Ha scritto Gianfranco Contini, uno dei massimi critici del Novecento: «Almeno l'Adalgisa, le Novelle o Accoppiamenti e il Pasticciaccio appartengono al canone delle letture indispensabili per un italiano aggiornato all'arte del suo tempo». Che Accoppiamenti giudiziosi figuri in questo canone, a scapito persino della Cognizione del dolore, non stupisce: i diciannove, temerari racconti radunati da Gadda nel 1963 attraversano l'intera sua attività di narratore votato a una incessante sperimentazione, e ne offrono la più autentica essenza. Tanto più che Gadda non ha esitato a includervi frammenti di romanzi quali La meccanica e La cognizione del dolore, quasi a segnalare che questo libro è anche una insostituibile autoantologia. Dove spiccano i frutti urticanti dei suoi furori contro la «sacra e buseccherita città della saggezza moraleggiante ... e stentatamente grammaticante» – vere e proprie «fiammate di odio» che gli facevano dire: «Vorrei essere il Robespierre della borghesia milanese: ma non ne vale la pena». La satira, di irresistibile comicità, divampa come un rogo, riducendo in cenere moralismo benpensante, logica di casta, incrollabili certezze e virtù, e mettendo in fuga dame imperiose e impettite contro i «calamitosi tempi», professori stolidi e reboanti, apoplettici commendatori mecenatoidi, serissimi e operosi professionisti che nella famiglia e nel lavoro trovano «le "soddisfazioni" più alte, la sana gioia del vivere», industriali ossessionati dalla salvaguardia della loro «propria privata privatissima personale proprietà». Un rogo che nell'Incendio di via Keplero si estende, ormai indomabile, a un'intera tranche de vie della «città industre», senza risparmiare più nessuno: neppure la povera Arpàlice Maldifassi, che travolta nella fuga dallo «spietato egoismo della natura umana» slitta giù con il culo di gradino in gradino «in un tobòga orribile» emettendo senari a coppie («sofèghi! sofèghi!»): e stringendo in una mano il sacchetto dei preziosi.
Carlo Emilio Gadda was an Italian writer and poet. He belongs to the tradition of the language innovators, writers that played with the somewhat stiff standard pre-war Italian language, and added elements of dialects, technical jargon and wordplay. Gadda was a practising engineer from Milan, and he both loved and hated his job. Critics have compared him to other writers with a scientific background, such as Primo Levi, Robert Musil and Thomas Pynchon--a similar spirit of exactitude pervades some of Gadda's books. Carlo Emilio Gadda was born in Milan in 1893, and he was always intensely Milanese, although late in his life Florence and Rome also became an influence. Gadda's nickname is Il gran Lombardo, The Great Lombard: a reference to the famous lines 70-3 of Paradiso XVII, which predict the protection Dante would receive from Bartolomeo II della Scala of Verona during his exile from Florence: "Lo primo tuo refugio e 'l primo ostello / sarà la cortesia del gran Lombardo/ che 'n su la scala porta il santo uccello" ("Your first refuge and inn shall be the courtesy of the great Lombard, who bears on the ladder the sacred bird"). Gadda's father died in 1909, leaving the family in reduced economic conditions; Gadda's mother, however, never tried to adopt a cheaper style of life. The paternal business ineptitude and the maternal obsession for keeping "face" and appearances turn up strongly in La cognizione del dolore. He studied in Milan, and while studying at the Politecnico di Milano (a university specialized in engineering and architecture), he volunteered for World War I. During the war he was a lieutenant of the Alpini corps, and led a machine-gun team. He was taken prisoner with his squad during the battle of Caporetto in Octorber 1917; his brother was killed in a plane--and this tragic event death features prominently in La cognizione del dolore. Gadda, who was a fervent nationalist at that time, was deeply humiliated by the months he had to spend in a German POW camp. After the war, in 1920, Gadda finally graduated. He practiced as an engineer until 1935, spending three of these years in Argentina. The country at that time was experiencing a booming economy, and Gadda used the experience for the fictional South American-cum-Brianza setting of La Cognizione del Dolore. After that, in the 1940s, he dedicated himself to literature. These were the years of fascism, that found him a grumbling and embittered pessimist. With age, his bitterness and misanthropy somewhat intensified--one of his less amiable traits was misery. There is some debate amongst scholars as regards Gadda's sexual orientation. Certainly, his work demonstrates a strongly subversive attitude towards bourgeois values, expressed above all by a discordant use of language interspersed with dialect, academic and technical jargon and dirty talk. This is particularly interesting as the criticism of the bourgoise life comes, as it were, from the inside, with the former engineer cutting a respectable figure in genteel poverty.
