Tommaso Ariemma (Napoli 1980) è un pop-filosofo e professore di Filosofia al liceo. Già docente di Estetica presso le Accademie di Belle Arti di Lecce e Perugia, ha dedicato numerosi volumi al rapporto tra arte, corpo e media nella società contemporanea.
Un'interessante disanima del "gioco" come entità filosofica e ludica, sin dall'antichità fino alle scoperte più recenti che hanno reso il gaming un viaggio esperienziale.
Interessante ma mi aspettavo qualcosa di piü in termini di gaming odierno per comprenderne al meglio complessità e opportunità. A "causa" della lunghezza rimane in qualche modo incompiuto, ma utile per un primo approccio al tema.
Filosofia del gaming. Da Talete alla PlayStation è un'opera che esplora l'intersezione tra la filosofia occidentale e l'universo dei videogiochi. L'autore propone una lettura inedita della storia della filosofia, evidenziando come i concetti filosofici possano trovare espressione e rappresentazione all'interno dei mondi videoludici. Attraverso l'analisi di titoli noti, l'autore mostra come i videogame possano incarnare idee filosofiche complesse, offrendo al giocatore un'esperienza interattiva che stimola la riflessione su tematiche esistenziali, etiche e metafisiche.
Uno dei punti di forza del libro è la capacità di Ariemma di rendere accessibili concetti filosofici complessi attraverso esempi concreti tratti dal mondo videoludico. Questo approccio rende la filosofia più vicina alla quotidianità, dimostrando come essa possa essere vissuta e sperimentata anche attraverso il medium del videogioco.
Filosofia del gaming è consigliato a chiunque sia interessato a comprendere le connessioni tra filosofia e cultura popolare, in particolare il mondo dei videogiochi. È una lettura ideale per studenti di filosofia, game designer, appassionati di videogame e per chiunque voglia esplorare nuove prospettive sul significato e l'impatto dei videogiochi nella società contemporanea.
In conclusione, l'opera di Tommaso Ariemma rappresenta un contributo significativo alla comprensione del fenomeno videoludico attraverso la lente filosofica, offrendo spunti di riflessione che arricchiscono sia il dibattito accademico sia la percezione comune dei videogiochi.
Libricino carino di pop filosofia che descrive i tratti comuni tra il mondo descritto dai filosofi antichi e quello narrato nei videogame. Alcuni concetti, come quello di immersivitá e di flusso, sono presenti in filosofia, nei videogame e anche nei social media. Il comportamento dei gamer è stato assimilato a quello di chi fa uso di droghe, di chi scommette o gioca d'azzardo e ci si preoccupa molto degli effetti che il gioco ha sui giovani; tuttavia capire a fondo questo mondo aiuta anche a trovarne il senso e a studiare in parte la nostra società.
Di questo autore avevo già letto "La filosofia spiegata con le serie TV" che ho amato alla follia, riletto più volte, sottolineato e consigliato a tutti. Mi è piaciuto molto questo libro in quanto amo la filosofia e sono una gamer, è solo che avrei preferito fosse più lungo perché avrei continuato a leggere volentieri. Testo simpatico e leggero.
Premessa: di videogame poco so e, di base, sento di schivarli proprio. Ma la lettura del libercolo d Ariemma é davvero accattivante e pure sorprendente, tanto da farmi dire: voglio piú libri di pop filosofia come questo!