Questo volume intende esporre in maniera succinta ma rigorosa l'essenziale della metrica italiana (sillaba, accento, verso, rima, struttura delle forme metriche), senza rinunciare a una visione storica, che segue l'evoluzione poetica italiana dalle origini fino al verso libero novecentesco.
Si capisce che è il compendio di un manuale più ampio e articolato, sul quale avrei forse dovuto puntare direttamente; tuttavia, rimane una buona guida per chi è a digiuno di metrica e delle varie forme della poesia dal Duecento al Novecento, ed è ottimo anche per chi come me aveva bisogno di togliere qualche ragnatela dal cervello, poiché per troppo tempo ho preferito la prosa ai versi: e ahimè è un viziaccio che non riesco a levarmi. Ma sto provando a guarire.
Buon manuale introduttivo alla metrica italiana, di facile consultazione e di agile lettura. Il testo va preso più come un veloce manuale da consultazione che una lettura interessante, ciononostante resta uno strumento molto utile.
Per quanto riguarda la metrica novecentesca, però, bisogna rimandare ad altri manuali: il contributo sul Novecento è troppo esiguo, seppur non privo di qualche elemento chiarificatore illuminante.
questo manuale è scritto molto bene, lo chiamo manuale perché non si tratta assolutamente di un testo semplice e alla portata di chiunque, nonostante sia mia utopia che tutti si interessassero a questo tipo di argomento. il libro per me fallisce perché si presenta come un manuale molto dettagliato, da studiare, da sottolineare, ma che al contempo tralascia molte cose, non è né un libro di narrativa ne tanto meno un libro sulla quale si può studiare. da appassionato di poesia mi aspettavo un libro dove venisse trattato unicamente il discorso poesia, con magari parafrasi di testi esistenti e spiegazioni. nulla di tutto ciò. l'unico divertimento e ispirazione che ho trovato in questo libro è leggere delle poesie che sono citate per dare esempi, tipo le canzonette, le ode canzonette, gli inni, poesie, prose, ecc ecc. ho trovato realmente utile alla stesura di nuove poesie poche cose, come la spiegazione dei quinari, senari, settenari ecc ecc, fino arrivare al decasillabo sciolto. consiglio la lettura ? a qualcuno che deve preparare una tesi di laurea sulla poesia ma in generale sulla metrica anche nelle canzoni dal 200 al 900.
"Gli strumenti della poesia" è un compendio su tutto quello che pertiene al testo poetico: metrica, versificazione e tipi di verso, computo delle sillabe (con le regole di incontro e separazione tra le vocali), accenti, rima. Non viene tralasciato l'approccio storico su come la metrica italiana è cambiata nel corso dei secoli, le influenze che l'hanno plasmata, fino a trasformarsi nel corso delle sperimentazione dell'Ottocento e soprattutto del Novecento. Ottimo testo per avere un'idea complessiva, generale ma precisa sugli strumenti tecnici della poesia.
da leggere è molto interessante: ottimo manuale per approfondire come vengono tecnicamente costruite le più importanti opere della letteratura italiana. da studiare le cose cambiano, ciononostante ho apprezzato lo studio di queste informazioni
Letto il: 16/08/2023 Lingua: Italiano Tempo di lettura: -
Commento: Non mi piace moltissimo lo stile con cui è scritto. Alcune cose vengono spiegate in dettaglio, altre solo menzionate. Se dovrò approfondire alcuni argomenti, credo che cercherò un altro testo.