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La mia anima è ovunque tu sia

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132 pages, Hardcover

First published October 4, 2011

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Aldo Cazzullo

48 books87 followers

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5 stars
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1 star
18 (11%)
Displaying 1 - 23 of 23 reviews
Profile Image for Antonella Imperiali.
1,271 reviews143 followers
March 24, 2020
Piemonte (Alba)

La storia si svolge attraverso tre piani temporali: 1945, 1963, 2011.
È il 1945 quando i partigiani rossi e la Curia si dividono il tesoro della Quarta Armata; è il 1963 quando uno scrittore, in corsa col poco tempo che la malattia gli lascia, intende scriverne la storia; è il 2011 quando l'ex capo dei partigiani rossi viene trovato ucciso in un bosco della Langa.

Capitoli brevissimi e altrettanto brevi incursioni, quasi dei flash, nei vari periodi, rendono la storia difficile da mettere in riga; i riferimenti sono vacui e fino ad un certo punto non si capisce bene cos'è che lega i tanti protagonisti; personaggi e situazioni, infatti, sono solo accennati, mai fissati e privi di caratteristiche; scrittura asettica che non trasmette emozioni.
Anche la figura di Virginia, che dovrebbe rappresentare la quintessenza della parte romantica, è appena sfiorata e la sua tragica fine rimane nell'ombra.
La soluzione del "giallo" (?) scivola via, prevedibilmente, insieme alle ultime parole di queste poche pagine.
No, non mi è piaciuto. Il titolo, diversamente, lasciava ben sperare.

Ho salvato solo quello segue, uno stralcio di lettera recitato a memoria (ma di chi è? vallo a capire...):

«Anche quando saremo lontani, vorrei che il mio amore fosse sempre con te, come un pensiero allegro in fondo alle giornate tristi, o un amico che ti fa compagnia quando sei sola. Spero che il mio amore si renda utile, come lo scialle che indossi quando hai freddo e posi quando voli via, libera e leggera. Attenta però a non dimenticarlo, a non lasciarlo chissà dove. Maneggialo con cura, il mio amore, quando lo porti in giro: bada a non urtare gli spigoli, proteggilo dalle chiacchiere indiscrete. Ricordati che il mio pensiero ti segue sempre, il mio cuore ti appartiene, e la mia anima è ovunque tu sia.»

🇮🇹 Il giro d'Italia in 20 libri: Piemonte
Profile Image for Simona.
976 reviews228 followers
October 17, 2013
Uno dei rari casi in cui il titolo vale molto più della trama, della storia che Cazzullo ha deciso di raccontare.
Un libro, una storia inconsistente che non ha né capo né coda, non lascia emozioni, non regala nulla. Non c'è indagine psicologica, non c'è descrizione dei personaggi. Non si conoscono i personaggi, chi siano, come mai siano lì, che cosa facciano, cosa pensino, nulla di nulla, il vuoto.
Il romanzo è una commistione di generi: si passa dal noir al giallo al mistery alla storia d'amore, ma Cazzullo non si sofferma ad analizzare nessuno di questi sospetti, lascia cadere tutto nel vuoto, nell'oblio.

