Julie Martin, la sfortunata protagonista della serie e i suoi compagni Dillon Murphy e, in "spirito", Annie Trotter non hanno niente da invidiare a chi li ha preceduti. E in questo volume la storia entra nel vivo, incominciando a mostrare alcuni dei punti che Moore vuole andare a toccare. E siamo soltanto al secondo volume!
Il basso livello dei disegni, in alcuni casi roba da riviste pocket degli anni ‘70, continua, e mi sa che sarà così basso fino alla fine 🤢 la sceneggiatura vira abbastanza decisamente verso L’ horror e lo splatter, ma non stupisce visti soggettisti e sceneggiatori. Però devo dire che mi sto immaginando la storia come se fosse un film, e non una miniserie, e non è poi così malaccio, anche se piena davvero di cliché del genere.