Il North Sea d’inverno, con contorno di celti e druidi
Questo romanzo di Björn Larsson è della categoria "thriller" e "lettura d'intrattenimento", di cui non sono particolarmente amante. Perché l'ho letto? Mi affascinano le avventure di mare e questo mi pareva un (audio)libro giusto per passare qualche ora di guida pensando a paesaggi nordici e a raffiche di vento piuttosto che al traffico e alle temperature africane.
Morale? Il libro, 400 pagine abbondanti, parla soprattutto di mare e navigazione. Ormeggi, rotte, bussole, spruzzi, tughe, mani di terzaroli, sartie, rande, fiocchi, boline, stralli, isole e onde. Certamente l’altezza vertiginosa delle onde non è nulla in confronto con l’arditezza dei nomi dei luoghi: Dragør, Öresund, Limhamn, Pentland Firth, Skagen sono solo pochissimi esempi.
Probabilmente vado controcorrente, ma dico che le parti che mi sono piaciute di più sono proprio le descrizioni della navigazione, delle atmosfere marinare e dei paesaggi nordici, ben descritte e ben caratterizzate. Improbabile invece la trama, che mi è sembrata fiacca, sfocata e sfumata con personaggi inconsistenti e poco caratterizzati. Mi verrebbe da dire che letta la prima parte del libro si potrebbe tranquillamente interrompere (e la dice lunga sull'interesse della trama).
Bravissimo invece Vinicio Marchioni, il lettore, e molto bello l’audiolibro, senza i quali non credo sarei mai arrivato alla fine.
4 stelle al mare, 4 stelle al lettore, 1 stella alla trama. 2 stelle abbondantine al romanzo ci stanno, dai.