Ritenti, S.gr Cazzullo, sarà più fortunato, forse
Profile Image for ilaria.
157 reviews14 followers
October 10, 2011
Curiosissima di leggere il primo romanzo di Cazzullo, letto in fretta (è molto breve), sono rimasta con un po' di amaro in bocca.
Intanto la struttura narrativa prevede l'intreccio dei protagonisti (i protagonisti perché sono molti i personaggi, nessuno spicca sull'altro a mio parere) in tre tempi storici differenti, per cui passiamo dal 1945 al '63 al 2011 ogni due/tre pagine. Questo continuo cambio di tempi, importante al fine della vicenda narrata, mi ha un po' confuso le idee... tanto che a momenti non capivo neanche di che personaggio si stesse parlando! Solo a circa metà del libro sono riuscita a inquadrare i vari personaggi e le relative parentele: per carità, probabilmente è stato un mio limite...
Comunque, è un peccato. Sì, un peccato perché la storia e il materiale sono assolutamente interessanti. Sembra, però, che Cazzullo non si sia applicato al meglio e non abbia ben sviluppato personaggi, in primis, e le vicende.
Quando concludo un libro e non mi immedesimo o non mi sento vicina a un personaggio piuttosto che a un altro ne deduco che l'autore non si sia spremuto e dedicato abbastanza alla connotazione dei caratteri. Questa, probabilmente, è un'impressione del tutto personale, ma non toglie che avrei voluto un libro più corposo.
Profile Image for Cosimo Gogoli.
1 review
August 19, 2017
Titolo azzeccatissimo per un libro che, a mio parere, tocca diversi generi, dal noir al romanzo storico fino ad arrivare al genere romantico.
Un romanticismo, quello di Cazzullo, sfumato, non eccessivamente sbandierato nonostante sia pregnante nella narrazione, la storia, in fin dei conti, ruota proprio su Virginia e sulla sua tragica dipartita ma c'è di più. Vengono svelati i lati più oscuri delle passioni umane, quei segreti scomodi e ingombranti che vengono portati, come una croce, per tutta la vita. Ciò lo si può notare nello stile espositivo: curato, non ampolloso e carico di suspance che arriva poco alla volta senza stravolgere il lettore. insomma, l'effetto è proprio quello di tenerlo incollato al libro senza evidenti cali di attenzione o passaggi noiosi
Vincente anche la strategia di creare un triplo filo narrativo che collega gli eventi tra loro ed evita l'abbandono immediato. Impossibile non amare o odiare i personaggi e le loro vicende.
Impossibile non innamorarsi di Virginia e commuoversi.

Profile Image for Federica .
50 reviews2 followers
January 9, 2016
Per la serie "Suo figlio è intelligente ma non si applica"
Le idee e gli spunti per far sì che "La mia anima è ovunque tu sia" fosse un bel romanzo c'erano tutti, peccato che Cazzullo abbia deciso di non usarli e di lasciarli lì, appena accennati. Un romanzo degno di tale nome, che vuole trattare di "Un delitto. Un tesoro. Una guerra. Un amore.", non può essere composto solo da 126 pagine, 45 capitoli di tre pagine l'uno che continuano ininterrottamente a passare da un arco temporale all'altro: vengono trattati infatti gli anni del 1945, del 1963 e del 2011 ma in modo confuso e rapido. Non mi stupisce, a questo punto, che l'annata centrale si sia rivelata poco utile e pertinente ai fini narrativi della vicenda. A mio parere, se la narrazione fosse stata più omogenea dal punto di vista temporale e con una trama più minuziosa ed articolata, il risultato finale sarebbe stato sicuramente migliore.
L'unica pagina degna di nota è la n°86, contenente dolcissime parole d'amore che non ho potuto non ritrascrivere: "Anche quando saremo lontani, vorrei che il mio amore fosse sempre con te, come un pensiero allegro in fondo alle giornate tristi, o un amico che ti fa compagnia quando sei sola. Spero che il mio amore si renda utile, come lo scialle che indossi quando hai freddo e posi quando voli via, libera e leggera. Attenta però a non dimenticarlo, a non lasciarlo chissà dove. Maneggialo con cura, il mio amore, quando lo porti in giro: bada a non urtare gli spigoli, proteggilo dalle chiacchiere indiscrete. Ricordati che il mio pensiero ti segue sempre, il mio cuore ti appartiene, e la mia anima è ovunque tu sia."
Profile Image for Luca.
113 reviews
September 5, 2015
E dire che aveva tutti gli elementi per piacermi. Ritmo serrato, ambientazione convincente, ma mi sembra un tentativo venuto male o , a essere molto critici, una gran paraculata.
Famo a capisse, per etá e origini, sono molto vicino a Cazzullo, ma questo modo di trasporre quel che resta del ricordo della guerra partigiana mi pare deludente. E non si tratta di disillusione (a smontare il tono epico della prima memorialistica ci aveva pensato, con ben altri risultati, Fenoglio), ma di sconforto per la banalizzazione trado-noir, sia pure ben confezionata. Anche l'omaggio a Fenoglio vira sullo stucchevole.
Peccato, facciamo che sia stato per eccesso di amore.
Profile Image for Joseph Spuckler.
1,520 reviews33 followers
October 8, 2020
My Souls is Wherever You Are: A Crime, A Treasure, A Love Story by Aldo Cazzulllo is a novel spanning seven decades in just over one hundred and fifty pages. Cazzullo is an Italian journalist from Alba, Italy, coincidentally where the story takes place. He is a columnist for the Italian newspaper Corriere della Seraand a best selling author of history and current affairs books. This is his first novel.

