- Vincitore del premio "La chiave d'argento" a Marginalia 2024 -
Cosa succede quando muore una persona davvero buona? Chi può fare l'esorcismo più efficace? Da dove vengono le storie che i bambini inventano prima di addormentarsi? Quante volte è stata rubata la Gioconda? Che caratteristiche dovrebbe avere il sicario perfetto? Perché non trovo mai i miei calzini nel cassetto e mia moglie invece sì?
In questa raccolta di racconti troverete le risposte a tutte queste domande, a diverse altre e anche la storia millenaria di una certa Lia.
Simone Cicali, classe '71, è un nerd da quando ancora questa parola era un'offesa e scrive da ancora prima, senza imporsi confini di tema o di stile, ma prediligendo fantascienza, fantastico e insolito. È innamorato di "Ai confini della realtà".
Sue le raccolte "Inaspettatamente", "Probabilmente" (Premio Ulthar 2023) e "Stranamente" (Premio La Chiave d'Argento 2024), il giallo "I gialli" e il romanzo fantastico "Ventitrè", collabora con il collettivo di autori Sodalizio Wordsmith, per il quale ha editato "L'ultima impresa delle Bande Nere", i volumi della serie "L'Assedio" e "Cinque metri sotto", e di cui cura il Patreon.
“Stranamente” è l’ultima raccolta di racconti di Simone Cicali, pubblicata da indipendente, e che ha vinto il premio “Chiave d’Argento” alla fiera Marginalia del 2024. La selezione di storie che mi ha tenuto compagnia in questo freddo inverno è forse la migliore delle tre che ho letto e recensito, infatti ogni racconto è una perla che mi ha fatto riflettere, emozionare, divertire o spaventare. Resto sempre basito di come Simone riesca a mescolare i generi: c’è il weird, c’è il fantastico, c’è l’horror e c’è la fantascienza. BOOM! Vorrei accennare ai racconti che più mi hanno colpito: “Il discorso del presepe”: inquieta in modo viscerale ma con una spiegazione pazzesca che spezza il cuore. Wow. “Storia di Lia”: aggiunge un tassello importante al puzzle del Ceppo anche se intriso di mistero, mi è piaciuto moltissimo. Con “Esami” l’autore riesce a tenerti sulle spine fino alla fine della narrazione, quando ti sbatte in faccia una realtà impensabile. Mi ha ricordato la serie tv “Severance” per il fattore sci-fi in questione. “Ouija” infine è un vero capolavoro. Parte da lontano per arrivare alle spalle del lettore e fargli un enorme e inaspettato “BUU!” che lo fa saltare sulla sedia. Stupendo. Per concludere: se vi piace il fantastico e vi piace italiano, leggete i racconti di Simone Cicali. Non avete più scuse! Ora mi butterò a capofitto in “Ventitrè” e in “Scritto nel Sangue” i due romanzi che l’autore ha sfornato quest’anno. Come on!
Godibile raccolta di racconti dai temi più disparati (psicologia, horror, thriller, distopie varie con sconfinamenti verso la fantascienza). Stile incalzante e mai banale. Da rileggere più volte.
Qui finisce il mio progetto di una trilogia di raccolte di racconti.
Così Simone Cicali apre i Ringraziamenti di Stranamente la sua terza antologia di racconti, spiegando poi che i tre volumi sono stati per lui l'allenamento per un'opera più lunga ed impegnativa, ed omettendo di menzionare I Gialli un delizioso racconto investigativo dove la sua mano è evidente e dove dà prova di sapersi destreggiare anche con la scrittura di genere.
Un riscaldamento è necessario per testare le proprie abilità ed individuare punti di forza e debolezza, a meno di non farci aiutare da prodigi della scienza e tecnologia medica come le squadre di "Prima di Stagione" (contenuto in Stranamente), o ricorrere a "2X" la prodigiosa sostanza che accelera a dismisura il tempo del malcapitato protagonista dell'omonimo racconto di Probabilmente. Restando nella realtà, tuttavia un allenamento è essenziale, e Simone ha saputo esercitarsi bene, maturando progressivamente il suo stile.
Questa è stata la mia impressione arrivato a circa un terzo della raccolta. Pur essendo tutti di buon livello, e mantenendo quelle caratteristiche che riconosco come la cifra di Simone (prima tra tutte il gusto di chiudere la narrazione con un piccolo colpo di scena che spiazza il lettore cambiando improvvisamente la prospettiva del racconto) i primi sei racconti mostrano una crescita stilistica notevole.
Se nella prima raccolta, a mio avviso, la componente vernacolare, intesa come legame con il territorio, era preponderante, influenzando in modo decisivo la narrazione, i primi racconti alzano il tiro ed emancipano la scrittura dal condizionamento geografico. Questo è vero anche per "Come quella sera a Badesse" un gioiellino creepy che tiene incollato il lettore alla pagina e che pur svolgendosi in un luogo ed un tempo preciso, con riferimenti geografici e storici esatti, alla fine coinvolge così tanto il lettore da fargli dimenticare la localizzazione spaziale, mentre quella temporale aiuta a suscitare sentimenti di ansia ed urgenza che ci accompagnano anche dopo aver letto l'ultima parola. Lo stesso dicasi per "Hell's Angel" (troverete quella chiusa sorprendente di cui ho scritto prima) o "Guerra di civiltà".
I restanti racconti sono ugualmente avvincenti, e non a caso forse il mio preferito è uno degli ultimi, quel "Prima di Stagione" già citato dove Simone veste efficacemente i panni del cronista sportivo, dando ulteriore prova della sua capacità di adattare la scrittura ai vari stili.
Idee, capacità tecniche, crescita continua: le premesse per affrontare e superare la sfida romanzo ci sono.
Mi considero davvero fortunata di poter dire che conosco lo scrittore, e anche se non ci vediamo da parecchio, i suoi racconti sono come una piacevole chiacchierata con lui.
Come nei precedenti libri, passavo da un racconto all’altro piena di curiosità per l’imprevedibile che mi aspettava. Un racconto mi ha fatto piangere (accidenti a me! Per fortuna ero a casa), mentre un altro racconto me lo sono sognato come protagonista, personalizzandolo alla mia maniera. Che dire, mi ha sicuramente coinvolto! Ci si rincontra al Ceppo 😄
Simone Cicali è un autore molto capace, sicuramente di classe. Stranamente è una raccolta di racconti del fantastico, che spaziano negli spazi di confine tra i vari generi. Come tutte le raccolte è di valore altalenante, ma con tendenza al positivo. Se dovessi consigliare questo libro, la risposta sarebbe: assolutamente sì.
Ed eccoci con il terzo volume di racconti "del Cicali". Prima cosa che devo dire.. finalmente si torna al Ceppo :) Sarà che ormai ci sentiamo a casa, ma ammetto di aver letto tutti i racconti attendendo di trovare di nuovo il Ceppo. E l'ho trovato davvero interessante per la storia del Ceppo
Anche questa volta molti racconti, tutti scritti molto bene e tutti assolutamente godibili fino alla fine. Oltre al Ceppo una menzione particolare va all'Ira dei mansueti.
Insomma un'altra serie di racconti da leggere tutto d'un fiato aspettando che ne arrivino ancora... e che "qualcuno" vada avanti con un certo romanzo... ;-)