"Lascio il cellulare acceso tutta la notte nella speranza che mi risponda: è l’unico modo che ho di dormire con lui, anche se sto sempre con l’orecchio teso e alla fine quasi non chiudo occhio. La mattina, per prima cosa, controllo subito che ci sia un suo messaggio. Forse non è la migliore delle abitudini, ma niente in confronto a chi si accende una sigaretta appena sveglio." Brigitta, la protagonista del racconto di Federica Bosco, vive una storia d’amore con Luca, un uomo sposato; una relazione fatta di messaggini, incontri fugaci, interminabili attese e tanti, tanti sogni (e, forse, anche qualche illusione). SMS è un racconto divertente sugli equivoci sentimentali e su quanto l’amore possa cambiare (male interpretandola) persino la realtà.
Federica Bosco è scrittrice e sceneggiatrice. Appassionata di yoga e convinta sostenitrice dell’alimentazione vegan a cui sottopone parenti e amici, ultimamente sta anche imparando a fare il pane («Con i tempi che corrono è bene avere un mestiere in mano!»). Potete leggere di lei nel suo blog all’indirizzo www.federicabosco.com. Con la Newton Compton ha pubblicato Mi piaci da morire, L’amore non fa per me e L’amore mi perseguita, tre romanzi con Monica come protagonista, e Cercasi amore disperatamente: tutti hanno avuto un grande successo di pubblico e di critica, in Italia e all’estero. È anche autrice di uno spassosissimo manuale di sopravvivenza per giovani donne: 101 modi per riconoscere il tuo principe azzurro (senza dover baciare tutti i rospi).
Sono felice che questo storia è molto breve. Tutta la miseria di Bri succede a causa de la sua stupidità. È generalmente questo mi fa arrabbiare - e la storia un po' inutile.
La fine è molto ovviamente, ma comunque molto bene.
Nie czytałam dawno o takiej bohaterce idiotce. Oczy przecierałam i nie wierzyłam w to co czytam. Nie mam pojęcia gdzie ta dziewczyna miała oczy. Miałam odruch wymiotny jak czytałam jak wzdychała do tego Luci, a te telefony, o losie... Chyba gorzej być nie mogło. Nie wiem, nie rozumiem, nie ogarniam jak można być tak ślepym i tak głupim, bo inaczej nie da się tego podsumować. Dlaczego ona się pakowała w związek z żonatym. Jedna wielka masakra. Czuję niesmak po tej książce i nie wiem czy litrowe pudełko lodów czekoladowych coś na to pomoże :P
Brigitta la notte non spegne mai il cellulare e la mattina la prima cosa che fa è controllare le notifiche nella speranza che ci sia un suo messaggio o una sua email. Lei è innamorata di lui, ma le sue amiche le ripetono sempre di lasciarlo perché è sposato.l Lettura più che veloce e rapida, e devo dire per fortuna. Storia banale e stravista e straletta. Lo consiglierei prettamente ad adolescenti che vogliono approcciarsi alla lettura perché lo stile non è male e non è una lettura impegnativa. Finale super scontato e tutto è andato per il meglio per Brigitta e Luca (il gatto). La storia anche se banale è qualcosa che può accadere a chiunque sia nei panni di Brigitta che bei panni di Nadia, anche se auguro di no.
Un po' delusa rispetto ad altre storie della Bosco costruite meglio. I personaggi mi sembrano privi di spessore psicologico, difficilmente sono riuscita a calarmi nei panni della protagonista, ma non per le sue decisioni più o meno condivisibili, quanto per la sua mancanza di personalità.
Quando ho momenti di "blocco del lettore" prendo un Federica Bosco e tutto torna al posto giusto. Scorrevole, divertente, leggero. Storia un po' banale, di quelle che sai già come va a finire, ma non per questo smetti di leggere, anzi. Grazie Federica!
Divido la recensione in due parti, quella "tecnica" e quella "contenuto".
La tecnica è ok. E' scritto bene, ha avuto un buon editor (sta in piedi, non ci sono errori grammaticali, la struttura è buona). L'autrice ha, secondo me, talento. 4 stelline piene. Anzi, forse di più, perchè sta storiella breve breve è arrivata dritta al punto.
