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È stato un attimo

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Santo ha una bella casa in centro. Santo ha una posizione di prestigio in una grande compagnia pubblicitaria. Santo ha una fidanzata ricca e raffinata, il che non guasta. Peccato che Santo non abbia memoria di tutto questo. Il suo ultimo ricordo, prima di svegliarsi sul pavimento del bagno della Scala, è di essere un piccolo spacciatore di cocaina nella Milano dei primissimi anni novanta e di essere stato preso a bottigliate in testa da un suo socio in affari. Costretto ad adattarsi a un mondo che non riconosce, dove tutto passa attraverso Internet o i cellulari, Santo approfitterebbe volentieri della sua nuova condizione sociale per ricominciare alla grande con i suoi traffici. Ma non può, perché tra le sorprese che gli riserva il nuovo millennio vi è anche quella di essere (forse) un assassino, responsabile della brutale morte del suo capo, unico ostacolo alla sua folgorante carriera. Nel corso di una settimana dove ogni giorno riserva una qualche, di solito sgradita, sorpresa, Santo dovrà capire che cosa ha davvero combinato in quei quattordici anni che ha dimenticato. E cercare di sopravvivere all'attentatore che sta cercando, letteralmente, di fargli saltare la testa.

311 pages, Paperback

First published November 1, 2006

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About the author

Sandrone Dazieri

73 books335 followers
È nato a Cremona nel 1964. Diplomatosi alla scuola alberghiera di San Pellegrino terme, ha svolto numerosi mestieri – dal cuoco al facchino al rappresentante – prima di cominciare l’attività di giornalista freelance per varie testate, tra cui il quotidiano il manifesto.

Militante per anni del movimento dei centri sociali, con i quali ha collezionato botte e denunce sino al 1994, è stato tra gli autori di "Antologia Cyberpunk" (Shake edizioni), e nel 1996 ha pubblicato "Italia Overground" (Castelvecchi), saggio sull’Italia delle controculture. Nel 1999 ha esordito nella fiction con "Attenti al Gorilla" (Piccola Biblioteca Oscar), dove ha fatto la sua prima comparsa l’alter ego dello scrittore, ex leoncavallino che soffre di sdoppiamento della personalità, buttafuori sui generis, costretto dalle circostanze e da un personalissimo senso della giustizia a trasformarsi in detective senza licenza. A questo titolo hanno fatto seguito "La cura del Gorilla" (Einaudi Stile Libero Noir, 2001) e "Gorilla Blues" (Mondatori 2002).

E' presente in varie antologie di noir italiano, tra cui "Italia odia" (Piccola Biblioteca 2001) e "Il giallo e l’impegno" (Micromega 2002).
Ha scritto anche una decina di sceneggiature per fumetti e il romanzo per ragazzi "Ciak si indaga" (Disney 2003).
I suoi libri sono stati pubblicati con successo in Francia e in Germania.
Attualmente è il direttore editoriale dei Gialli Mondatori e della Colorado Noir.

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1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 15 of 15 reviews
Profile Image for Joe Cummings.
288 reviews
February 1, 2016
In a Heartbeat is A. Turner Mojica's 2012 translation of a 2006 novel È stato un attimo by Sandrone Dazieri. This is a clever story a a twenty-five year-old drug dealer in Milan who is knocked unconscious in 1990 and comes to in 2005 as a successful advertising executive who is suspected of murdering his boss. This novel has an interesting mystery to explore, but Dazieri's main concern seems to be a meditation on how much the protagonist, his world, and our world has changed over those mere fifteen years. When the author had finish exploring this secondary theme to his satisfaction, he closed out the main mystery abruptly. I wish he had developed further the mystery of this mystery.
Profile Image for Mari.
375 reviews29 followers
July 27, 2017
È il secondo libro di Sandrone Dazieri che leggo e confermo la mia simpatia per questo scrittore che meriterebbe più considerazione tra gli autori di genere.Le sue storie sono semplici, scorrevoli, divertenti; i suoi protagonisti non sono (per (per fortuna!) dei supereroi belli e tenebrosi. È tutto molto credibile, con quel pizzico di originalità che non guasta e il giusto ritmo per non far mai diventare noiosa la storia. Forse alla fine poteva prendersi un po’ più di tempo e trovare un finale meno “frettoloso” però tre stelle e mezzo se le merita!