I looked at this book several times before picking it up. The crime and mystery books are not my usual thing, but something kept me coming back to this book. It has history, which is a draw for me, but what kept me coming back is the cover. I usually don't fall for the cover art when selecting books, but this one hooked me. There is a young Italian woman, a partisan, staring out with a determined look on face and a machine pistol slung over her shoulder. There is a red scarf around her neck . She was an anti-fascist or, by another name, a communist fighting for her country, Italy. She is a central part of the story and the cover explains so much it.

The story takes place in three different time periods: 1945, 1963, and 2011. In 1945 the Italian resistance fighters are fighting the remaining fascist and Nazis in Italy. The story focuses on several people beginning in the resistance fight and their connection to Virginia and a missing treasure. The story is told in very short chapters, most barely stretching into a second page. The chapters alternate between the three different years slowly tying to together the events that lead up to and explain to the murder of the former resistance leader Domenico Moresco on April 25, 2011 which is introduced in the opening chapter.

The short chapters and jumping from year to year takes a little getting used to. However, once the reader falls into the rhythm, the story flows well and is easy to follow. The time jumps also help keep the story short and to the point. By limiting the events to basically three days in a seventy year period, focus is maintained to only the relative events and people.

Although short and admittedly drawn in by the cover, I was surprised at the quality of the story and enjoyed the book. There is also a little history in the book too. Everyone who has taken a history class has heard of the French Resistance, this is an introduction for many to the Italian Resistance. The story is quite a web of people and events and will hold most readers attention. A very good read.
Profile Image for Francesca Ghiribelli.
Author 9 books14 followers
July 16, 2018
RECENSIONE
Un libro di un giornalista noto, che si è dedicato soprattutto a scrivere saggi e a fare l’inviato ed editorialista per il Corriere della Sera… sinceramente a volte, meglio restare nel nostro settore senza varcare i confini della letteratura. Cazzullo, un autore ben informato sulla storia e molto attento ai dettagli, valida e originale l’idea di creare sul passato della sua città un misterioso risvolto sospeso tra giallo storico e libro romanzato. I capitoli sono brevi, scorrono molto bene, però la trama non resta impressa al lettore. Rimane soltanto l’aria di un delitto che si ripercuote negli anni senza appassionare, poi a fianco il mistero di un tesoro senza troppe spiegazioni e la struggente crudeltà di una guerra raccontata bene, ma l’amore dov’è? Oltre a inserire il sentimento nel romanzo, poi non se ne sente parlare quasi affatto, ma piuttosto lo vedo un sentimento raccontato a grandi linee, immesso quasi per caso nella vicenda. Ciò che rende originale il libro è il continuo flashback fra le date in cui si divide il racconto. Alba, 1945, piena seconda guerra mondiale, piena attività partigiana. Un giovane cresciuto in seminario, Tibaldi e Moresco, il capo dei partigiani rossi, che per il desiderio di potersi accaparrare il tesoro della Quarta Armata tradisce due grandi valori esistenti da sempre: l’amicizia verso l’amico di sempre, Alberto e l’amore per Virginia. Alba, 2011, ecco giungere a distanza di tantissimi anni la notizia della morte di Moresco, divenuto grande industriale del vino. Sylvie, detective affascinante, viene ingaggiata da Tibaldi per scoprire chi ha ucciso l’amico Moresco. Alba, 1963, la trama vuole inserire uno scrittore che vuole pubblicare il libro della sua vita su questa storia per ricostruire la vicenda del tesoro, della guerra partigiana e di un amore perduto. Insomma, Cazzullo si inserisce nella trama sotto le vesti Amilcare Braida (volutamente ispirato a Beppe Fenoglio, grande scrittore contemporaneo). Tutti gli ingredienti ci sarebbero, ma manca l’anima dello scrittore che lascia la penna ancora una volta al saggista e a un giornalista impersonale per un romanzo che invece andrebbe vissuto con anima e cuore.

