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Kardinal Napellus

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Gustav Meyrink, fantastik olabilirliği bilimde arayan genç çağdaşı Wells'den farklı olarak, bu olabilirliği büyüde ve her tür mekanik ustalığı aşmakta aradı. Kardinal Napellus'ta "Sihirli olmayan bir şey yapmamız mümkün değil" der ve bu yargısıyla Novalis'i de onaylar. Bu görüşün başka bir sembolü, okuyucunun "J. H. Obereit'ın Zaman Sülüklerini Ziyareti" adlı öyküde bulacağı, gerçekdışı görünmesine karşın yalnızca estetik bakımdan değil, psikolojik bakımdan da gerçek olan mezar kitabesidir. Başlangıçta basit bir anlatı olan öykü, deneyimlerimiz ve gizli korkularımızla karışarak giderek şiddetlenir. Anlatıcı ilk satırdan itibaren bilinmeyen bir sona yazgılıdır.
-Jorge Luis Borges-

68 pages, Paperback

First published January 1, 1903

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198 people want to read

About the author

Gustav Meyrink

321 books330 followers
The illegitimate child of a baron and an actress, Meyrinck spent his childhood in Germany, then moving to today's Czech Republic where he lived for 20 years. The city of Prague is present in most of his work along with various religious, occult and fantastic themes. Meyrinck practiced yoga all his life.

Curious facts:

He unsuccessfully tried to commit suicide at the age of 24. His son committed suicide at the same age with success.

Meyrinck founded his own bank but was accused of fraud for which he spent 2 months in prison.

He worked as a translator and translated in German 15 volumes by Charles Dickens while working on his own novels.

Among his most famous works are Der Golem (1914) and Walpurgisnacht (1917).

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6 (1%)
Displaying 1 - 30 of 44 reviews
Profile Image for Patrizia.
536 reviews166 followers
August 5, 2019
Sono tre racconti in cui Meyrink, sfruttando l’elemento fantastico, indaga in effetti sull’uomo, sul suo atteggiamento nei confronti della vita, sulla paura della morte e i tentativi di vincerla, superarla o esorcizzarla.
Nel primo (J.H. Obereit visita la regione delle Succhiatempo), per me il più interessante insieme al terzo, per rimanere vivi è necessario liberarsi dall’attesa e dalla speranza, illusioni “Succhiatempo” che divorano l’individuo impedendogli di vivere il presente. Occorre trasformarsi in pezzi di legno insensibili a tutto, allontanare da sé ogni desiderio e la morte non avrà di che nutrirsi.
Abbastanza simile è il secondo, che dà il titolo alla raccolta, nel quale la ricerca scientifica è vista come “un pretesto per fare qualcosa, una cosa qualsiasi, non importa; la vita, la terrificante, orribile vita ci ha seccato l'anima, ci ha sottratto il nostro proprio io interiore, e per non dover gridare continuamente nella nostra disperazione corriamo dietro a capricci infantili... per dimenticare quello che abbiamo perduto. Solo per dimenticare. Non cerchiamo di mentire a noi stessi!”
Il terzo racconto “I quattro fratelli della luna. Un documento” è una denuncia della società che manipola gli individui, del progresso tecnologico che travolgerà l’uomo e porterà alla prima guerra mondiale. Visionario e apocalittico, ma indubbiamente più realistico di quanto appare.
Profile Image for Smand.
56 reviews105 followers
April 28, 2016
Kafka'yı andıran karanlık ve tuhaf atmosfer beni tam anlamıyla mest etti.

"Bakın dünyada ne gerçekleştirirsek gerçekleştirelim, bunlar hep yeni bir bekleyişe, yeni bir umuda yol açar: Bütün evren doğmamış bir şimdiki zamanın cesedinin saçtığı pis kokuyla dolu."