"Normalmente a Milano la gente pensa ai cazzi suoi, per questo mi piace. Se uno viene assalito da un coccodrillo mentre passeggia in piazza del Duomo non se ne accorge nessuno, perché tengono la testa bassa, ingrugniti sul mutuo da pagare, le tasse, la moglie o il marito che rompe l'anima. Con un'unica eccezione: le vecchie. Ovunque tu abiti, c'è sempre una vecchia che ti controlla dallo spioncino quando rientri sbronzo, che bussa sul muro se non trombi in silenzio, che manda lettere all'amministratore del condominio perché frequenti 'gente strana' Le persiane le hanno inventate per loro, così che quegli occhietti maligni possano spiare quello che fai, scivolando da una finestra all’altra sulle pattine. Hanno il numero del pronto intervento scritto grande così sul muro sopra il telefono, la sirena portatile antistupro, il binocolo a raggi infrarossi."
Profile Image for GONZA.
7,446 reviews128 followers
September 20, 2014
Dall'ultima recensione su Dazieri (,http://libritudine.blogspot.com/2006/...) mi ero ripromessa di non comprare più nessun suo libro, a causa della sua chiamiamola, leggera incazzosità, infatti me lo sono fatto regalare.
Questo romanzo non vede il solito Gorilla come protagonista principale, ma ritroviamo alcuni suoi amici come Valentina, l'Elefante e Mirko, oltre che una Milano, che ormai da bere ha veramente poco...
Santo si sveglia per terra nel bagno de "La scala" e si è perso gli ultimi 15 anni, cioè dal 1991 al 2006, probabilmente i più pieni degli ultimi 50, se escludiamo che uno perde la memoria con Bush e si ritrova con Bush, entrambi impegnati in una guerra del golfo, è proprio vero che l'erba cattiva non muore mai..
La storia si complica quando, da piccolo trafficante che era, il protagonista si ritrova coinvolto con la gente che conta e che tra l'altro ha avuto la pessima idea di farsi ammazzare mentre lui non aveva un alibi, oltre al fatto di non ricordarselo.
Tra varie donne e situazioni paradossali, la storia si legge in un attimo e non è scontata come potrebbe farci credere l'autore all'inizio, anche se l'argomento dell'amnesia non è proprio una novità, ma lo posso scrivere perchè lui (http://www.sandronedazieri.it/index.html) ha smesso di leggerci, così non si arrabbia.
Mi chiedo solo se il gorilla tornerà o questo sarà il primo di una lunga serie di romanzi che non vedrà più al lavoro il detective schizofrenico, se avete dei dubbi anche voi potete chiederglielo : http://www.myspace.com/dazieri
Profile Image for MaxKender.
245 reviews11 followers
December 27, 2019
Un libro che è allo stesso livello del primo e del secondo Gorilla. Estremamente divertente!!! Il personaggio e la sua caratterizzazione, la storia, la narrazione: tutto molto godibile. Una lettura veloce che cattura il lettore e che strappa più di un sorriso!
Profile Image for Ananda.
361 reviews
October 15, 2018
Mi sono accostato a questo libro con un certo scetticismo sapendo che il protagonista non è il Gorilla, personaggio con cui Dazieri si è felicemente lanciato nell'editoria, e ho scoperto un bel libro scritto con il solito colorato stile noir a cui Sandrone ci ha abituati e che si svolge comunque nello stesso universo del Gorilla: Milano come sfondo, camei di una Vale tornata dalla sua isola tropicale, l'Elefante uscito dal giro per via di un buco in pancia, l'avvocato Mirko che più di una volta ha parato il fondoschiena al Gorilla stesso.Bello, molto scorrevole, si fa leggere tutto d'un fiato tenendo desta l'attenzione forse più dei libri precedentemente scritti, in alcuni particolari ironicamente autobiografico, ha forse come unico neo il fatto che costringe il lettore a seguire necessariamente la pista del protagonista senza seminare quegli indizi che permettono a chi legge di arrivare alla soluzione un istante prima del protagonista stesso, cosa che in un certo senso rende questo libro più un'avventura che un noir.Ma, francamente, la cosa non mi ha dato affatto fastidio.
Profile Image for Moloch.
507 reviews781 followers
January 29, 2015
Lo so, avrei dovuto finire il mese di marzo leggendo questo libro, o quest’altro, sarebbe stato coerente col tema della storia americana pre e post Conquista avviato con Le parole di Malinche e Conquista … Avevo anche provato a iniziare Bartolomé de las Casas e i diritti degli indiani, e non sembrava male, però questo periodo è faticoso e mi andava un romanzo svelto, divertente, scorrevole.

