoritmo bianco" (Urania, Mondadori, 2009), "Infect@" (Urania, Mondadori, 2007), "La baracca degli angeli neri" (Marino Solfanelli Editore, 1991)
Born in Milan, Dario Tonani is one of the main authors of Italy’s science fiction scene and a professional journalist. Graduated from Bocconi, he published about 10 novels in Italy and abroad, as well as more than 120 stories on anthologies, national daily newspapers and on the most important Italian magazine collections (“Wired”, “Urania”, “Giallo Mondadori”, “Segretissimo”, “Millemondi”, “Robot”).
The novels “Infect@”(2007, optioned for a film), the diptych “ L’algoritmo bianco” (2009) and “Toxic@” (2011) were published on Urania, but his most popular work, partially translated with success in the USA, Japan and Russia, is the “Mondo9” saga, whose initial chapters appeared combined in 2015 in “Cronache di Mondo9”, the first “Millemondi” completely dedicated to an Italian author. “Mondo9” entered the top 10 Western science fiction titles of the year in Japan.
In 2018, Tonani was the first Italian sci-fi writer to be published with an original novel – “Naila di Mondo9” – in the prestigious book series “Oscar Fantastica” by Mondadori, among authors as George R. Martin, Neil Gaiman, Ray Bradbury, Ursula K. LeGuin, Cixin Liu. The book was then published in a different edition for newsstands on “Urania Jumbo” in 2021 and the complete collection will be available soon in audiobooks.
The third chapter of the saga “Mya di Mondo9” was released in July 2022, in a special, out of format, unpublished work to celebrate 70 years of “Urania”. In addition, “Cronache di Mondo9” has been available on newsstands from the 2nd November, right around the time of Lucca Comics & Games. The first book of the series, whose paper edition has been out of print for years now, will be attached to the two leading newspapers of the Rcs Group: “Corriere della Sera” and “La Gazzetta dello Sport”.
In June 2023, his thriller/dystopian novel “Il trentunesimo giorno” was released, once again as part of the prestigious “Oscar Fantastica” by Mondadori. It’s a kind of climate fiction that delves into the themes of climate change and extreme weather events.
Dario has won numerous awards: Tolkien, 1989; Lovecraft, 1994 and ’99; Italia, 1989, 1992, 2000, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016 and 2019 (twice), 2021; Robot, 2013; Cassiopea, 2013, ESFS Award – “Best Author”, 2017 (Dortmund, Germany).
Married, with a 29 year old son, Tonani lives and works in the suburbs of Milan, a stone’s throw from the places he describes in his stories. He is currently working on a new novel/thriller as well as on various non sci-fi stories.
3 stelline. Una media tra le 4 stelle per i lati più convincenti e le 2 stelle per quelli che lo sono stati meno.
4 stelle per il talento di scrittore di Tonani e per l'ambientazione: la mia Milano...devastata, allucinata, drogata, cartoonizzata. Una goduria ogni passaggio...Via Feltre dove sono cresciuto...c'è persino un Popeye guardone alla fermata della metró di piazza Udine!
2 stelle, invece, per i troppi passaggi che risultano poco chiari o artificiosi e per quella fastidiosa impressione che i protagonisti vaghino per Milano per la gran parte del libro senza un motivo, se non la necessità dell'autore di mostrare la sua geniale visione della nostra metropoli malata di cartoon. Giusto nel finale il vagare si orienta finalmente su degli obiettivi sino a raggiungere un climax, un po' allucinato e confuso anch'esso, che non riesce ad alzare la valutazione complessiva.
Ci sarà una volta un poliziotto, ormai non più in attività ma sempre intenzionato a non mollare l'ambiente e i casi interessanti. Ci sarà una volta un killer psicopatico su cui la polizia non ha alcun indizio. Ci sarà una volta che il secondo richiama in servizio il primo dedicandogli una propria opera. E fin qui, direi che è un classico innesco di una moltitudine di storie d'azione, o poliziesche, o noir, o chiamatele come volete ché io sono negata nel definire i generi. Ovviamente questo, però, non basta per descrivere Toxic@. A contraddistinguere questo romanzo è sicuramente il mix tra originalità, che travalica generi e clichés, e notevole capacità narrativa, per altro sempre dimostrato dall'autore, nonché la sua bravura nel tenere il ritmo serrato e coinvolgente della storia.