"Gençliğimizden beri ölümcül hastalar gibiyiz, ölüm döşeğinde yatan ve parmaklarını huzursuzca yorganın üzerinde gezdirip neye tutunacaklarını bilemeyip sonunda şunu kavrayanlar gibiyiz: Ölüm odada duruyor, ellerimizi kavuşturmuşuz ya da yumruklarımızı sıkmışız, onun için ne fark eder?"
Profile Image for Argos.
1,268 reviews497 followers
October 12, 2022
Eğer Borges’in seçkilerinden oluşan Babil Kitaplığı serisinden olmazsa büyük bir ihtimalle tamamlamayacağım bir kitap olurdu. Üç fantastik öykü, din, büyü gibi öğelerle oluşturulan merak/korku yaratan öyküler. Sevmedim.
Profile Image for Emre.
290 reviews42 followers
April 25, 2018
2.5

'Ölümün elinden nasıl kurtulur ki insan, beklememek ve umut etmemek dışında?' S:18
Author 2 books462 followers
Read
March 5, 2021
"[...] bilinci yitirmeden ölümün eşiğini aşmanın araçlarını gösterir, ve bunu başaran kişi o andan itibaren kendi kendisinin efendisi olur:" (s.21)

Oldukça gotik bir atmosfer, karanlık ve ölüm hissinin takip ettiği... Kardinal Nepellus Babil serisinde Avusturya edebiyatından bir isim ile karşıma çıkan bir eser. Bence Babil serisinin en parlakları arasında diyemem. Akıcılık için düşünüyorum bunu. Sayfa sayısının az olması "hap" gibi okuyup geçmemi sağladı elbette. Ancak Wells kadar, Poe kadar, Binbir Gece Masalları kadar sarmadı.

Bu kitapta dikkatimi çeken, -bir başka yorumcu da aynı konuya değinmiş- ölümü yenmenin sırrını kısacık bir arada söylemesi. Bunu okumak isteyenlere bırakıyorum, bir gizem olarak kalsın...

M. Baran
05.03.2021
Ankara
Profile Image for Vittorio Ducoli.
582 reviews84 followers
June 27, 2015
Quando la realtà è un incubo gli incubi si fanno realtà

