"Il vostro neonato è pronto, se lo siete anche voi"
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Sarebbe troppo riduttivo considerarlo un manuale; è a tratti un diario di viaggio, a tratti un flusso di pensieri, a tratti una raccolta di testimonianze intorno al mondo. Con l'unica pecca di essere un po' ripetitivo - ma non per questo noioso - il libro della Boucke presenta l'educazione precoce al vasino, che porterebbe a fare a meno - o quasi - dei pannolini fin dalla nascita. Il punto non è tanto quello di liberarsi da una piaga ambientale o di rendere autonomo il bambino il prima possibile, quanto il ritrovare quella naturale connessione caregiver-bambino che, come permette di accogliere il suo bisogno di mangiare, di dormire e di contatto, propone di accogliere anche il bisogno di evacuare - perché il bambino non è un tubo insensibile da cui il cibo entra e poi esce, c'è un certo grado di consapevolezza in lui di ciò che lo riguarda, come ha l'immediata e dirompente consapevolezza che ha fame e vuole mangiare. Il metodo viene spiegato in maniera chiara, con tanto di foto esplicative, e risponde anche a quei dubbi che noi scettici occidentali - abituati alla comodità dei pannolini usa e getta - giustamente potremmo porci. Ma la cosa che più mi ha colpito positivamente è l'invito ripetuto, pagina per pagina, a non voler essere perfetti, a non sentirsi sbagliati se anche capitassero degli incidenti, a non essere severi con sé stessi e piuttosto fare una pausa ogni tanto finché non si ritrova la giusta serenità; una coccola anche per chi non volesse abbandonare i pannolini, e di cui non c'è traccia in molti manuali che espongono metodi da seguire senza alcuna - umana - eccezione.