Ci troviamo in una Milano del futuro invasa dal degrado, in cui gli unici cittadini de facto sembrano essere le bande contrapposte, cartoons versus anti-cartoons, mondo in scala di grigi versus esplosioni malate di colore sgargiante. Un'ambientazione sconvolgente e affascinante, con descrizioni quasi post-apocalittiche, talmente vivida da inghiottire e frastornare. Un po' anche noi storditi dal trip da droga-cartoon, ci addentriamo nella storia seguendo i tre punti di vista dei vari personaggi che si muovono sulla scena, i buoni, il cattivo, e la cacciatrice, tutti impegnati nella loro personale battaglia che li vedrà riuniti al termine di una sola giornata, intensa ed infinita.
Qua il booktrailer, che spiega la trama meglio di me. E così, tanto per dire, intorno ai 57'' io ho fatto "miaoww" (e ci stava proprio bene).
Addentrandosi nelle prime pagine di Toxic@, ti si incolla addosso un’impressione tattile di umido e appiccicoso, di cui ci si libera a stento a fine romanzo.
E’ la Milano del 2032, cupa e violenta, marcescente e sudicia, che inghiotte nelle sue vie (viscere?) lugubri e trascina verso un degrado che non è solo di superficie. Una città diventata la peggior distopia possibile di se stessa, che pare addirittura crogiolarsi nel suo stesso degrado, del suo grigiore bagnaticcio e tubercolotico, del suo affondare nell’auto-disfacimento. Sembrerebbe quasi paradossale che le uniche macchie di colore, vivo e plastico, sfrontato e inequivocabile, siano proprio i cartoni e la temibile infezione dovuta all’assunzione della letale droga +toon per via retinica. E lassù il Sole di Bart, fiacco e infausto. Una sorta di “dying earth” urbana, calata in un non troppo lontano (e inverosimile?) futuro, tutto nostrano. In questo scenario, seguendo il ritmo narrativo in un climax crescente che in parecchi passi è pura e vertiginosa azione, Montorsi e Mushmar indagano e vanno a caccia del temibile Mescolatore, l’assassino sia di esseri umani che di cartoni. Nella trama irrompe anche la figura di Cora Kusiak, un’intrepida cacciatrice di cartoon, personaggio che – oltre ad essermi piaciuto molto, bilancia l’estrema disumanizzazione del mondo esterno – freddo e fradicio - con un calore e un’interiorità ancora umane, ultima ancora di salvezza per la nostra umanità. E i cartoni? Spettatori talora abulici ma sempre un po’ inquietanti, sembrano trafiggerti con il loro sguardo a volte innocente altre scaltro o beffardo; sono il potenziale veicolo di infezione e morte, che a seconda dell’entropia del caso (e del caos) colpiscono indiscriminatamente, ultimi e novelli cavalieri di un’apocalisse annunciata. Ma potrebbero essere anche lo specchio di aberrazione raggiunta dall’essere umano stesso: cosa siamo diventati? Ciò che era simbolo di ilarità e innocenza è ora pervertimento e rovina, a causa della follia più o meno accentuata degli uomini, anche di chi si è lasciato scivolare nel grigio annichilimento aberrante di quanto ha intorno senza opposizione.
Tra scene intensamente dinamiche e momenti in cui il dubbio e la suspence si fanno più concentrati, il romanzo scorre veloce e piacevole, grazie all’ormai comprovata abilità narrativa di Tonani e alla gradevolezza della commistione di generi letterari che confluiscono nel testo. Insomma, altro bel romanzo e ottima prova narrativa, da non perdere (anche senza aver letto Infect@, il precedente, assicuro che è perfettamente comprensibile).