FRANCESCA GHIRIBELLI
Profile Image for Eddy64.
594 reviews17 followers
November 30, 2025
Un titolo accattivante e una quarta di copertina che promette molto, troppo, chiudendo con “un romanzo sulle origini dell’Italia di oggi, sulle ragioni profonde dell’odio e dell’amore che ci tiene, nonostante tutto, uniti”. Vero che le quarte di copertina spesso esagerano un po' ma qui si va oltre.

In realtà è un gialletto come tanti, con un soggetto neanche tanto originale. La vicenda ruota attorno a un fantomatico tesoro della quarta armata che arriva di nascosto ad Alba nell’Aprile del 45; per non farlo cadere nelle troppe mani ritenute sbagliate finisce, su suggerimento della Curia, nelle tasche di Domenico, un capo partigiano comunista che così “tradisce” la causa, e Giovanni, un giovane nascosto in seminario, cattolico e di buona famiglia. I due fanno fortuna e diventano grossi produttori di vino a livello mondiale. Un segreto di pochi, mantenuto negli anni, anche da Alberto, compagno partigiano di Domenico, innamorati della stessa donna, poi trucidata dai fascisti, e in seguito anche amante della moglie (che intrigo…). Nel 1963 uno scrittore gravemente malato (omaggio a Beppe Fenoglio) vorrebbe scrivere l’intera storia, ma riesce solo a rinverdire vecchi rancori. Nel 2011 Domenico viene trovato morto nei boschi, forse infarto o ucciso, e un ispettore di polizia, partendo da alcuni discorsi orecchiati in trattoria, comincia a indagare mentre anche Giovanni incarica una investigatrice privata di avvicinare il figlio di Domenico, noto donnaiolo, per tastare il terreno e scoprire qualche verità.

