L'auteur passe en revue les différentes approches de notre corps par les sciences et la philosophie contemporaine. Ce panorama critique des perspectives sur la corporéité de notre existence le conduit à une déconstruction du concept occidental traditionnel de " corps " et à une démystification de l'image d'un corps-bastion, refuge de l'individualité contre une société tentaculaire : la réalité de notre corps est façonnée par nos fantasmes qui reflètent eux-mêmes des mythes forgés par notre société.
Michel Bernard
Agrégé de philosophie, docteur d'État, il est professeur émérite d'esthétique théâtrale et chorégraphique à l'université Paris 8 Vincennes-Saint-Denis.
Testo introduttivo sulla tematica del corpo, importante per la sua capacità di riassumere varie scuole molto complesse.
Il corpo è ciò che permette la nostra esistenza e, tuttavia, non sempre è stato preso in considerazione: infatti, è sempre stato contrapposto al pensiero, il quale è stato studiato prescindendo dal corpo stesso.
Il corpo è la prima cosa che conosciamo: ci appartiene e, ciononostante, dobbiamo imparare a conoscerlo. L'infante, quindi, si ritrova a sentire questo corpo, che inizialmente non riesce a distingue dal resto: infatti, egli si crede essere un tutto. Crescere, quindi, significa riconoscere la presenza del resto, in quanto mondo e in quanto altro: cogliere la differenza, i margini, i limiti, permettendo così di capire dove finisce il proprio corpo e inizia quello dell'altro.
La fenomenologia è la corrente filosofica che ha ripristinato l'importanza del corpo, come ciò che mi permette di entrare in relazione con il mondo.
Successivamente, Freud ha rimesso al centro il corpo, inteso come luogo del sintomo, cioè i segni che ci permettono di accedere a certi turbamenti della psiche. La psiche, quindi, esiste anche attraverso il corpo e viceversa: il corpo è ciò che struttura la nostra psiche, attraverso la percezione che abbiamo di esso e che gli altri hanno del nostro corpo.
Il corpo, ben lungi dall'essere qualcosa di prettamente personale, è da sempre un fatto sociale: il modo di vestire, di mangiare, di muoversi sono tutti fattori definiti dalla società. Per tale motivo, Bernard mostra come il corpo non sia il luogo della libertà assoluto, ma che anzi è frutto di scelte che trascendono l'individuo e si instaurano nella storia e nella società.
Interessante l'aggiunta, in cui è presente un riassunto (notevole la capacità di Bernard di sintetizzare autori così complessi) delle teorie più importanti sul corpo apparse negli anni Settanta. Notevole la sintesi sull'Anti-Edipo, testo complesso e davvero difficilissimo da sintetizzare in maniera così chiara.