Recensisco questo volume insieme a Racconti agghiaccianti (Newton, Tascabili economici, 1993) perché entrambi contengono racconti di questo autore, e possono essere letti insieme, data la unitarietà delle tematiche trattate. Meyrink si dedica infatti alla scrittura di racconti nei primi anni del '900, subito dopo la conversione da banchiere a scrittore: quasi tutti i suoi racconti sono antecedenti alla stesura dei suoi cinque romanzi (tra i quali il più famoso è senza dubbio Il Golem, del 1915): questi due volumi ce ne presentano una selezione, e ci permettono di addentrarci nella conoscenza di una delle più singolari figure di intellettuale della Mitteleuropa a cavallo della prima guerra mondiale.
Meyrink è considerato autore esoterico per eccellenza, e le pagine di introduzione dei due piccoli volumi (quella del volume di Mondadori scritta da Jorge Luis Borges) vanno nel senso dell'esaltazione dell'elemento magico, irrazionale della sua scrittura, dell'influsso che su di essa ebbero le letture cabalistiche e le filosofie orientali . La lettura attenta di questi tredici racconti ci permette di affermare che se la magia, la presenza di forze oscure che determinano il nostro destino individuale e collettivo, il fantastico sono la cifra espressiva patente della produzione letteraria di Meyrink, tuttavia non si tratta di una cifra scelta dall'autore di per sé, ma di uno strumento espressivo attraverso il quale Meyrink si confronta con un'epoca, l'inizio del '900, e con una società, quella di area germanica, nei quali gli spettri dell'autoritarismo e del militarismo, l'alienazione delle coscienze derivante dalla organizzazione fordista della produzione e l'imperscrutabilità del potere erano elementi vivi e presenti con cui fare i conti ogni giorno, e che Meyrink sottopone a una critica tanto più corrosiva proprio in quanto traslata su un piano apparentemente alieno: in questo senso non è un caso, a mio avviso, che i suoi racconti fossero pubblicati su un periodico satirico di Monaco dell'epoca, il Simplicissimus, a testimonianza dell'intento ultimo della sua scrittura. Questi tredici racconti, ed in particolare alcuni di quelli raccolti nel volume edito da Newton, secondo me ci consegnano quindi un Meyrink molto diverso dallo scrittore esoterico e magico tanto caro alla destra che ha avuto l'indubbio merito di riscoprirlo, un Meyrink che – fatte salve le dovute differenze anche di valore letterario è vicino – e non solo per i luoghi frequentati – al coevo Franz Kafka (mi piace pensare che i due si siano incontrati mentre passeggiavano tra i vicoli di Malá Strana alla ricerca delle atmosfere per le loro storie allucinate).
Dei due volumi Il cardinale Napellus è forse il meno interessante, perché propone tre soli racconti e perché tale selezione, curata da Borges, è volta a mettere in evidenza l'aspetto fantastico delle storie di Meyrink. Tuttavia due racconti, il primo e l'ultimo, ci introducono in atmosfere di grande suggestione e scopertamente metaforiche rispetto alla tragicità dell'epoca in cui furono scritte.
Ne J.H. Obereit visita la regione dei Succhiatempo Meyrink affronta infatti la questione dell'esistenza umana come attesa e speranza dell'avvenire, che uccide la capacità di vivere nel presente, che ci succhia il tempo che abbiamo a disposizione. J.H. Obereit decide quindi di rifiutare ogni attesa ed ogni speranza, e così diventa come legno, a tutto insensibile, che lo si accarezzi o lo si faccia a pezzi, lo si getti nel fuoco o nell'acqua. Questo rifiuto della speranza è il motore che gli permette di vivere, anzi che lo rende immortale, perché, come dice, io sono, e solo ora io vivo. E' una visione letteralmente disperata, quella che emerge da queste pagine, figlia come detto della piena coscienza dell'assurdità e della tragicità del tempo in cui l'autore si trova a vivere, rispetto al quale nessuna speranza è lecita, in cui ciò che chiamiamo vita... è solo la sala d'attesa della morte. La vivida descrizione del viaggio di Obereit nel paese dei Succhiatempo, delle creature che incontra, compreso il doppio di sé stesso, è degna di un maestro dell'orrore e testimonia una profonda frequentazione delle tematiche psicanalitiche che del resto informano l'intero racconto.
Il terzo racconto, I quattro fratelli della luna. Un documento è un vero e proprio atto d'accusa nei confronti di un progresso tecnologico che sta portando al dominio delle macchine sull'uomo e che condurrà inevitabilmente alla catastrofe della prima guerra mondiale. L'atmosfera esoterica, apocalittica e notturna del racconto non ne maschera, anzi ne esalta a mio avviso il contenuto di lucida denuncia di una società in cui poteri oscuri manipolano le coscienze per le proprie inconfessabili e imperscrutabili finalità.
Paradossalmente il racconto che dà il titolo al volume è quello più di genere, più banale ma forse ciò non è un paradosso, considerando il taglio interpretativo dato dal curatore ai racconti di Meyrink.
I Racconti agghiaccianti editi da Newton ci offrono maggiori sfaccettature della narrativa di Meyrink. Sono infatti presentati anche alcuni racconti nei quali la critica sociale è espressa attraverso l'arma della satira graffiante e grondante ironia: su tutti I cervelli, meraviglioso apologo della stupidità della gretta mentalità tedesca di inizio novecento (solo?) nel quale compare questa frase: a che cosa potrebbero servire, nei paesi di lingua tedesca, dei cervelli che pensano per conto loro?. Anche in altri racconti, quali I segreti del castello di Hataway, Castroglobina e L'anello di Saturno prevale l'accento sarcastico e satirico. In Castroglobina in particolare è preso di mira il militarismo tedesco, ed il racconto assume toni quasi espressionisti.
Ne Il Bramino la satira alla incapacità dell'organizzazione sociale di percepire la realtà, ammantata com'è di autoreferenzialità e ritualità, raggiunge una vetta sublime: il contrasto tra il tono volutamente ampolloso del racconto, la complicazione delle procedure e la semplicità della situazione e della soluzione finale ne fanno un pezzo comico irresistibile.
Di tutt'altro tono è Le piante orribili, dove si torna alle visioni apocalittiche e disperanti rispetto ad una società sempre più disumanizzata: è il racconto che a mio avviso avvicina più Meyrink a Kafka, sia per l'ambientazione praghese, sia per una inquietante analogia con alcune atmosfere de Il processo, pur se supportate da stili di scrittura affatto diversi.
Il volume raccoglie anche alcuni racconti che definirei minori, per essere, analogamente al citato Il cardinale Napellus, più legati al genere che ad una sua interpretazione originale.
L'autore de Il Golem ci si offre dunque, tramite questi racconti, in una prospettiva diversa, che sarebbe sicuramente interessante approfondire anche attraverso la lettura degli altri, numerosi racconti da lui scritti: purtroppo questo piacere ci è negato da un'editoria che non ha ancora trovato la voglia e il coraggio di proporci una edizione integrale di questo piccolo, grande autore.
Profile Image for Pianobikes.
1,414 reviews31 followers
February 12, 2023
“Hieronymus Radspieller pasaba casi todo el día en su bote y en las aguas quietas dejaba caer un brillante huevo metálico, sujeto por un fino hilo de seda: una sonda para explorar la profundidad del lago” ~ El cardenal Napellus de Gustav Meyrink.

