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98 pages, Paperback
Published February 1, 1985
Nel suo sonno da ubriaco gli parve di sentire un dolore allo stomaco, e destandosi vide che il Giudice, ritto accanto al letto, gli aveva aperto il corpo, e stava accuratamente sistemandone l'interno. "Che male vi ho fatto", gridò Chu, "perché stiate tentando di distruggermi?" "Non spaventarti", replicò ridendo il Giudice, "ti sto solo provvedendo di un cuore più intelligente." Poi piano piano rimise dentro le viscere di Chu, e richiuse l'apertura, proteggendola con uno stretto bendaggio attorno al petto. Non c'era sangue nel letto, e tutto ciò che Chu sentiva era un leggero intorpidimento dentro di sé. E vide che il Giudice metteva un pezzo di carne sul tavolo; gli chiese allora cosa fosse. "Il tuo cuore", disse quegli, "che non era affatto portato alla poesia, in quanto l'orifizio apposito era ostruito. Io ora te ne ho fornito uno migliore..."