Sai cosa distingue l’uomo bianco dall’uomo rosso? I sogni e i racconti. Noi pellerossa ne abbiamo ancora. Voi invece mettete il danaro e la vostra vita sopra ogni valore. Sopravvivete, è vero, ma siete morti dentro. Siete incapaci di commuovervi, se non per ottenere un labile tornaconto. Moriremo comunque, un giorno. Io te, tutti quanti. Preferisco morire con una risposta che vivere con mille domande senza.
Bisonte Seduto, Buffalo Bill, Annie Oakley, Whipple Van Buren quattro individui straordinari che il Bureau Of Investigation invia a Innsmouth, Massachusetts, per far luce sulla sparizione di due agenti del governo. Quando lo scoveranno, il Male che ha incancrenito il villaggio e i suoi abitanti terrà testa alla potenza del vapore, alla forza dell’acciaio e alla magia dei nativi.
Il libro contiene anche il Codename Nøkken
«Ci sono cose che è meglio non conoscere.» «L’ignoranza non è una virtù.» «No, ma rende le persone felici.» «Tuttavia, ci sono individui che conoscono cose ignorate dalle masse e che proprio grazie a esse si arricchiscono a loro spese.»
Sir Mark Gwyn Ingwell sta riportando alla luce l’antico abitato di Vinland, a Terranova. Ciò che preme all’anziano archeologo non è dimostrare che i vichinghi colonizzarono le Americhe prima di Colombo, quanto trovare chi li ha Nøkken, lo spirito dei fiumi, un’antica e maledetta creatura che soltanto i nativi riuscirono a sconfiggere, secoli prima degli islandesi.
Uomini in Bilico - 2006 Il Sigillo del Vento - 2007 Il serpente piumato (racconto) - 2008 Il Sigillo della Terra - 2009 La magia degli Abitatori del Prima (racconto) - 2012 La favola degli anolini di Isabetta (racconto) - 2012 Il Sigillo del Fuoco - 2012 Chuanh-tzu e la farfalla (racconto) - 2013 Codex Gilgamesh - 2013 Nhiim (racconto) - 2013 La strega di Aylesbury (racconto) - 2013 Il krake di Cala na Creige (racconto) - 2013 Codename: Spring-heeled Jack (racconto) - 2014 Feras Infernalis (racconto) - 2014 L'ira di Demetra - 2015 Codex Innsmouth - 2016 Inganno diabolico - 2016 Codename: Nokken (racconto) - 2016 Il crepuscolo degli Eccelsi (Vol. I e II) - 2018 Codex Merrymaid - 2019 Codename: Nemesi (racconto) - 2020
«Lilith contro Eva, Caino contro Abele, Luce e Tenebre, Ordine e Caos. Non sono cliché, sono le due forze che dominano l'Universo. E ora che lo sapete, dimenticatevi quanto vi ho raccontato: questa storia non è scritta in nessun libro esistente. É mai lo dovrà essere.”
Vi va una bella recensione per colazione?
La collaborazione con Deleai edizioni mi ha portato ad affrontare un viaggio inaspettatamente inquietante, “Codex Innsmouth-Codename Nokken” di @ubetroceretoli sono due storie steampunk ucromiche tanto angoscianti quanto interessanti.
Nel primo racconto “Codex Innsmouth” troviamo un insieme di personaggi realmente esistiti in un’improbabile alleanza che li porta a collaborare con un’agenzia supersegreta americana per scoprire il mistero che si cela dietro la cittadina di Innsmouth, ma soprattutto se le i racconti degni di un incubo sono reali.
Un’avventura che inizia lenta quando facciamo la conoscenza di tutti i personaggi, ma che si sviluppa al cardiopalma, con un ritmo serrato e con molti, moltissimi colpi di scena. Una scrittura dal ritmo frenetico, grazie ai particolari e ai tecnicismi tipici dello steampunk, ti avvolge trasportandoti nell’ambientazione lovecraftiana da cui trae ispirazione.
Nel secondo racconto “Codname Nokken” un archeologo é sulle tracce del primo insediamento vichingo nel nuovo mondo, alla ricerca del motivo che li ha spinti a lasciare quel luogo. Il male però non muore mai.
