A volte dietro la follia si celano oscure verità Il corpo senza vita di Elena Perna, una ragazza di diciannove anni, viene trovato riverso su una spiaggia di Salerno. Il caso viene affidato al commissario Massimo Trotta e a Lidia Basso, psicologa forense e consulente della questura. Le indagini assumono da subito dei contorni a dir poco inquietanti. Lidia e Massimo ricevono infatti una chiamata dal Santacroce, una struttura che ospita giovani pazienti un diciassettenne di nome Matteo fa da giorni disegni che sembrano ritrarre proprio Elena, la ragazza che è stata uccisa. Senza averla mai vista. Nessuno, in quel reparto del Santacroce, ha contatti con l’esterno né con i mezzi di informazione. Lidia fa di tutto per avere un colloquio con Matteo. La sfuggente personalità del ragazzo la affascina, ma a irretirla è la storia di cui in passato è stato protagonista. Una vicenda segnata da indicibili sofferenze e violenze inimmaginabili, nota alle cronache come “La casa degli orrori”, sulla quale aleggiano ancora interrogativi destinati a non trovare risposta. Com’è possibile che ci sia un legame tra Elena e Matteo? Eppure, nelle sue allucinazioni, sembra nascondersi una chiave per individuare l’assassino… Una ragazza brutalmente uccisa Un ragazzo che ha vissuto l’orrore È possibile scorgere la verità attraverso lo sguardo della follia? «Un romanzo oscuro e coinvolgente che tiene il lettore incollato alla pagina fino al finale mozzafiato.» Il Mattino «Un libro consigliatissimo a tutti gli amanti del thriller e del noir.» Milano Nera «La sua scrittura è sempre molto fluida e i colpi di scena ben dosati e mai banali.» MangiaLibri Antonio Lanzetta Vive a Salerno. Ha iniziato a scrivere romanzi fantasy/young adult, poi ha virato verso il thriller, prima con il racconto breve Nella pioggia , finalista al premio Gran Giallo di Cattolica, e poi con Il buio dentro , tradotto in Francia, Canada e Belgio e nominato dal «Sunday Times» uno dei cinque migliori thriller stranieri dell’anno. La Newton Compton ha pubblicato L’uomo senza sonno e Delitto in riva al mare .
Non mi è dispiaciuto come libro, ho trovato carina sia la storia (con un po’ di paranormale) sia la scrittura ed i personaggi… purtroppo, però, non ho capito il finale. È come se non avessi trovato un nesso tra i due omicidi, non ho capito cosa ha mosso l’assassino a compiere quelle azioni… 😅
Mi dispiace ma devo dare 3. Mi piacciono i gialli dove il colpevole non "cade dal clielo". Preferisco ci sia qualche indizio.Non mi sono affezionata alla protagonista.
Amo i gialli e i Thriller e la scrittura di Lanzetta mi ha conquistata già dal primo libro che ho letto, il mix tra il male, il bene e le tinte gotiche da cui si ispira. Salerno e i suoi dintorni, i boschi, le montagne e i suoi personaggi,che puoi amare o odiare ma mai che ti restano indifferenti. Mentre nella sua trilogia ho adorato “l’uomo con le cicatrici”, su questo libro il personaggio che mi ha conquistata è Massimo, spero di leggere una nuova avventura con lui e Lidia. Mi piacerebbe approfondire la loro storia, che qui già si impara a conoscere, il loro buio ma anche la loro luce, un nido che li ha accolti nel loro momento più buio. Ma questa è soprattutto la storia di “X” e su cosa è accaduto a Elena Perna, alla sua giovane terminata su una spiaggia e come è possibile che “x” riesce a disegnare il suo volto, il luogo del delitto senza averla mai vista, lui che ha vissuto l’orrore che è chiuso da anni in un reparto dell’ospedale psichiatrico il Santa Croce, lui che non ha contatti con l’esterno come può fare? Un bellissimo thriller che ha tinte noir, paranormali, io non sono un amante del genere, ma in questo caso, e in atri di cui non parlo per non fare spoiler, mi ha conquistato. La scrittura è fluida, intrigante non ti lascia scelta, devi comprendere andare avanti e non fermarsi fino all’ultima pagina. Un finale che mi ha lasciata con il desiderio di leggere ancora di Lidia e di Massimo. Antonio Lanzetta, non dormire sugli allori, voglio leggere ancora di loro due, non puoi fermarti qui. Consigliato? Assolutamente si, chissà questo potrebbe diventare un libro viaggiante.
