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Lo scoiattolo sulla Senna: L'avventura di Calvino a Parigi
Italo Calvino visse a Parigi per tredici anni, dal 1967 al 1980. Fu un periodo per lui fondamentale sul piano personale e su quello letterario. La conoscenza approfondita della cultura francese di quegli anni (Parigi era la capitale della Nouvelle vague, degli intellettuali engagés, dello strutturalismo, della psicoanalisi), e in particolare gli stretti legami con il gruppo dell’Oulipo (di cui facevano parte Raymond Queneau e Georges Perec) e con Roland Barthes, hanno impresso una svolta fondamentale al suo lavoro e alla sua visione della letteratura. In quegli anni nascono Le città invisibili, Il castello dei destini incrociati e Se una notte d’inverno un viaggiatore, romanzi molto innovativi, che suscitarono non poche discussioni sull’evoluzione “francese” dello scrittore. Per Calvino Parigi era al contempo un rifugio, un luogo d’esilio e di creazione letteraria, come si legge nel suo Eremita a Parigi. Per certi versi, la capitale francese diventa anche una fonte d’ispirazione. E non a caso se ne ritrovano le tracce in alcune delle sue opere, ad esempio nei racconti di Palomar. Fabio Gambaro si concentra su questo periodo della biografia di Calvino, per far luce su un’esperienza essenziale ma ancora poco conosciuta dell’autore del Barone rampante. Senza dimenticare che gli anni parigini di Calvino evocano il mondo culturale parigino, quando ancora la Ville Lumière era la capitale mondiale della cultura. In questa prospettiva lo sguardo dello scrittore italiano sulla città e sulla sua cultura risulta ancora oggi acuto e stimolante.
147 pages, Kindle Edition
Published May 9, 2023
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Community Reviews
Displaying 1 - 4 of 4 reviews
June 17, 2023
Pagine utili per conoscere qualcosa di più degli anni parigini di Italo Calvino, la rete di relazioni, le riflessioni sulla letteratura… Purtroppo, lo stile risente della scrittura giornalistica breve, e così in poche pagine troviamo innumerevoli modi di dire "Parigi" e "Italo Calvino", e così via, tanto da ritrovarsi sovente estenuati. Peccato.
November 9, 2024
Calvino è senza dubbio uno dei maggiori responsabili del mio amore per la lettura, ne ha accompagnato le fasi decisive. Questo libro è un'occasione per tornare all'origine.
Da bambini e da ragazzi, quando si legge si è guardati con ammirazione. Da adulti, o leggi per lavoro o perché hai tempo da perdere. Trascorrere del tempo incontrando la quotidianità di uno dei miei miti letterari mi rimette in contatto con la mia lettura, quella che nutre e rinnova, per cui non occorre rendere conto.
Qui si impara che non è indifferente il luogo in cui ci si trova per scrivere, che l'ambiente culturale relazionale economico è linfa perché un uomo possa essere sé stesso. Non che ci vada una scienza per capire che occorre stare bene dove si è per potersi realizzare, ma fa bene ripeterselo, riscoprirlo incontrando le storie di altri e sentendoli amici, per chiedersi poi: qual è il mio posto?
Da bambini e da ragazzi, quando si legge si è guardati con ammirazione. Da adulti, o leggi per lavoro o perché hai tempo da perdere. Trascorrere del tempo incontrando la quotidianità di uno dei miei miti letterari mi rimette in contatto con la mia lettura, quella che nutre e rinnova, per cui non occorre rendere conto.
Qui si impara che non è indifferente il luogo in cui ci si trova per scrivere, che l'ambiente culturale relazionale economico è linfa perché un uomo possa essere sé stesso. Non che ci vada una scienza per capire che occorre stare bene dove si è per potersi realizzare, ma fa bene ripeterselo, riscoprirlo incontrando le storie di altri e sentendoli amici, per chiedersi poi: qual è il mio posto?
August 21, 2023
“Alle volte uno si sente incompleto ed è soltanto giovane”
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