Di cosa siamo fatti? Cosa tiene assieme i corpi materiali? C’è differenza fra materia terrestre e materia celeste, quella che compone il Sole e le altre stelle? Quando Democrito tra il v e il iv secolo a.C. disse che siamo fatti di atomi furono in pochi a credergli. Per prenderlo davvero sul serio bisognerà aspettare Galilei e Newton nel xvii secolo, ma ci vorranno quattrocento anni di ricerche prima di ricostruire i componenti elementari della materia. Tutto quello che ci circonda – la materia ordinaria che forma rocce e pianeti, fiori e stelle, compresi noi – ha caratteristiche molto speciali. Le proprietà che ci appaiono usuali sono in realtà decisamente particolari, perché l’universo è oggi un ambiente molto freddo la cui evoluzione è cominciata quasi quattordici miliardi di anni fa. Nel libro si scoprirà come fanno le particelle elementari, quelle che compongono la materia, a combinarsi in forme stravaganti per costituire stati quantistici correlati, zuppe primordiali di quark e gluoni, o massicce stelle di neutroni. Si darà risposta alle nuove domande emerse dalle ricerche più in che senso il vuoto è uno stato materiale? Perché anche lo spazio-tempo può vibrare e oscillare? Possono esistere grani elementari di spazio o di tempo? Quali forme assume la materia all’interno dei grandi buchi neri? Dopo "Genesi" e "Tempo", Tonelli ci guida in un nuovo e sorprendente viaggio nell’attualità della scienza contemporanea, raccontata con il consueto linguaggio semplice e coinvolgente, che permetterà al lettore di guardare all’universo, e forse anche a se stesso, con occhi nuovi.
Guido Tonelli (born 1950) is an Italian particle physicist. He is one of the main protagonists of the discovery of the Higgs boson at the LHC.[1] He is a professor of General Physics at the University of Pisa (Italy) and a CERN visiting scientist.
Guido Tonelli, fisico al Cern di Ginevra e professore all’Università di Pisa, è uno dei padri della scoperta del bosone di Higgs. Ha ricevuto il premio internazionale Fundamental Physics Prize (2013), il premio Enrico Fermi della Società italiana di fisica (2013) e la Medaglia d’onore del presidente della Repubblica (2014) per essere “l’ultimo esempio di una tradizione di eccellenza che è cominciata con Galileo Galilei per passare attraverso scienziati come Enrico Fermi, Bruno Pontecorvo e Carlo Rubbia”. Ha pubblicato La nascita imperfetta delle cose. La grande corsa alla particella di Dio e la nuova fisica che cambierà il mondo (Rizzoli, 2016; vincitore del premio Galileo), Cercare mondi. Esplorazioni avventurose ai confini dell’universo (Rizzoli, 2017) e Genesi. Il grande racconto delle origini (Feltrinelli, 2019).
Guido Tonelli - one of the lead CERN scientists- asks what is stuff made of and the result is a brilliant exploration that takes in art and history as it explains the edge of our knowledge today. The result (a zero energy universe and matter made literally from nothing) is magic.
Non è il primo testo che leggo sull'argomento. Questo di Tonelli si sofferma sul concetto di materia espresso nei secoli dagli studiosi che a volte per semplice intuito, altre per riscontri scientifici, ha sondato sempre più nel profondo la intima costituzione di ciò che noi consideriamo tale. Oltre a questo, un'analisi particolarmente chiara sulla composizione conosciuta della materia, delle particelle subatomiche che la costituiscono e della ricerca di altre che dovrebbero esplicitare meglio i fenomeni fisici che avvengono negli atomi di cui la materia, quindi l'universo conosciuto è costituito. Ma il racconto non termina qui perché si impara che l'universo è un perfetto equilibrio tra spazio-tempo e materia-energia il cui risultato dà zero (l'universo è nato gratis), ma che potrebbe altresì sparire da un momento all'altro se solo uno dei parametri che lo tiene insieme dovesse improvvisamente cambiare. Ti lascio alla rassicurante lettura. Scherzi a parte, testo divulgativo su un argomento di solito piuttosto ostico. Consigliato a tutti, in particolare ai giovani, prima ancora di studiare Fisica.
Grande libro!! This is a great book, the first I read to describe clearly and understandably the origin of the universe and the concept of void. Also, the narration is well connected to the arts and philosophy; and to the millennial fight between idealism and materialism. Fortunately, materialism wins, but not the kind of hard, Laplacian materialism.
Instead Tonelli introduces us to the undeterministic nature of materialism—the one that produces only one liberatory conclusion; even matter (and the universe) decays and dies, like us. There’s no consolation then and no need to think that while we die, matter stays.
Like many other similar books, this deals (better) with the origin of everything. The majestic, poetic birth of the universe rests upon one little sub-particle popping out of the void. Then the inflation begins and everything else—photons, quarks and their friends—come to being created, without the need of a creator. Because, you see, void in an illusion: it does not exist as we imagine. And in it a lot of stuff may happen.
Oggi si scopre che quella fragilità, di cui ci siamo così tanto vergognati e che ha costituito per noi un elemento permanente di angoscia, è un tratto comune all'intero mondo materiale. La scienza moderna ci dice che tutte le forme materiali dotate di una qualche consistenza soffrono di questa intrinseca fragilità; non c'è niente, neanche fra le strutture più imponenti, che possa sottrarsi a questa legge, a questa sorta di peccato originale. Parlare di forme materiali permanenti, in un universo sottoposto a trasformazione di queste proporzioni, fa sorridere. Non c'è nulla di eterno e immutabile. La nostra esistenza può arrivare a durare quasi un secolo, la vita di un pianeta o di una galassia si prolunga per miliardi di anni, ma niente può sottrarsi a questo destino di caducità, seppure su scale temporali completamente diverse.
Ho finalmente trovato il mio fisico di fiducia. Una appassionante e non scontata panoramica storico-scientifica della fisica delle particelle. Tonelli scrive concisamente, senza fronzoli e soprattutto bene. Non tratta il lettore da deficiente come fanno tanti altri fisici più gettonati. Non è un saggio per tutti, poiché giustamente pretende che il lettore conosca già l’argomento. La conclusione contro il becero scientismo, riduzionismo e materialismo è perfetta, non si poteva chiedere di più. Rovelli, guarda e impara.
Allora diciamo che con questo libro ho avuto dei alti e bassi, alti quando ha iniziato a spiegare la fisica delle particelle elementari, il bosone di higgs, bassi quando ha dato troppo senso filosofico alle cose, avrei preferito un po' più di dettagli fisici ecco, gli altri argomenti di cui tratta si interessanti anche se non me li aspettavo sinceramente in quanto pensavo che avrebbe più parlato delle particelle elementari dove in realtà gli dedica solo 2 capitoli purtroppo, peccato.
L'argomento mi attrae, ma purtroppo questo libro, nonostante l'eminenza dell' autore, non riesce ad essere davvero quel che dovrebbe essere, cioè divulgazione. Certo, l'argomento è ben ostico, ma Tonelli non riesce proprio ad appassionarmi: sembra invece incline ad un certo autocompiacimento, sembra che ci tenga molto a far vedere che è un uomo colto, con le conoscenze giuste. Tante digressioni, troppo poca emozione!
Come sempre lo scienziato umanista Tonelli riesce ad affascinare raccontando di scienza, questa volta della materia (non quella di cui sono fatti i sogni) che compone noi il nostro mondo l'universo tutto.