Delitto in riva al mare - Antonio Lanzetta Un grande thriller con passaggi di paranormale. Ti incolla dalla pagina all'ultima pagina con due bei personaggi. Come al solito la scrittura di Antonio non delude mai. Consigliato
Trama:
Il corpo senza vita di Elena Perna, una ragazza di diciannove anni, viene trovato riverso su una spiaggia di Salerno. Il caso viene affidato al commissario Massimo Trotta e a Lidia Basso, psicologa forense e consulente della questura. Le indagini assumono da subito dei contorni a dir poco inquietanti. Lidia e Massimo ricevono infatti una chiamata dal Santacroce, una struttura che ospita giovani pazienti psichiatrici: un diciassettenne di nome Matteo fa da giorni disegni che sembrano ritrarre proprio Elena, la ragazza che è stata uccisa. Senza averla mai vista. Nessuno, in quel reparto del Santacroce, ha contatti con l’esterno né con i mezzi di informazione. Lidia fa di tutto per avere un colloquio con Matteo. La sfuggente personalità del ragazzo la affascina, ma a irretirla è la storia di cui in passato è stato protagonista. Una vicenda segnata da indicibili sofferenze e violenze inimmaginabili, nota alle cronache come “La casa degli orrori”, sulla quale aleggiano ancora interrogativi destinati a non trovare risposta. Com’è possibile che ci sia un legame tra Elena e Matteo? Eppure, nelle sue allucinazioni, sembra nascondersi una chiave per individuare l’assassino... #delittoinrivaalmare #antoniolanzetta
A volte le persone si rompono. Si spezza qualcosa, in più punti, in più parti. A volte le persone si frantumano e anche se cercano di rimettere insieme i pezzi, di incollare i propri frammenti per guarire, per ripararsi, anche se tentano di farlo, non sempre riescono a tornare come prima. A saldare ossa, carne, muscoli e pensieri.
È così per Lidia, psicologa, ed è così per Matteo, un ragazzo senza nome che coltiva dentro di sé un’ombra difficile anche solo da raccontare. È così, in qualche modo, anche per Elena, una ragazza che viene trovata morta su una spiaggia, una ragazza che con la sua morte inizia a tessere una tela intorno a Lidia e Matteo. Sono fili di tormento, di ricordi, di cose dimenticate. Sono ragnatele nere, antiche, che hanno inciso la carne di Lidia e Matteo in modi differenti ma ugualmente crudeli.
Lidia. Matteo. Elena. Persone spezzate, creature ferite che cercano in qualche modo di saldare le loro cicatrici. Che cercando giustizia. Ma che troveranno, purtroppo per loro, molto più di quello che cercando. Antonio Lanzetta dipinge un affresco dalle tinte nere, usa tempere che hanno le sfumature dell’horror, sceglie colori che mescolano suggestioni e generi facendoci capire che è sempre bene comprendere le proprie ferite, prima di osservare troppo da vicino quelle degli
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie. Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmelo scappare? Assolutamente no. Questo è un romanzo che mi ha davvero intrigata dalla prima all'ultima pagina. Le vicende sono state accattivanti e intriganti, tanto da renderlo in assoluto uno dei thriller migliori di questi primi mesi dell'anno.
" A volte dietro la follia si celano oscure verità"
Sono una grande fan del genere e i gialli mi hanno sempre intrigata soprattutto perché adoro quell'alone di mistero che ogni volta mi spinge a voler andare avanti.
" Una ragazza brutalmente uccisa. Un ragazzo che ha vissuto l’orrore. È possibile scorgere la verità attraverso lo sguardo della follia? "
Con una penna attenta e interessante, questo romanzo mi ha tenuta incollata alle pagine dal primo all'ultimo capitolo. Lo consiglio assolutamente a tutti gli appassionati del genere.
E questo è un libro veramente sorprendente. Non fidatevi della copertina colorata e neanche del titolo, che suona un po’ di giallo da ombrellone, in realtà qui abbiamo un thriller molto gotico con tracce di paranormale, non molto frequente nel panorama italiano, molto più simile a una narrativa diffusa all’estero. I due protagonisti che investigano sono due fratelli di fatto, in quanto entrambi bambini affidati alla stessa famiglia in giovane età; la madre affidataria è una libraia, i due ragazzi sono diventati rispettivamente un commissario e una psicologa forense. La loro storia si intreccia con quella di un adolescente rinchiuso in un istituto e dotato di dono molto singolare. Avvincente, molto ben scritto, se vi capita non fatevelo sfuggire!