Questo libro è stata una scoperta davvero casuale: girovagavo tra le pagine di Goodreads e una fra le tante schede sistemate era questa. Lo spunto da cui prende avvio la trama è di quelli genialmente assurdi che speri tanto non vengano rovinati da uno sviluppo non all’altezza: il protagonista, Santo Denti, improvvisamente si ritrova, a causa di un’amnesia fulminante che gli ha cancellato gli ultimi quattordici anni, in una vita e in un mondo assolutamente estranei. Da spacciatore di mezza tacca dedito a furtarelli vari si ritrova creativo pubblicitario quarantenne di successo fighetto e salutista. Deve cercare di adattarsi al più presto perché, forse, qualcuno ce l’ha con lui, ed è anche, guarda caso, sospettato dell’omicidio di un suo rivale sul lavoro.

Nella prima parte del romanzo, ovviamente, buona parte del divertimento sta nella difficoltà di Santo nell’ambientarsi in un mondo dominato dalla tecnologia, dai telefonini, da Internet: leggere del suo disorientamento è un interessante sistema per capire quale stravolgimento questi strumenti abbiano portato, in pochi anni, nelle nostre vite. Non è più necessario fare “salti” di secoli per ritrovarsi spiazzati, basta una quindicina d’anni. L’attenzione a questi dettagli è però paradossalmente anche un fattore che rischia di far invecchiare rapidamente il romanzo, datato 2006: se, catapultato dal 1991 al 2005, Santo rimane sconvolto dai telefonini, questo a noi, nel 2012, ormai in piena “fase” iPad e social network, forse neanche sembra più così comico… Beh, pazienza.

Come talvolta accade, ai toni surreali e grotteschi della prima parte subentrano quelli più cupi della seconda, quando la trama gialla arriva a conclusione: in effetti però la caratteristica del libro è proprio quella di sfuggire a una classificazione precisa, sia dal punto di vista del genere in cui incasellarlo, sia da quello della caratterizzazione dei personaggi, sia da quello del messaggio che pare di cogliere. L’impressione più forte è quella di una strana ambiguità; cerco di spiegare (a seguire alcune anticipazioni, se non volete leggerle saltate al prossimo capoverso) Tutta la vicenda è narrata dal punto di vista del Santo “del 1991″ che si ritrova nei panni del suo io “del 2005″: pertanto, anche non volendo, siamo più o meno “condizionati” a giudicare eventi e persone secondo il suo metro di giudizio, perché è lui che ce le presenta, è attraverso di lui che le vediamo. E quindi il Santo del 2005 è un individuo che ci viene dipinto come sgradevole, o quanto meno strano e dalle abitudini ridicole, la sua fidanzata Monica una smorfiosa non molto sveglia, la comunità religiosa che i due frequentano un ambiente bislacco o persino inquietante… Ma è davvero così? Se proviamo a guardare le cose con più obiettività, in effetti quella di Santo ci appare come una storia esemplare di riscatto e rinascita, Monica si dimostra amorevole e premurosa e sicuramente provvidenziale per Santo in più di un’occasione, il nuovo stile di vita del protagonista non certo da condannare, in confronto a quello del passato. Questa difficoltà o imbarazzo nel pronunciare giudizi netti sui personaggi si riflette bene anche nella teoria investigativa di Santo che poi, alla fine, si rivela del tutto errata. D’altra parte, però, non si può neppure negare che l’ambiente dell’agenzia pubblicitaria sia vuoto e ipocrita, che il Santo del 2005 sia rimasto coinvolto in maneggi poco puliti, che il suo vecchio amico Max lo abbia tradito, che le ultime pagine, con un finale ironicamente spiazzante, lascino volutamente in bocca un sapore amaro, un retrogusto di beffa… Che Santo si sia integrato… fin troppo bene nel nuovo ruolo di potente uomo d’affari? Insomma, un libro che mi ha sorpreso e che si è dimostrato più “complesso” di quanto credessi: Sandrone Dazieri lo conoscevo soltanto di nome, ma immaginavo di poterlo più o meno comprendere in una certa categoria; forse, però, mi sbagliavo, e comunque sono invogliata a leggere altro. Senza essere un capolavoro della letteratura, È stato un attimo si è dimostrato, soprattutto nella seconda parte, ben costruito e appassionante.