Ni idea de qué decir de esta historia salvo que es breve (11 páginas) y extraña. Aunque bueno, a lo mejor es que no hay nada que decir.

En este breve relato, un grupo de amigos se reúnen en la casa de otro que se dedica a salir a navegar por el lago en una barca con una plomada. ¿Qué hará? ¿Cartografiar el fondo? La verdad es que la respuesta a estas preguntas es tan friki que mejor lo leéis… o pasáis de él. Lo cierto es que en este caso no os puedo insistir.

Resaltar solamente la preciosidad de esta edición que es una maravilla. Ya me podría haber gustado más y dedicarle una reseña más de corazón que estuviese a la altura de esta edición pero va a ser que no. Os iré dejando en historias las reseñas de mis compañeras a ver si lo tienen más clarito porque yo lo único que he ganado con esta lectura son carcajadas comentando en #clasicosflash.
Profile Image for Agape.
127 reviews31 followers
November 30, 2018
Kitapta üç adet kısa öyküsü bulunmakta. (J.H. Obereit’in Zaman Sülüklerini Ziyareti - Kardinal Napellus - Ay Biraderleri)

İlk hikaye; karakterin büyükbabasının mezar taşında yazan “vivo” yani “yaşıyorum” ibaresini merak etmesini ve bunun üzerine yaptığı araştırma sonucunda J.H. Obereit ile karşılaşmasını konu alıyor. Hikaye, hayatın insanları nasıl sömürdüğüne değiniyor. Bunu da bizzat Obereit’in ağzından dinliyoruz ve sülüklerle tanışmamız da böyle oluyor.

“… bana, arzuların ne olduğunu, bunların nasıl iç içe geçtiğini görmeyi ve bu hayaletlerin maskelerini düşürmeyi ögretti. Biz bu hayaletlere ‘zaman sülükleri’ adını verdik çünkü kan sülükleri nasıl insanin kanını emerse onlar da bizim kalbimizden zamanı, hayatın hakiki özsuyunu emerler.”

İkinci hikaye ise yıllar evvel keşişlik yapmış Hieronymus Radspiller’in hikayesini konu alıyor. Kendisi her gün göle iskandil bırakarak dibine ulaşmaya çalışıyor. Diğer arkadaşlarının yanına geldiğinde ise açılan mevzu üzerine bir anda parlıyor Radspiller. Yaşamak, insanların yaptıkları şeyleri niçin ısrarla yapmaya devam ettikleri, inançlar vb konularda hararetli bir şekilde konuşmaya başlıyor. Bu konuşmada yer yer kendinizi Radspiller ile aynı fikirde buluyorsunuz. Tam doruğa ulaştığı noktada ise Meyrink yapacağını yapıyor.

Üçüncü hikaye çok daha tuhaf… Gerçekten sonuna gelene dek ne olduğunu bir türlü anlamıyorsunuz. Sonuna gelince de sizi karmaşalara gark ediyor. Karakterimizin adı Meyrink ve bir uşak olarak gorev yapıyor. Gelgelelim asıl tuhaflık uşaklığını yaptığını insanlarda. Bu insaları yılın belli bir günü tuhaf bir doktor ziyaret ediyor ve ilk başlarda anlaşılmasa da bu doktorun Ay ile bir alakası var. Aslina bakarsanız hikaye biraz bulanık. Bunun sebebi de bence hikayenin sonuyla alakalı.