Questo racconto é decisamente più breve, ma non per questo meno angosciante. Anche in questo caso abbiamo un’ambientazione cupa anche se il ritmo narrativo diventa più rapido e meno ricco di dettagli superflui.
Alla fine di ogni racconto l’autore spiega brevemente quali sono le differenze con i fatti reali e motiva le sue scelte ucroniche. Ho apprezzato molto questa parte perché non sono un’esperta di questo periodo storico e leggere questo approfondimento mi ha fatto comprendere meglio alcuni passaggi.
La scrittura dell’autore mi ha molto incuriosita e spero di trovare presto il tempo per leggere anche gli altri suoi libri.
Pro: 1) Sicuramente, la realizzazione del libro è bellissima. Nonostante non abbia illustrazioni al proprio interno (avrei apprezzato), il libro è in copertina rigida con sovracopertina con colori bellissimi. 2) c'è una gran ricerca storica e letteraria alle spalle, e si vede. Interessante la scelta di individuare come protagonisti personaggi storici famosi, una sorta di League of extraordinary gentlemen. 3) ambientazione Lovecraftiana: cosa lo dico a fare, un'occhiata al mio profilo e capirete quanto apprezzo... E allora perché solo 6?
Perche... Contro: 1) trovo carente l'atmosfera. È sostanzialmente un action book. C'è un prologo ma, non appena i protagonisti arrivano a Innsmouth (SPOILER ALERT) comincia una battaglia senza tregua che continua per tutto il libro... Oltretutto, con risvolti poco credibili. Come possono gli ibridi e i Deep Ones avere La meglio, con artigli e poco altro, contro una specie di carro armato? Ci sono scene impressionanti, come quella dello shoggoth, e altre dove la tensione sembra proprio impossibile da provare. 2) davvero. Davvero. Non si può finire (SPOILER ALERT, ribadisco!!!) con Dagon che scompare negli abissi... Mentre minaccia i protagonisti! Il dio mostruoso che parla in inglese e, mentre è battuto, in pratica grida "tornerooooò".
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Quando l' orrore e il male prendono forma, è in questo romanzo che raggiungono le vette più alte... In questo suo lavoro, l' autore ha avuto un' influenza da Lovecraft, ma è riuscito meravigliosamente a rielaborare gli elementi comuni creando un universo completamente autonomo e decisamente orrorifico... Nelle ambientazioni e nei personaggi troviamo elementi Lovecraftiani, ma il gioco con cui ha mischiato le carte in tavola, è stato estremamente abile e affascinante... Gli abitanti degli abissi, Buffalo Bill, Bisonte seduto e Annie Oakley, con tutti gli altri protagonisti, creano un universo senza tempo, con scene che restano impresse negli occhi ... Ma non prendetelo semplicemente per un romanzo steampunk, è molto di più... Le tematiche sottili che viaggiano fra le righe sono quelle dell' amicizia, del colonialismo, della discriminazione unita ad una cruda violenza che sottolinea come il male spesso si travesta e riesca a camuffarsi con un' apparenza normale per abbagliare e confondere chi vede solo la superficie... Perché le strade verso l'inferno sono dritte e lineari, facili da percorrere... Mostrano l' orrore solo quando è troppo tardi per salvarsi...
Innsmouth vi dice qualcosa? Sicuramente è perché l’autore ha ripreso la cittadina descritta descritta da H.P. Lovecraft in ”La maschera di Innsmouth”.
Stiamo parlando di un romanzo streampunk, con tinte che virano verso l’horror, regalandoci scene davvero molto cruente e che ti entrano letteralmente nelle vene.
Umberto dimostra una grandissima abilità nel presentare e descrivere le creature marine in modo minuzioso, senza aver paura di osare: vi confesso che non scorderò mai alcune immagini (non adatte ai deboli di cuori o di stomaco ecco…).
Il romanzo ha un'incredibile profondità nello spaziare agevolmente nelle tematiche trattate: si passa dal colonialismo alla discriminazione, dalla violenza più cruda al senso dell'amicizia e del rispetto, ricordandoci che nessuno è superiore all’altro e le differenze, invece che allontanare, possono unire fino a diventare un valore aggiunto.
Un romanzo avvincente e spaventoso allo stesso tempo!