Come per “Il grande Gatsby” il tratto caratteristico di questo racconto è la ricchezza, il lusso, l’opulenza, lo sfarzo. Tutte qualità che, tuttavia, nascondono egoismo, sfruttamento e malvagità. La morale è che nonostante si posseggano ricchezze sconfinate, nulla si può contro l’onnipotenza di Dio e il destino tracciato dalla sua mano.