È la prima volta che trovo un autore ringraziare gli utenti di Wikipedia per le informazioni prese dall’enciclopedia… mi ha fatto piacere, forse rientro anch’io nel ringraziamento collettivo, visto che sono arrivata lì nel gennaio 2006! E mi ha anche un po’ intenerito veder presentare Wikipedia come una realtà ancora abbastanza nuova e poco conosciuta (Dazieri si dilunga qualche riga a spiegare cos’è e come funziona… siamo ad ottobre 2006)…

Un’ultima nota: al solito, ho acquistato questo libro usato su Libraccio.it. In genere, da quel sito mi sono quasi sempre arrivati volumi in ottime condizioni, questo invece era un po’ pasticciato da disegnini e dediche varie… era il regalo di compleanno di una ragazzina a sua madre, e la sconosciuta ragazzina si è impegnata proprio tanto a decorarlo e personalizzarlo. Ma tu, mamma, te ne sbarazzi così?? :-)

4/5

http://moloch981.wordpress.com/2012/0...
Profile Image for Laura CR.
160 reviews5 followers
January 2, 2023
È il primo libro che leggo di questo autore e mi è piaciuto. La narrazione è scorrevole e avvincente, il protagonista uno spasso e la storia originale e coinvolgente. Non do 5 stelle perché ho trovato il finale troppo frettoloso.
Profile Image for Pietro Bertino.
Author 17 books4 followers
September 27, 2025
Un Dazieri ipercinetico, sarcastico e quasi pulp in un libro che si fa leggere e che colpisce nel segno. I temi sono quelli consueti dell'autore e il finale è amarissimo anche se nascosto sotto un falso happy end.
Godibile.
Profile Image for Al.
945 reviews11 followers
March 19, 2013

Santo wakes up in one of the toilets of La Scala in Milan after being electrocuted by a faulty light switch. Santo is a successful manager, and has built his fortune on a mixture of personal ruthlessness and political skill, but he doesn't remember any of it: his memory of the previous twenty years of his life has disappeared. Now someone is trying to kill him, and the police are accusing him of a murder he doesn't know he committed. To discover the truth, Santo will have to search his forgotten past...

Profile Image for Daniele Iuppariello.
104 reviews
August 8, 2013
scorrevole, ma troppo breve.
Dazieri si �� specializzato, a quanto pare, sui personaggi schizofrenici o con duplice identit�� insita.
e anche se �� un libro estraneo al ciclo del Gorilla, appaiono diversi personaggi della saga... come a dire: quello del Gorilla �� un micromondo, oltre il quale non si va.

Carino, ma ripeto, troppo breve.

Displaying 1 - 15 of 15 reviews

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