La protagonista è più vera del vero. Brigitta mi ha irritato così tanto, ma così tanto che se ce l'avessi avuta sotto mano l'avrei così tanto riempita di sganassoni che le vibrazioni si sarebbero avvertite sulla luna.
Sarà che di amiche che mi hanno frignato sulla spalla per ragioni simili le ho avute anche io, poche, grazie a Dio, ma ci sono state, e anche di fronte all'evidenza non c'era niente da fare, occhi e orecchie foderate di prosciutto.
Sarà che ormai riconosco i sintomi, e appena una si avvicina a quella fase beh, mi dispiace, ma scompaio in una nuvola di fumo (son sempre fuori campo, si sa, vivo in campagna i ripetitori qui fanno schifo).
Sarà che se capita a me ho già contrattato con un killer per farmi ammazzare perchè a simili bassezze cerebrali non voglio arrivare, ma volete spiegarmi perchè tutte e dico tutte le "amanti" che ho incrociato quando finalmente hanno sbattuto il grugno sull'asfalto della realtà han ben pensato di andare a rovinare la vita anche alla moglie (incolpevole) del bastardo fedifrago?
Brigitta fa la stessa cosa, e solo per questo è un personaggio orribile, una donna orribile che per vendicarsi rovina la vita a un'altra donna. E' brutto vivere nel paradiso degli sciocchi. Si, è brutto. Ma che la moglie c'era lo sapevi. Ti tieni le corna e anche la mazziatura. Non sta a te pensare "che forse in futuro ti ringrazierà". No, non lo farà e ha ragione.
E poi, a stronza, molli il gatto per quattro mesi come niente fosse e butti il cucciolo di cane? No, non si fa.
Ecco, come ho detto, più vera del vero. La parte contenuto per me è da uno.
Sarebbe stata salvata da una badilata di ironia, ma purtroppo l'ironia è troppo poca. Resta solo una protagonista innamorata in maniera malata del classico idiota, pure fedifrago.
SMS di Federica Bosco è un racconto in bilico tra l’ironia sull’eccessivo coinvolgimento della donna nelle dinamiche di coppia e la resa di fronte a un’eclatante sconfitta: la sensibilità femminile diventa psicosi davanti alla freddezza maschile, dominante per tutta la storia.
Insomma, la protagonista – Brigitta – non è di certo un’eroina, un modello da seguire. Ha 34 anni, da dieci è la segretaria di un commercialista, vive sola con il suo gatto e ha una relazione con un uomo sposato. O meglio, con l’attesa degli sms di un uomo sposato. Crede a tutte le bugie che lui le rifila e lascia che la sua vita vada in pezzi pur di non guardare in faccia la realtà. Si lascia abbindolare da parole dolci a cui non seguono mai fatti, vive nella perenne ansia di lui.
Io non riesco a non giudicarla. Eppure questo lasciarsi completamente andare, questo essere completamente in balìa del prossimo – che ha qualcosa di malato, come sempre ha l’amore – è forse più rispettabile della ridicola (in)capacità affabulatoria di lui, un uomo banale, vuoto, insipido, assente.
Soprattutto assente. Un non-uomo. Un uomo che esiste come tale solo nella mente della donna.
E allora ecco che l’eccessivo coinvolgimento di lei, di fronte all’insignificanza di lui, da forma psicotica diventa quasi valore, perché animato da emozioni autentiche.
Ma quando l’eccitazione della dialettica dell’attesa viene sostituita dalla frustrazione e dall’umiliazione, anche la vitalità delle emozioni diventa un veleno mortifero. Come capire quando si diventa protagoniste di Storie Mostruosamente Sbagliate? Come capire quando è il momento di riprendere in mano la propria vita? Bri ce la farà? Voi ce la fareste?
La forza della Bosco è la capacità di ironizzare anche sulle situazioni in cui l'ironia meno te l'aspetti. In questo racconto di ironia non ce n'è, e quindi ti ritrovi nelle mani una storia trita e ritrita della quale non sai davvero che fartene.