«[...] i contratti di esclusiva sono deleteri per la pace e per l’attività di uno scrittore» scriveva Gadda a Garzanti il 4 agosto 1953. Infatti, dieci anni più tardi, nel ‘63 uscivano, contemporaneamente, Accoppiamenti giudiziosi per Garzanti e La cognizione del dolore per Einaudi, due editori che si detestavano e si contendevano lo scrittore.
Tel chì, Accoppiamenti giudiziosi in diciannove portate. Lauto pasto letterario, tutto da godere. Ricchissimo e creativo; spregiudicato misto di perbenismi, vizi, virtù, tristezze, ipocrisie e tormenti ben conditi e ben serviti sull’italico piatto fra eleganti lemmi e locuzioni dialettali. C’è da bearsi! Io mi esalto a certi banchetti generosi, dissoluti, goduriosi. Infine, mentre si trastullan le papille intellettive, tra zampilli di parole e colte narrazioni, mi giunge l’eco dei “cicìc e ciciàc”. E sorrido satolla. Ahhh, ingegnere, che abbuffata!
P.S. Splendida la postfazione di Paola Italia e Giorgio Pinotti.
el Gildo, el magütt, el Balòss de Cinisèll Libro abbastanza sorprendente, i racconti sono belli e parecchio eterogenei: irresistibile la prosa, che passa dall'italiano consueto al lemma milanese, si direbbe con un sorriso, o uno svolazzo, in particolare nei racconti “popolari”; senza tralasciare un racconto ambientato a Firenze e perfettamente intonato. A Milano è ambientata la saga degli Accoppiamenti Giudiziosi (quasi antesignana di Beautiful), espediente altoborghese per non dissipare il patrimonio: Accoppiamenti Giudiziosi che richiedono sacrifici notevoli in tema di sopportazione, ma il capitale è unico e inscindibile e deve essere perpetuato; qui il sarcasmo dell'autore è massimo e si fa cabaret. Sempre a Milano c'è L'incendio di via Keplero, dove Gadda è brillantissimo nell'infilare una macchietta dietro l'altra come fuochi d'artificio e di nuovo alterna prosa forbita e frasi raccolte dalla gente in fuga (el Gildo, el magütt, el Balòss de Cinisèll), perfettamente intonate al proletariato circolante nel palazzo che va a fuoco. Incipit:”Se ne raccontavano di cotte e di crude sul fuoco del numero 14. Ma la verità è che neppur Sua Eccellenza Filippo Tommaso Marinetti avrebbe potuto simultanare quel che accadde, in tre minuti, dentro la ululante topaia, come subito invece gli riuscì fatto al fuoco”. L'eterogeneità dei racconti si capisce dalla lettura dell'apparato critico, eccellente. I curatori raccontano l'autore dietro il sipario ed ecco che si percepiscono i racconti e lo stesso Gadda come la parte emersa di un iceberg, sommerso al 90%. Gadda, signore assai distinto, ingegnere per accontentare la famiglia, ma letterato per piacere, aveva un rapporto peculiare con gli editori (Einaudi, Garzanti) : forse voleva accontentare anche loro, comunque non si destreggiava bene fra anticipi, promesse, revisioni delle bozze e dovendo onorare gli accordi produsse per esempio questa raccolta, nella quale compaiono racconti scritti nell'arco di trent'anni e parti di La cognizione del dolore (Gonzalo Pirobutirro e la sua mamma), alcuni racconti erano già stati pubblicati in Novelle del ducato in fiamme, dove il ducato in fiamme sarebbe l'Italia fascista allo sfascio. Sarcastico, comico, critico del perbenismo e della religione vissuta come superstizione, comprensivo coi poveri che devono campare, sospettoso dell'inganno, artigiano e giocoliere della parola. L'anno prossimo lo rileggo, godimento assicurato.
Five stories, with only 'The fire in Kepler Street' sticking out, but that one really is hilarious. The style is typically expressionistic, completely corresponding with the age of the interbellum. Gadda regularly loses control of his exuberant use of language.
