A dispetto del titolo modesto siamo davanti a un vero e proprio trattato, completo e semplice al contempo. Ben esplicata la terminologia, accattivante il lessico, è una lettura a cui ci si abbandona con piacere. Oltre le religioni principali, tanto del passato quanto del presente, monoteiste (o "del libro"), politeiste e via cantando, c'è un interessante spaccato non solo storico ma anche antropologico nella disamina delle fedi altre poco o affatto conosciute perché praticate da vere e proprie enclave.
Libro molto importante che veramente introduce il lettore al tema.
È diviso in quattro parti, una per la spiegazione delle parti che compongono la religione, una sui popoli primitivi in cui si analizzano più popoli per tipologia di comunità (cacciatori raccoglitori, allevatori, agricoltori, etc.), una sui popoli superiori politeistici e infine sulle religioni monoteiste o comunque che si sono sviluppate con il cambiamento stesso delle culture delle civiltà superiori. Molto interessante perché non si limita a spiegare semplicemente i caratteri della religione dei popoli ma (giustamente) la utilizza per spiegare la cultura della comunità e viceversa. Molto belli i paragrafi introduttivi alle varie parti che sono stati alla fine i paragrafi più interessanti da leggere. Interessante come ha spiegato il cristianesimo perché non si è limitato a descriverne i caratteri ma ha spiegato come è cambiato il modo di relazionarsi con il concetto di divino nella cultura ebraica e quella greco-latina.
Lettura molto consigliata ma lo sconsiglio di doverlo studiare per preparare un esame con Saggioro che vi porterà ad odiare sto bellissimo libro.