Kitabın çevirmeliğini Zehra Aksu Yılmazer yapmış. Çok göz tırmalamayan imla sorunları var. Bu da sanırım Meyrink’in uzun ve karmaşık cümleleriyle alakalıdır.

Genel olarak ben kendisini beğendim. Diğer kitaplarını da merak eder oldum. Fantastik ile gerçeklik arasındaki o ince çizgi öyle bir iç içe geçiyor ki hangisi nerede başlayıp bitiyor okurken fark edemiyorsunuz. Daha sonra sizi öyle bir ikilemde bırakıyor ki kendinizi sorguluyorsunuz. Acaba kolay yolu seçip çoğu insan gibi işinize gelene mi inanacaksınız yoksa tüm tabularınızı yıkıp olağanüstü olana mı? Bunu atlattıktan sonra yine bir ikilem çıkıyor ortaya. Hangisi gerçek? Size olağanüstü gelen mi gerçekte gerçek yoksa gerçek olduğunu düşündüğünüz mü? Meyrink’in din, ölüm ve yaşam kavramlarını kendi penceresinden değerlendirmesini ise her öyküde rahatlıkla görebiliyorsunuz. Bazıları özellikle çok ilginç bir bakış açısına sahip. Tabi Borges kendisini benden daha iyi açıklamış arka kapak yazısında.
Profile Image for Fabio.
471 reviews56 followers
November 16, 2017
It's a kind of magic
Anni fa, di Meyrink, lessi Il Golem: la memoria fa cilecca, ma ricordo una lettura soddisfacente (che a questo punto necessiterà una rinfrescata, tempo permettendo). Ora ritrovo l'Autore con questi tre racconti selezionati da Borges per la sua babelica collana. Tre racconti che lasciano con l'amaro in bocca: ci sono buone idee e fastidiosi difetti. Lo stile, per esempio: non è dei più scorrevoli e mostra il peso degli anni (anzi, dimostrando più anni di quelli che realmente ha), dando una patina di "goticità" dove forse sarebbe stata più appropriata una scrittura snella e moderna.

Il fantastico di Meyrink, quanto meno dei tre racconti in questione, è un fantastico legato alla magia e all'arcano: dalla possibilità di sfuggire alla morte rinunciando "ad attendere e a sperare", tramite viaggi dell'anima in territori dal sapore dantesco (J.H. Obereit visita la regione delle Succhiatempo, forse il mio favorito), agli strani rituali di un'antichissima setta legata all'Aconitum napellus (nel racconto che da il titolo alla raccolta, ricco di spunti interessanti non sfruttati al meglio), per concludere con i segreti lunari e meccanici de I quattro fratelli della luna. Un documento, in bilico tra cospirazioni di potenze inconoscibili e "sana" follia umana.

C'è del buono, in questo Myrink, ma anche un grande senso di incompiutezza. Peccato.

OST con la giacchetta gialla e la Red Special https://www.youtube.com/watch?v=D2yym...
Profile Image for Joni.
819 reviews46 followers
December 15, 2024
Maravillosa colección dirigida por Borges donde presenta relatos de sus influencias traducidos por él mismo. En estos tres cuentos de Meyrink se aprecian clásicos tópicos del gran escritor argentino. Lo fantástico, la superposición de realidades, confusión entre sueños y plano real. Lo negativo que puedo marcar sin que sea un problema en sí es que Borges además de ser traductor termina resultando un interventor del texto, se notan sus palabras, su elegante estilo, su uso de las puntuaciones. Para cualquier traductor esto sería un pecado pero Borges escapa a la penalización por mejorar en definitiva el texto traducido, embellecerlo mejor dicho.
Profile Image for Wind.
125 reviews49 followers
January 25, 2020
HP Lovecraft'ın tarzını seviyorsanız bu kitabı da seveceksinizdir. Kitap 3 tane gotik hikayeden oluşuyor. Ben beğendim tavsiye ederim.
Profile Image for Miguel Lupián.
Author 20 books146 followers
February 22, 2022
[Relectura] Uno de mis escritores favoritos (y probablemente, junto a Emiliano González, el que más ha influido en mi obra). Aunque todos lo ubican por El gólem, sus cuentos son una verdadera delicia. Recupero una de mis citas favoritas ("J. H. Obereit visita el país de los devoradores del tiempo"): "En ese instante comprendí, de improviso, qué es el tiempo. Nosotros mismos somos formas producidas por el tiempo, cuerpos que parecen materia y que no son otra cosa que tiempo coagulado".
Profile Image for Maru.
719 reviews16 followers
February 11, 2023
Este libro consta de tres breves relatos, el primero "J. H. Obereit visita el país de los devoradores del tiempo", "El cardenal Napellus" y "Los cuatro hermanos de la luna"
Los tres tratan sobre la temática del destino y la vida eterna

