C'è qualcosa, nella poesia di Charles Bukowski, che seduce e coinvolge immediatamente il lettore, immergendolo lentamente dentro il mondo che il poeta descrive e da cui non gli permetterà più di uscire. È un grido di dolore soffocato ma ben udibile, sono immagini di povertà ed emarginazione e di possibili riscatti; ma forse, più di tutto, è l'umanità che da questi versi traspare, sempre e nel suo ritmo in superficie prosastico, ma in realtà dettato da tempi interiori sempre rispettati e assecondati, quella di Bukowski è infatti una poesia irrinunciabilmente "umana", una poesia contemporanea per eccellenza, lontanissima dagli effetti speciali della retorica del passato anche recente e invece sempre intrisa di realtà, di vita che pulsa sulla pagina, che apre le porte della letteratura e le sfonda. Il lettore si trova di fronte al mondo che è tipico dei libri di Charles incontri casuali con donne di dubbia provenienza, corse di cavalli negli ippodromi di provincia con la squinternata fauna umana che li popola, affitti da pagare e padroni di casa sempre più impazienti, tanto vino e tanto whiskey, un'umanità sempre lacerata e derelitta, ma mai priva di una dignità speciale, che è poi la scintilla che scocca proprio nei versi del poeta americano, riscattando anche le esistenze più disperate, come, per tanti aspetti, fu la sua. E alla fine, pagina dopo pagina e verso dopo verso, il quadro che si compone è proprio quello di una disperazione...
Henry Charles Bukowski (born as Heinrich Karl Bukowski) was a German-born American poet, novelist and short story writer. His writing was influenced by the social, cultural and economic ambience of his home city of Los Angeles.It is marked by an emphasis on the ordinary lives of poor Americans, the act of writing, alcohol, relationships with women and the drudgery of work. Bukowski wrote thousands of poems, hundreds of short stories and six novels, eventually publishing over sixty books
Charles Bukowski was the only child of an American soldier and a German mother. At the age of three, he came with his family to the United States and grew up in Los Angeles. He attended Los Angeles City College from 1939 to 1941, then left school and moved to New York City to become a writer. His lack of publishing success at this time caused him to give up writing in 1946 and spurred a ten-year stint of heavy drinking. After he developed a bleeding ulcer, he decided to take up writing again. He worked a wide range of jobs to support his writing, including dishwasher, truck driver and loader, mail carrier, guard, gas station attendant, stock boy, warehouse worker, shipping clerk, post office clerk, parking lot attendant, Red Cross orderly, and elevator operator. He also worked in a dog biscuit factory, a slaughterhouse, a cake and cookie factory, and he hung posters in New York City subways.
Bukowski published his first story when he was twenty-four and began writing poetry at the age of thirty-five. His first book of poetry was published in 1959; he went on to publish more than forty-five books of poetry and prose, including Pulp (1994), Screams from the Balcony (1993), and The Last Night of the Earth Poems (1992).
He died of leukemia in San Pedro on March 9, 1994.
"[...] Vedo gente guidare la macchina E vedo dal modo in cui Guidano le loro macchine Che non amano o non sono Amati - È tutto dimenticato come un vecchio film.
[...] E posso vedere dal modo in cui indossano I vestiti e dal modo in cui camminano E dalle loro facce e dai loro occhi Che non hanno a cuore niente E che niente ha a cuore Loro.
Vedo centinaia di persone al giorno Che si sono arrese del tutto.
[...] Ovunque vedo quelli Che bramano solamente Cibo, rifugio e Vestiti; si concentrano Su quello, Senza sogni.
Non capisco perchè queste persone non svaniscano Non capisco perchè queste persone non Si estinguano Perché le nuvole Non le uccidano O perché i cani Non le uccidano O perché i fiori e i bambini Non le uccidano, Non lo capisco.
Credo siano già uccise Eppure non posso accettare il Fatto che esistano Perché sono così Tante.