Virtù giuridica, morale e il coraggio di praticarla.
Chi esercita o dovrebbe esercitare la il giudice misericordioso, il politico mite, il padre indulgente, l'insegnante comprensivo? Né pietà né perdono, la clemenza è virtù "gerarchica" per eccellenza, poiché descrive la disposizione benevola del superiore verso l'inferiore, talora richiesta alla giustizia, talora dalla giustizia concessa, quando con la grazia risparmia al condannato la vita o anni di pena. Attraverso un restauro storico-concettuale, tra metafore e immagini antiche, moderne e contemporanee, riscopriamo una parola vitale e multiuso, che non si inscrive nel solo ambito del diritto, ma ha a che fare con quello dell'etica e della politica.
Francesca Rigotti (Milano, 6 febbraio 1951) è una filosofa e saggista italiana. Dopo aver ricevuto borse di studio presso l'Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli e la Fondazione Feltrinelli di Milano, ha conseguito il dottorato in Scienze Sociali all'Istituto Universitario Europeo di Fiesole (Firenze) nel 1984. Trasferitasi a Göttingen, è stata assistente alla cattedra di Teoria Politica di Walter Euchner dell'Università di Göttingen e ha conseguito la libera docenza (Habilitation) in Scienze politiche nel 1991. Dal 1991 al 1996 ha ricevuto un “Heisenberg-Stipendium” della DFG (Società tedesca della ricerca), grazie al quale ha potuto godere di un periodo di fellowship all'Università di Princeton e dal 1996 insegna come docente a contratto alla Facoltà di scienze della Comunicazione dell'Università della Svizzera italiana.