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Un album di famiglia affettuoso e ironico, drammatico e delizioso. «Uno spaccato della civiltà italiana non arresasi al fascismo»
«La narrazione che copre almeno quarant'anni — il prefascismo, il fascismo e il post-fascismo visti da un punto d'osservazione strettamente individuale, quasi che tutto fosse favola più che ricordo cocente — livella tutto al minimo denominatore di un gesto rimasto nella memoria, al colore di uno sguardo o di un vestito e spoglia tutto (uomini e cose) della loro gravità per renderli quasi irreali. Il mondo non ha peso per Natalia che si confessa annoiata e incompetente in fatto di musica, di pittura e di tutto che non sia poesia, e soprattutto incapace di vivere una vita che non sia poesia.» Eugenio Montale
197 pages, Paperback
First published January 1, 1963




The places, events, and people in this book are real. I haven't invented a thing