Ho già letto altri libri di Giuseppina Torregrossa, e devo dire che è una scrittrice frizzante, gioiosa e mette di sicuro allegria nelle sue storie tutte incentrate sulla sua Sicilia.
Ho letto di storie familiari, di paure e tormenti, ma questo libro è molto diverso. Di sicuro un libro curioso.
La protagonista è Ancilluzza, originaria di Tummina. Sui marito Gaetano dal giorno alla notte sparisce.
Ma si sa in Sicilia quando un uomo sparisce, non è come nel continente che poi il corpo vivo o morto si ritrova, in Sicilia quando un uomo sparisce, sparisce.
E così che Ancilluzza si ritrova da sola con due bambine a reinventarsi.
Apre un locale dove prepara i piatti tipici Siciliani e tra una ricetta e un altra, tra una caponata, melanzane fritte e zucca a cubetti, Ancilluzza ritrova anche l amore dietro al bancone.
L amore fisico di uomini e donne, perché si sa la carne è debole e il desiderio strazia le carni.
Un estate bollente quella di Ancilluzza, ma che la porterà a fare determinate scelte.
Di sicuro non uno dei più belli della Torregrossa, ma di sicuro un altro spaccato di vita.