Il romanzo comincia dal ritrovamento del cadavere poi la storia si spezzetta in brevi capitoletti alternati dal punto di vista temporale (1945, 1963, 2011) che creano nel lettore più confusione che altro. Si accavallano tanti personaggi, abbozzati e privi di spessore senza un vero protagonista. Tanti accenni e molto che si perde per strada. Risultato piatto e deludente, meno male che è breve e veloce da leggere, non lo abbandoni solo perché quando capisci com’è fai prima a finirlo… Una stella e mezza.
Profile Image for Domenica Puglisi.
740 reviews9 followers
March 11, 2020
Che peccato! La trama mi aveva incuriosita, copertina che sembra un immagine d'epoca, dai colori particolari e ...basta! Quello che dovrebbe essere la parte fondamentale, cioè l'evolversi della storia, è inconsistente. E anche un po' confusionario.
La storia si articola in tre periodi distinti: 1945, 1963 e 2011. Il vero problema è non tanto l'alternarsi di questi periodi, ormai mi sono abituata a libri così, ne ho letti diversi, ma quanto la brevità dei capitoli. Non si fa in tempo ad inquadrare in che anno siamo, a riprendere da dove avevamo lasciato che subito finisce e si cambia. Inizialmente avevo pensato che fosse un bene, ma andando avanti mi ha "confusa" più del previsto. A tutto questo si aggiungono il numero elevato di personaggi.
Personaggi che non vengono caratterizzati, solo esposti superficialmente, soprattutto Virginia. Perché, oltre che intorno a questo tesoro, che non si capisce se c'è, quando e come viene nascosto, chi lo recupera, la storia gira intorno a Virginia, amata dai uno dei protagonisti....si sa che viene uccisa dai fascisti dopo essere stata torturata ma niente di più. La sorella si sposa con uno dei due, il figlio non si capisce di chi sia, resta il dubbio...
L'unica cosa che non mi aspettavo è l'ultimo capitolo, un chiarimento ma non una spiegazione del delitto, con un risvolto che non mi aspettavo.
Anche la parte delle indagini, niente di che, scivolano via come se niente fosse.
Ripeto, un vero peccato! Credo che, anche mantenendo un numero di pagine esiguo, si poteva scrivere diversamente, con maggiori descrizioni e approfondendo meglio le situazioni, per arricchirlo e renderlo più coinvolgente, dato che la base di partenza, cioè il periodo storico da cui partivano gli eventi è interessante e poco "utilizzato". Non credo di aver letto romanzi ambientati durante il periodo delle Resistenza, anche se mi sta venendo un dubbio, ma solo libri ambientati durante la guerra.
Profile Image for Alessandra Ale.
380 reviews10 followers
March 30, 2025
Il tema sarebbe stato anche interessante: un tesoro proveniente dalla requisizione in tempo di guerra alla Quarta armata spartito tra partigiani e Chiesa ma la costruzione del racconto, che poteva essere vivace con i tre piani temporali portati in parallelo, risulta confusionario e poco chiaro.
La denuncia di alcune figure tracciate, come il prete artefice della proposta ed il vescovo che la avalla, o i due partigiani in disaccordo, resta vaga. Rimane uno sfumato motivo di aiutare il territorio ed i suoi abitanti (a patto che siano buoni cattolici, ma il prete non sembra appartenere ad essi...). Di fondo un sentirsi non italiani, non appartenenti alla stessa nazione di regioni distanti anche solo pochi chilometri: un accenno al provincialismo chiuso e egoistico della campagna piemontese.
Il motivo dell'assassinio di uno dei due che apre il racconto, lascia altrettanto perplessi. Era Moresco o no colpevole di non aver aiutato Virginia? È anche questo il motivo o solo l'accettazione dell'accordo sul tesoro? Ed il figlio perché partecipa a tale resa dei conti? Che cosa gli ha fatto il padre, se pure non suo padre naturale? L'assassinio ricade, alla fine, in una resa di conti dopo 50 anni che ci appare senza senso.
Insomma il libro sembra voler dire senza dire, lanciare la pietra e nascondere la mano, il tutto in maniera arraffazzonata e disordinata. Il finale, inoltre, in cui l'autore insinua il dubbio sulla veridicità o meno della storia, risulta un tentativo patetico che, lungi dal dal creare la suspense voluta, lascia il lettore profondamente deluso con la sensazione di aver perso solo tempo nella lettura del nulla.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Claudia Pavan.
Author 1 book5 followers
May 12, 2024
La mia anima è ovunque tu sia è una frase che colpisce.

Queste parole, pronunciate da un personaggio della storia, donano il titolo al libro scritto da Aldo Cazzullo edito da Mondadori.

Più precisamente il titolo completo è: La mia anima è ovunque tu sia. Un delitto, un tesoro, una guerra, un amore.

Un delitto … come ormai sai molto bene amo leggere libri che parlano di delitti e ancora una volta ringrazio Monica per questa lettura.

Ma se inizialmente i capitoli si rincorrono lungo due linee parallele: il tempo e l’indagine, ben presto l’omicidio in sé stesso perde di rilevanza rispetto alla storia che, da una posizione di sfondo sfocato, pagina dopo pagina diventa protagonista.

Un delitto, un tesoro, una guerra, un amore.

La guerra si sa, è totale distruzione, e anche in questo caso annienta l’umanità provocando comportamenti che niente e nessuno potrà mai più cancellare.

La mia anima è ovunque tu sia può dunque diventare una dannazione?

