Gli autori di questa raccolta pur nella diversità degli stili e con l'originalità con cui ciascuno reinterpreta temi e forme delle fiabe tradizionali, abbracciano i valori di una middle class riformista che sosteneva gli ideali dell'immaginazione e della fantasia contro il conformismo dell'ordine sociale dell'età vittoriana.
Le cinque fiabe inglesi di epoca vittoriana/edoardiana raccolte in questo volume sono semplicemente incantevoli, una più inaspettata dell'altra. Messi da parte per sempre i cavalieri senza macchia e senza paura, i feroci draghi sputafuoco e le eteree principesse indifese, i protagonisti di queste avventure sono sì consapevoli del proprio retaggio fiabesco, ma decidono di comportarsi diversamente. Assisteremo allora a principesse che salvano principi, streghe cattive che sono la parodia di quelle delle fiabe antiche e docili draghi poeti dal raffinato gusto dandy.
Molto istruttivo il saggio iniziale di Laura Tosi sull'evoluzione della fiaba, in cui viene espressa, fra le altre cose, una semplice verità a cui però io non avevo mai fatto caso: a partire dal Settecento, ed ancor più nel romantico Ottocento, nei principali Paesi d'Europa si iniziarono a raccogliere per iscritto le antiche fiabe popolari; lo fecero, fra gli altri, Perrault in Francia, Basile in Italia, i fratelli Grimm in Alemagna , Afanas'ev in Russia e via discorrendo; ma così non fu in Inghilterra. Gli inglesi, le fiabe, preferirono inventarsele nuove, e delegarono il compito ai loro più grandi scrittori, che rielaborarono gli stilemi antichi sovvertendoli con il tipico sense of humor britannico, cosa che rende questi fantastici racconti ancora oggi apprezzabili da un pubblico di tutte le età.
Alla luce di ciò, riflettevo, è probabilmente questo il motivo per cui il romanzo fondativo del moderno genere fantasy è nato proprio ad Oxford e non altrove, il terreno era fertile e pronto per essere coltivato.
Il drago ritroso è oggettivamente divertente; gli altri sono racconti per bambini a cui è stata data una rilettura "moderna" (=tardovittoriana): diciamo che si leggono più per il loro valore di testimonianza storica che per il guizzo letterario in sé e per sé. Sicuramente interessante il modo in cui le fiabe della tradizione diventano lo spunto per fare critica sociale, demitizzare figure tradizionalmente forti come il mago o il drago, far emergere protagoniste femmine determinate e al passo coi tempi. Chissà se anche all'epoca i genitori accusavano le case editrici di traviare gli innocenti pargoli con prodotti troppo woke.
"Draghi e principesse" mi è stato consigliato dalla mia professoressa di Letteratura inglese e proprio da questo libro ho tratto spunto per la mia tesi della triennale.
"Draghi e principesse" è una raccolta di fiabe molto divertente, in cui vengono riprese favole che tutti noi conosciamo, come ad esempio "La Bella Addormentata nel bosco" o "Biancaneve".
E' una raccolta in cui vari autori e autrici ci presentano principesse che assumono un ruolo diverso rispetto alle fiabe precedenti. Hanno un ruolo attivo: non vogliono essere salvate da un principe...sono loro a voler essere le salvatrici degli "stupidi principini", poichè sono state abituate all'arte della scherma e a difendersi da sole.
I draghi, poi, sono davvero uno spasso! Sono colti, a volte pigri, teneri. Si commuovono addirittura!
Se avete un po' di tempo, vi consiglio di tornare per un istante bambini e di immergervi nel mondo delle favole.
Little Daylight; George MacDonald - nice "re-interpretation" of The Sleeping Beauty, but I particularly enjoyed the fact that it was more connected to nature that the "original"
A Toy Princess; Mary de Morgan - lovely story and very contemporary in a way, especially when it come to tuning yourself down in order to fit into societal standards instead of just being yourself
The Reluctant Dragon; Kenneth Grahame - close to my favorite because I really like the structure and the plot, the dragon himself was both annoying, funny and relatable, but my favorite character was definitely St George
The Last of the Dragons; Edith Nesbit - surely my favorite, its only flaw was being too short as I would have liked to enjoy all the characters (except the king) more
The Spell of the Magician's Daughter; Evelyn Sharp - for some reason my expectations were not met, but it could very easily become a modern classic literary fairy tale
Divertente, umoristico, geniale e tenero. Questo libro raccoglie fiabe piene di intuito, di wit, di sagacia. Fiabe già post moderne, anche se scritte nell'Ottocento, dove l'ovvio è tutto meno che ovvio, dove i draghi sono animali da compagnia e le principesse sono cazzute. Il drago ritroso (fiaba da cui fu tratto Il drago riluttante della Disney) e L'ultimo drago sono di una meraviglia rara.