Hieronymus Radspieller es un ex-monje que sale de la orden ya mayor, para encontar un sentido racional a su vida, un hombre que se refugió muy joven en la orden temiendo siempre a una presencia maligna, inexistente, que nunca supo cuál era, ni dónde estaba; pero por la cual pasó una vida entera rezando la plegaria "librarnos del mal".
Dedica así gran parte de su tiempo a medir la profundidad de un lago cercano y cada día se adentra en las profundas aguas con una plomada, hasta que lo consigue. Esta certeza de lo tangible hace que sus creencias religiosas terminen de caer en pos de la ciencia, lo real y aquello que se puede demostrar, y así lo dice:
"a partir de hoy estoy inmunizado contra esas serpientes venenosas que son la fe y la esperanza capaces sólo de vivir a la luz"
Pero el destino tiene sus hilos bien atados y no podrá librarse de un final que ya estaba escrito

Relato místico, filosófico donde se mezclan creencia, ritos, certezas, supersticiones, religión, ciencia y hechos sobrenaturales

A mi parecer logra un batiburrillo de ideas y conceptos que agota y no lleva ninguna conclusión... Habéis oído lo de "no aclares que oscureces"? Pues eso!
Profile Image for Amaranta.
593 reviews267 followers
August 8, 2017
Aconitum Napellus
Tre racconti che hanno come filo conduttore la morte, il rapporto fra questo mondo e l'aldilà e come esso viene recepito dai vivi. Ci imbattiamo nel signor Obereit, l'unico uomo che compie un viaggio al di fuori di sé e si ritrova in una specie di dimensione parallela in cui esistono dei doppelganger che crescono e si nutrono delle nostre attese, delle nostre speranze e più aspettiamo e speriamo nella vita terrena più crescono questi doppi maligni. Cosa fare? Abbandonare ogni passione, ogni desiderio e vivere lasciando scivolare tutto, come se non fosse importante, per non continuare a far ingrassare il nostro altro. Aconitum Napellus: è il nome di una pianta considerata fin dai tempi antichi molto tossica. Pare che venisse usata per avvelenare le frecce da scagliare contro i nemici per rendere il colpo ancora più ferale. Anche solo tenerla in mano può portare ad una reazione così potente da provocare la morte. Gli effetti dell'ingerimento poi sono simili a quelli di una droga potentissima e la sensazione di asfissia che provoca può condurre alla morte.E' la pianta perfetta attorno a cui costruire una setta, piantare un fiore che prende il nome dell'adepto di turno, fiore che crescerà alimentandosi soltanto del sangue delle sue ferite, succhiando l'essenza più pura della vita dell'umano. Solo chi riflette sulla pianta tutte le sue aspirazioni può " salvarsi" dall'oblio della morte. Ma a che prezzo? Il terzo risulta un delirio apocalittico in cui le macchine un giorno, vicino, lontano, già passato prenderanno il posto degli uomini. Un brutto sogno, una realtà da sondare. La scrittura ricorda lontanamente il Poe dei racconti, un po’ disturbante, non nella storia ma nella sensazione di fastidio che solo alcuni gotici riescono ad evocare.
Profile Image for Oscar.
474 reviews194 followers
April 25, 2020
M a g i a.