In attesa che tu mi racconti la tua interpretazione, voglio aggiungere che nonostante l’ambientazione sia il Piemonte, mi sono ritrovata a leggere una storia che è la stessa storia che ho sentito raccontare da piccola e che mi è sempre rimasta impressa: l’avidità ha il potere di accomunare persone con ideali completamente diversi.

Ecco dunque il fine del tesoro.

Mi racconti tu di un tesoro che abbia arricchito in senso positivo invece?
Profile Image for Sam.
103 reviews24 followers
September 27, 2020
Una storia con del potenziale ma che poteva essere raccontata decisamente meglio.
Manca di dettagli importanti, è sbrigativa e con pochissimo sentimento (nonostante il titolo). Gli unici sentimenti a farsi valere qui sono soltanto quelli legati alla avidità e alle fazioni politiche.
In breve, niente di che.
Profile Image for Manuel Finelli.
85 reviews
April 6, 2024
Voto: 5

Lodevole l’intento. Non originalissimo l’impianto ma poteva funzionare, se non fosse stato reso con un confusissimo intreccio, diversi elementi poco convincenti, nei caratteri e negli sviluppi. La figura centrale, tanto da aver l’onor della copertina, in sostanza non c’è, non si capisce. Non se ne capisce l’utilizzo. Il tutto stenta troppo sul piano narrativo.
Profile Image for Giovanni.
113 reviews2 followers
January 4, 2025
Onestamente capisco perché sia rimasto nei miei scaffali per anni senza essere letto…comprato anni fa assieme ad un secondo libro, ispirato dal titolo che mi evocava sensazioni…completamente diverse. Tre intrecci diversi, troppe poche pagine, non sempre lineari e chiare…devo smetterla di comprare libri solo perché in promozione cumulativa assieme ad altri 🥲
Profile Image for Gaia.
26 reviews
December 11, 2021
Pensavo fosse un libro incentrato sulla figura di Virginia, ma la maggior parte del tempo parla di comunisti e fascisti.
Difficile da collegare, essendo ambientata in periodi storici differenti e con molti personaggi diversi.
Profile Image for Kristalla.
94 reviews1 follower
July 31, 2017
non mi è piaciuto. non c'è approfondimento dei personaggi, la vicenda è tirata via per le spicce e anche lo stile è piuttosto piatto. delusione.
Profile Image for Lucia Manuela.
29 reviews
March 9, 2024
Veramente sarebbe potuta essere una storia interessante, ma non lo è stata. Spiace.
Profile Image for Luigino Bianco.
40 reviews
April 10, 2025
Troppo corto, quasi una serie di comunicati ANSA, troppi piani temporali intersecati, un'idea ed una fine scontati. C'è più il giornalista che uno scrittore....
18 reviews1 follower
Read
December 25, 2020
Ambientato ad Alba, il libro si divide in tre periodi: 1945, 1963 e 2011 nei quali vengono raccontati gli aneddoti di alcuni personaggi le cui storie si intrecciano. Sinceramente pensavo fosse meglio, non tanto per la trama, che è anche interessante, ma per come è raccontata. Il balzare continuamente da un epoca all'altra, senza alcuna descrizione dei personaggi che vengono appena presentati al lettore, mi ha creato una grande confusione. Secondo me sarebbe bastata una presentazione poco più approfondita dei personaggi e una cronologia degli eventi per renderlo un bel romanzo.
614 reviews9 followers
November 13, 2013
Shifting from the closing days of World War II and Italy, 1963 with the death of one individual, to the murder of another in 2011, this short mystery begins to give us the clues to the killing – a Nazi treasure, divided between the Church and the guerilla anti Fascist fighters and its seeming disappearance – a love lost and then revenged.

You’ll be surprised by the ending of this one – and yet – thinking about it – it all makes sense.

This is an excellent short read – and you might even learn something too!
59 reviews1 follower
August 16, 2012
Storia notevole, che meriterebbe 200 pagine in più. Il romanzo non è male, ma è molto (troppo?) essenziale.
Displaying 1 - 23 of 23 reviews

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