Tengo una relación conflictiva con Gadda. Me parece críptico, hermético. A veces se pasa de insoportablemente denso. Pero una sola frase de cualquiera de los relatos de este libro vale por todo dolor de cabeza. "El ojo deslumbrado quería perseguir una nueva fábula, tenue y dulcísima, entre escenas lejanas, en el engaño de las perspectivas en fuga, rodeado como para un hurto de amor el celeste de aquellas cuencas niveladas." "Tenía el aire un poco receloso y tímido, como aquel almuerzo que le comprometía las manos, como un animal al que puedan disputarle la comida; y el bocio parecía un animal por cuenta propia que, después de haberla adentellado en la tráquea, le bebiera la mitad de la respiración, pero escondiéndose bajo su piel como el fotógrafo bajo la tela." "(...) y miraba con desdén mudo la boca informante, húmeda del jarabe de las perífrasis."
No es que cuenten grandes cosas los relatos de Gadda. El placer de su lectura consiste en la forma: Barroca y ampulosa y cargada de ironía. Un buen recordatorio de porque El zafarrancho aquel de Villa Merulana es una de las mejores lecturas de mi vida, aunque estos relatos solo rocen la grandeza de la inmensa novela de Gadda.
Gadda schrijft waanzinnig meanderende, erudiete zinnen, zwanger van ingehouden gebulder om de bekrompenheid, schijnheiligheid en tragiek van de burger en bij uitbreiding de ganse allermenselijkste mensheid, in een taal die uit haar grenzen barst dankzij zijn schijnbaar oneindige woordenschat, die werkelijk een schat is, een glinsterend, waardevol en zeldzaam geheel, een krachtige bron waar enkel en alleen de gulzige taalverslaafde zich buiten zinnen kan aan laven, waar de tengere, zuinige woordendrinker gegarandeerd in verzuipt, zijn verdiende loon trouwens! Zoveel taal, zoveel humor, zoveel alles, wonderlijk en hemels.
Een voorbeeld: "Een derde hebbelijkheid van Luciano was die om op momenten van de meest kwellende aritmetica of het meest verterende 'ik hou van jou / en blijf je trouw' het geheime broeinest van een van zijn beide neusgaten met een vingertje te peilen en er prognoses en profetieën van nieuwe en steeds swingender nummers van de amusementsradio of van nieuwe en steeds lastiger vierkantswortels uit te trekken; deze prognoses werden dan na een zorgvuldige bewerking, een beetje als van een homeopatische pillendraaier, met de blik op oneindig in een abstracte dimensie van de ruimte gelanceerd, die misschien enkel via de denkbeeldige component van het quaternion van Hamilton bereikt kan worden."
Squisita antologia gaddiana da apprezzare con spirito goliardico. Tra passi de La meccanica e de La cognizione del dolore, racconti di più ampio respiro rimasti allo stato di frammento e vicende in cui letteralmente non accade niente, Gadda espone a caratteri cubitali il suo rifiutare la poetica del Naturalismo per delineare con sagace ironia e brillante verve scorci della borghesia dell'Italia settentrionale allo scopo di metterne alla berlina i più singolari comportamenti. Il lettore, di conseguenza, è costretto a cercare di mettere assieme tutti i pezzetti dello spago che Gadda ha apparentemente tentato di sbrogliare e che si sono persi lungo la strada che conduce all'esatto e all'indiscutibile per via del vortice che ingloba tutto quanto, cause, effetti, tempo, spazio, generando solo caos: il risultato sono delle letture sì impegnative per l'eterogeneità innegabile della scrittura dell'ingegnere, ma, e soprattutto, esilaranti per l'effetto comico e moderno che producono se vissute col giusto spirito.
Un vero laboratorio di scrittura gaddiana, insomma, che permette a tocchi di entrare nello sconvolgente mondo dell'autore milanese e di comprenderne ragioni e dolori. Tuttavia, questi testi non si esauriscono in un semplice divertissement linguistico: in pezzi superbi come L'incendio di Via Keplero, ad esempio, Gadda palesa con una maestria senza eguali l'annullamento di ogni differenza sociale dinanzi allo scatenarsi delle forze della natura: cadono, insomma, le concezioni classiche per fare spazio a quelle moderne, degli uomini raziocinanti e tormentati dal dolore e dalle passioni dell'esistenza. Personaggi sì eccentrici, che fanno sorridere così come diverte l'autore che volutamente perde il filo del discorso per delineare particolari irrilevanti, che però sono immersi in un contesto tragico dove gli eroi sono l'antitesi di quelli greci: ne sono un esempio Claudio de Una buona nutrizione, il capitano Delacroix di Socer generque, il Cavalier Barbetti de Un inchino rispettoso o ancora l'avvocato Beniamino Venavarghi del racconto che dà il titolo alla raccolta.