Los relatos presentados aquí poseen el ocultismo y misticismo necesario para mantenerme encantado sin aburrirme (en mi caso que detesto la fantasía).

El cardenal Napellus, relato que menos me gustó, sorpresivamente es el que mejores frases me dejó y el que más me tocó. ¿O quizá sí es el que más me gustó? No lo sé.
Profile Image for Senaullah Havrani.
31 reviews17 followers
February 24, 2024
Borges'nin Babil Kitaplığına başladım. Numerik bir düzenden gitmek yerine evvela aralarında en sevdiğim yazarı okuyayım dedim. Meyrink ölüme tutkuyla takıntılı bir adam. Modernitenin mutlak zaferinin şafağında, Tanrının ölümü henüz tazeyken, çağının tam zıddına gidiyor, ölümü ululuyor. İnsanın hakikatle bir nisbeti olacaksa bunun ancak ölüm olacağını, evet ölümle değil, ölüm olacağını vakurca terennüm ediyor. "Ölmeden önce ölünüz" sırrını teğet geçen üç hikaye var bu kitapta. "Okunmalı."
107 reviews38 followers
October 6, 2020
Yazarın seçtiği konuları ve bu konuları işleyişini, işlerken kullandığı dili çok sevdim. Üç tuhaf gizem öyküsünden oluşuyor bu seçki. Korku/tuhaf kurgu türünü sevenlere öneriyorum.
Profile Image for Aylin.
198 reviews19 followers
September 10, 2017
Zaman sulukleri hikayesi sasirtici sekilde guzeldi. Kitaba adini veren oyku benim icin fazla fantastikti. Ayla ilgili ve savasa gonderme yapan oykuye ise 5 uzerinden 3 diyeyim, pek isinamadim.
Profile Image for Gabriel Benitez.
Author 48 books25 followers
August 19, 2023
Tengo que comenzar diciendo que Meyrink no es un escritor para todos y de entrada, yo veía difícil convertirme en su lector desde que quise leer El Golem, que no terminé y que me pareció confuso y sin punto. Pero le di una oportunidad a El cardenal Napellus por su brevedad, si he de ser sincero.
El libro se compone de tres cuentos que en lo personal me parecen más aterrizados, y donde también puedo encontrar un tema o idea que se repite al menos en dos: "J. H Obereit visita el país de los devoradores del tiempo" y precisamente en "El cardenal Napellus" y que se centra en la idea de una visión del mundo alejada de la fe y la esperanza, que son solo ilusiones vanas que buscan dar sentido a un mundo que no lo tiene. Liberarse de ellas, centrarse en el mundo real y fenoménico, sin crear lazos de ninguna especie con nada ni nadie, se convierte, en la visión de Mayring, en una verdadera purificación del yo. Abandonar el yo soy, para convertirse en una experiencia mística que une con el todo muy al estilo del budismo o el zen, donde el punto NO es la trascendencia, sino el dejar de ser. Sin embargo, hay que hacer notar que en el segundo cuento esta misma visón es cuestionada cuando el personaje de Hueronymus Radspieller se encuentra con que los fenómenos del mundo y el cosmos, SÍ están conectados para otorgar un sentido y tal vez hasta un destino.

En el último cuento, "Los cuatro hermanos de la luna", en una especie de relato transrealista, seguimos al mismo Meyring que trabaja para un tal conde du Chazal quien es parte de una hermandad que —nunca más actual que ahora— cree que las máquinas son realmente una nueva generación que viene a sustituirnos, a arrebatarnos el sentido. Mientras leía el relato no podía dejar de ver las similitudes de lo que el conde pregonaba y el mundo actual donde las IAs amenazan con arrebatar de entrada, el trabajo creativo, intelectual y artístico. Y bueno, no es un tema que la más temprana ciencia ficción no haya tratado ya cientos de veces, pero es interesante verlo concebido en una especie de relato místico y no científico.

Voy a seguir haciendo un esfuerzo con Meyrink pero si es verdad que no todos van a encontrar sustancia más allá de la disertación de las ideas en estos relatos.
Profile Image for D..
96 reviews2 followers
February 1, 2024
70/100. Leído en enero de 2024.
Cuento favorito: J. H. Obereit visita el país de los devoradores del tiempo.

