Cinque storie racchiuse in quattordici racconti; ciascuna ha tra i suoi protagonisti una ragazza di nome Ofelia e la segue in momenti diversi della sua esistenza, dall’infanzia alla piena giovinezza, scegliendo voci e prospettive differenti e creando corrispondenze sotterranee con il regno animale. Grigolo riesce così con delicatezza ma senza reticenze a scrivere di amori non sempre corrisposti, di ambizioni e desideri, di perdite e ricerche, di solitudine; lo fa con uno stile asciutto e palpitante in cui ciò che viene omesso finisce per imporsi.
Nasce a Milano, vive a Berlino dove ha fondato l’hub creativo Le Balene Possono Volare, la rivista letteraria Eterna e il magazine di approfondimento Yanez. Vincitore della sezione racconti della X edizione del Premio Letterario Zeno 2022. Autore e giornalista freelance, ha scritto La Raggia, edito da Pidgin Edizioni (2022) e Temevo dicessi l'amore, Terrarossa Edizioni (2023))
riassumendo quello che so di Ofelia da cinque momenti del libro: a volte è decisamente una stronza ha una vita interiore complessa credo le piacciano i fenicotteri ha perso il padre sotto il ponte Morandi i cani hanno un certo significato nella sua vita
Temevo dicessi l'amore è una raccolta di racconti che costeggiano la vita di questo personaggio in cinque momenti diversi. Questo è quello che si 'sa' di sicuro. Il resto va a intepretazione. La scrittura di Temevo è ingannevolmente semplice, scorre, si legge bene; è quel tipo di semplice di chi ha tagliato via tutto il grasso. Non ti annoia, non ti spiega. I dialoghi seguirebbero lo stesso stile, un po' baricchiano, peccato che dopo un po' noti un pattern di botte-e-risposte che lasciano un po' il tempo che trovano. Questo è un po' il dubbio che ho con questo libro: l'impossibilità di stabilire l'effettiva profondità di un testo, un po' come guardare dentro una piscina e non sapere se arrivi a toccare il fondo. Lo vedi, ma senza linee di segnalazione potrebbero essere due metri come dieci. Ofelia stessa oscilla tra il prototipo della manic pixie dream girl e un personaggio completo, per quanto forse questo effetto sia voluto: vista da fuori, in effetti, tende a diventare imperscrutabile come i cavalli che costruisce (costruirà, ha costruito). A volte la stessa impressione sulle persone che la circondano, come sua madre, sempre alla ricerca di una fede perduta (l'anello).
In generale è un libro che ti lascia perplesso, come la metafora sulla profondità dell'acqua di cui sopra, ma in maniera direi positiva. Consigliato.
“The author marries New Italian Era of the short stories”, I agree with La Repubblica about the avant-pop style.
Bellissimo, letto due volte di seguito per carpirne al meglio i giochi interni e i molteplici significati, come donna ma anche come essere umano mi sono riconosciuta in diverse sue “Ofelie” protagoniste e altri personaggi e scenari collaterali. Grigolo stupisce ancora e ancora.