A completare il testo un interessante saggio incentrato sulle problematiche editoriali che coinvolsero il consapevole Gadda negli anni in cui venne conteso da Einaudi e Garzanti per la pubblicazione delle sue opere, oltreché una ricchissima bibliografia che attirerà l'attenzione degli appassionati dell'autore.
Insomma, da leggere, come tutte le opere di Gadda, e da prendere a modello per la bellezza dell'italiano adoperato e il "pastiche" linguistico con cui coesistono effetti comici e drammatici: in essi si può scorgere dietro le righe l'urlo dell'ingegnere che deriva dall'impossibilità di dare forma e significato al dolore, è racchiusa la chiave di lettura poi palesata nei suoi due romanzi.
De ekster (1949)**** Grillig en ironisch geschreven ultrakort verhaal over een dame die een jongeman vals beticht van diefstal. In schitterend ironisch en wijdlopig proza geschreven.
De brand in de Keplerstraat (1935) ***** Als een voetbalreportage meanderend verslag van een brand in een huis en wat er als gevolg met de bewoners gebeurde. Net als De ekster in schitterend ironisch en wijdlopig proza geschreven.
De moeder (1940) **** Een oude moeder hoort van de dood van haar zoon en brengt de avond eenzaam door met haar herinneringen. Net zo barok als Gadda's andere verhalen, maar nu zonder de ironische toon. Het leed van de moeder voelt echt.
Sint-Joris in huize Brocchi (1952) ***** Gadda's meest wijdlopige en uitvoerige verhaal van de bundel, een verhandeling over een aristocratische jongeman die in weerwil van alle goede bedoelingen van zijn oom, zijn moeder en zijn leraar klassieke talen verleid wordt door het dienstmeisje, bestaat uit enorm lange, meanderende en als gedachtestromen meegevoerde, maar niettemin prachtige en vol ironie geschreven zinnen, die niet zelden de lengte van deze overtreffen en vol verwijzingen, treffende omschrijvingen en hilarische hyperbolen staan en het vrolijke zij het dunne verhaaltje tot een weliswaar soms onbegrijpelijk en vermoeiend, maar altijd intrigerend leesfeest verheffen. Grandioos.
Gepaard met verstand (1958) **** Wat begint als een hilarische erfeniskwestie inzake een wrekkige oom, een feeks van een nicht en diens gedwongen aanstaande, een verkwistende losbol eindigt plotseling in een tirade tegen een vroeg-romantische Italiaanse dichter, waarmee een zorgvuldig opgebouwd en weer heerlijk wijdlopig verteld verhaal abrupt tot stilstand komt.
La lectura de Gadda me agarró por sorpresa, compré su libro sin conocer nada de él. Su escritura se caracteriza por un lenguaje apabullantemente barroco, llegando a ser abrumador, por lo cual no es una lectura que se pueda llevar de manera "ligera".
Si gustas de libros desafiantes, lo recomiendo ampliamente, ya que se puede apreciar su calidad técnica para dar a sus textos una pluralidad de voces excelente con sutiles sátiras y críticas a la sociedad Italiana.
Me rindo jajaja No lo terminé. Me desesperó el estilo amanerado que tiene. Extremadamente barroco, pero, a mi parecer, sin conseguir lo que el barroco consigue. Reconozco la crítica a la burguesía, es muy divertido en ese aspecto, pero creo que termina entorpecido por un desmesurado amaneramiento. Tal vez algún día lo vuelva a intentar.
INCUBO. Ma è da leggere per l'esame. In realtà certi racconti non sono male, sono molto ironici. Però,ecco...per scelta libera non lo leggerei mai.
Nota del 8/07/2010: Finito, non mi par vero. Per apprezzarli bisogna prima leggere l'analisi critica di ogni singolo racconto. Altrimenti paiono parole sconnesse senza alcuna finalità.