Por lo tanto las máquinas han llegado a ser los cuerpos visibles de titanes producidos por las mentes de héroes empobrecidos. Y como concebir o crear algo quiere decir que el alma recibe la forma de lo que se ve o se crea y se confunde con ella; así los hombres están ya encaminados sin salvación en el sendero que, gradual y mágicamente, los llevará a transformarse en máquinas, hasta que un día, despojados de todo, se encontrarán siendo mecanismos de relojería chirriantes, en perpetua agitación febril, como lo que siempre han tratado de inventar: un infeliz movimiento perpetuo.
22 reviews1 follower
September 2, 2017
Bien moins connues que le Golem, ces trois nouvelles fantastiques de Meyrink frappent par leur profondeur philosophique et la qualité de leur construction, Le Cardinal Napellus étant la plus forte des trois.
Pas étonnant que Borges lui-même se soit proposé pour en faire la traduction en espagnol en 1929, puis à les soumettre à ses lecteurs via la collection de la Bibliothèque de Babel, contribuant ainsi grandement à leur diffusion. On appréciera donc la préface de Borges, signature des livres de cette collection très particulière.
Profile Image for G. İlke.
1,306 reviews
December 22, 2021
"J.H. Obereit'in Zaman Sülüklerini Ziyareti" insanlardan bekleyişleri ve umudu çalan zaman sülüklerinin hayatımızdaki büyük yeri hakkında kısa ama ufuk açıcı bir öykü. "Kardinal Napellus" ne kadar kaçsak da geçmişin hayaletlerinden kurtulamadığımız üzerine. "Dört Ay Kardeşi" ise düğümü son sayfalarında çözülen oldukça karmaşık bir öykü. Daha doğrusu astroloji ve makineleşme hakkında, ayinde kutsal metin okur gibi tartışmalarını ben anlayamadım. Babil kitaplığının en harika eseri değil ama okunabilir. =)
Profile Image for Duvid Mdd.
27 reviews5 followers
September 8, 2020
Siempre cuando leo a Meyrink tengo la sensación de estar metiéndome en un acertijo en clave ocultista. Se nota que hay todo un contexto de fondo del que no somos consciente pero que inevitablemente te arrastra por el texto. Por supuesto, uno de los creadores de lo "extraño", aquello que decía Fischer y el "bizarro", simplemente unos 100 años. Aquí metemos a otros autores de comienzo de siglo alemanes, austriacos, de Bohemia... como Strobl, Ewers, Kubin, Klima o Grabinsky.
Profile Image for Jakurt Guthorst.
85 reviews
December 8, 2022
Ich habe zuerst "Der Golem" gelesen und war sehr begeistert. Ich bin nicht davon ausgegangen, dass seine anderen Werke da rankommen. Die drei Kurzgeschichten hier haben mich trotzdem überzeugt in ihrer Qualität. Ich bin sehr überrascht, wie es trotz des Alters, oder gerade deswegen so mitreißend auf mich wirkt. Besonders die Beschreibung über den ersten Weltkrieg hat mich mitgerissen und ist einzigartig. Ich brauche mehr von Meyrink.
Profile Image for Guillermo.
852 reviews33 followers
December 10, 2019

[...]en este siglo XX la humanidad no tendrá casi tiempo para ver la luz del día, tan ocupada estará en pulir, aceitar, mantener eficientemente y reparar la masa de máquinas en continuo aumento.

Tres relatos fantásticos (al estilo de Poe) muy perjudicados por la mudanza de los tiempos.
Pero el prólogo de Borges es sencillamente superior. Que genio,
Profile Image for migue chaves.
33 reviews31 followers
August 29, 2023
Me quiero ir acercando de nuevo a lo gótico. Se me ocurrió empezar por una de las bases; Meyrink. No es que los cuentos se me hicieran malos, sino más bien no llegaron a atraparme. El autor me parece interesante y los elementos de teosofía y ocultismo me encantaron. Ahora iré con Der Golem a ver qué tal
Displaying 1 - 30 of 44 reviews

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