Tonani mi piace proprio. Ha uno stile molto elaborato, pieno di metafore visive e olfattive che ti fa sentire, vedere e toccare tutto. Sei proprio lì, in mezzo ad una Milano devastata da un tipo di inquinamento molto particolare, in equilibrio precario tra sopravvivenza e morte, dove il confine tra realtà e fantasia è stato ampiamente superato e i cartoons vivono fra noi. E non sono i cartoni divertenti e rassicuranti della nostra infanzia: ci sono Bugs Bunny palestrati e Popeye guardoni, Speedy Gonzales infetti che faresti meglio a non toccare e Wile E. Coyote che ti pestano a sangue per il solo gusto di farlo. Tutto in una girandola di colori malaticci, fetore e degrado illuminati da un secondo sole inquietante: il sole di Bart...non dico altro per non spoilerare!
Get ready to be transported in a dream, or a nightmare, I should say, where colors, flavors, tactile sensations (mainly pain), odors, everything contributes to an almost physical feeling. In a degraded futuristic setting of the outskirts of Milan, men and cartoons live the last act of a saga described in a previous novel and few short stories by the same author. Three parallel stories and dramas intersect and converge to a final climax on the top of a building surrounded by a magmatic flow of catoon material and city debris. The characters in the story represents at different levels our inner and most dark impulses. The "thriller" component of the story provides constant pace and suspense that keep the reader engaged from beginning to the end. The kaleidoscopic descriptions of the city submerged by the flowing cartoon magma and illuminated by a surreal sun constantly challenge the reader imagination. At the end you'll experience the physical need to go out to the real sun and get a breath of fresh air......
Su questo libro potrei ripetere più o meno quello che ho scritto sul precedente di questa serie, “Infect@”. Dovendomi concentrare sulle differenze, direi che ho trovato “Toxic@” molto più semplice da seguire. Non so se sia dovuto a un’evoluzione nello stile dell’autore o al fatto che avevo già assimilato l’ambientazione del primo libro. Di certo mi sono sentita più attratta nei confronti della sua lettura e curiosa di sapere cosa sarebbe successo dopo. Rispetto alla storia di “Infect@” sono passati sette anni (se non erro) e la situazione di degrado dovuta ai cartoon, in questa Milano del futuro, è diventata critica. Un’ampia zona della città si è trasformata in una discarica del materiale derivato dai cartoni morti, che ha formato una melma immensa. In cielo “splende” anche di notte il Sole di Bart, ciò che resta di una versione gigante di Bart Simpson. E i cartoni, molto più cupi e minacciosi, sono il veicolo di una pericolosissima infezione chiamata il Morbo dei 30 Minuti. C’è però una speranza: una Purga, che potrebbe eliminare di colpo tutti i cartoni. Una task force condotta dall’ex-commissario Montorsi deve piazzare quest’arma, ma il cattivo di turno, il Mescolatore, un serial killer che si diverte ad attaccare insieme pezzi di cadaveri umani e di cartoon, vuole fermarla. A ciò si aggiunge un terzo personaggio, quello di Cora, una cacciatrice di cartoon. I tre filoni della storia si dipanano, per poi incrociarsi, in una lunga notte. A costo di essere ripetitiva, devo affermare che, nonostante questo libro non rientri in alcun modo nel genere di romanzi che preferisco per una serie di motivi (per esempio, ambientazione deprimente e introspezione limitata dei singoli personaggi, dovuta in parte all’impronta corale data al libro, in cui la trama è più importante dei personaggi), sono stata ammaliata dalla scrittura di Tonani, evocativa ed efficace. Una cosa che non sono riuscita a sentire (ma credo valga anche per il libro precedente) è la drammaticità. I personaggi, pur trovandosi in situazioni impossibili, mantengono dei toni ironici e persino sarcastici, dando un ulteriore senso di irrealtà all’ambientazione. Ma questo tutto sommato è un bene, poiché ne stempera la cupezza e rende la storia più godibile, proprio perché non si prende tanto sul serio.