L’autore: Antonio Lanzetta è uno scrittore salernitano che, dopo un esordio nel genere fantasy e YA, ha spostato il suo interesse verso il mondo del thriller.
Delitto in riva al mare è un grande thriller davvero. Sono da sempre appassionato di paranormale, fin dai tempi in cui, da ragazzino, non perdevo una puntata di X-Files. Qui, però, Antonio ha tratteggiato il bambino che non vuole avere un nome in modo magistrale. Tu sei lì con lui, vedi con i suoi occhi, senti, percepisci ogni emozione fortissima insieme a lui. E' una vittima, di sicuro, ma anche un carnefice, in fondo. Lo capisci, ma lo scrittore non lo assolve, si limite a raccontare la sua storia. Lidia è, forse, l'unica persona in grado di coglierne la profondità, l'abisso che vive dentro di lui, a credere alle sue "visioni". Intorno si muovono altri personaggi molto ben delineati e funzionali a un intreccio non banale, in cui ognuno ha una sua storia, un passato che incombe. Ho letto altri libri di Antonio, già di ottimo livello, ma questo, per me, non è solo il suo migliore, ma uno dei migliori in assoluto che ho letto negli ultimi anni.
Ho scoperto questo libro perchè l'autore, il bravissimo Antonio Lanzetta, è anche amministratore di un gruppo di lettori su facebook, The Book Advisor (gruppo cui DOVETE partecipare se vi piace leggere!), e molti lettori gli facevano i complimenti. Che dire, se li merita tutti: un thriller costruito in modo superbo, con un ritmo incalzante che non ti fa staccare dalle pagine, con una serie di personaggi ben tratteggiati, tutti con storie alle spalle di vite spezzate, rotte e ricostruite, ma sempre in bilico. Fragili, come lo siamo tutti, e per questo ancora più in balia del male che entra nella vita di tutti. Solo che qui lo fa in modo non ordinario: è parte thriller, parte noir, parte horror, generi miscelati sapientemente da Antonio. Ho scoperto un nuovo autore da mettere nei miei preferiti!
❤️❤️❤️PRO Sono rimasta incollata alle pagine del libro dall’inizio alla fine. Nonostante io non sia amante del paranormale (nel libro ci sono dei richiami), l’autore mi ha catapultata a pieno nella storia. Ho vissuto le vicende dei personaggi insieme a loro. È stato come se facessi anche io parte della storia. La scrittura di @antoniolanzetta è totalmente immersiva.
🖤🖤🖤CONTRO Ammetto che la rivelazione dell’assassino non mi ha lasciata di stucco, non perché lo avessi già immaginato ma perché mi è mancato l’effetto “WTF?!”.
🤍🤍🤍CONCLUSIONI Un thriller coinvolgente, in grado di catapultarti in una bolla claustrofobica e malata… Chiamata più comunemente “mente umana”.
Wow. È il primo romanzo che leggo dell' autore e non vedo l'ora di recuperare gli altri. Era un po' che non leggevo un buon thriller e questo mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine per sapere l' epilogo, anche se per come è finito spero che ci possa essere un seguito. Finale a mio parere per nulla scontato, sono entrata nel vivo della storia insieme alla protagonista, ne ho condiviso con lei ansia e sensazioni. Consiglio veramente a tutti gli amanti del genere di leggerlo!
Trama particolare e non scontata. È molto interessante e particolare il modo in cui vengono descritte le scene più cruente, è come essere presenti. Inoltre, non scontato, il modo in cui i capitoli sono legati tra di loro, che rende difficile smettere di leggere. L'unica pecca è per il personaggio della dottoressa Sparano, che per quanto sia secondario, sarebbe stato interessante saperne un po' di più. È un libro che consiglierei, soprattutto per il finale
Un thriller molto intenso ed avvincente, con una trama ben strutturata e personaggi veramente memorabili. Una di quelle letture che prendono il lettore dalla prima all’ultima pagina, con colpi di scena inaspettati ed emozioni forti. Per gli amanti del gente questo è un libro assolutamente da leggere.
𝐄𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨: Nel mio lavoro ho avuto a che fare con psicopatici e criminali di ogni tipo. Ho parlato con loro, li ho ascoltati, e nei loro occhi ho visto il vuoto. Un'oscurità in cui mi sono sentita di precipitare. Un abisso, una voragine che mi ha inghiottita quando ero solo una ragazzina e che mi tiene sotto, sul fondo, impedendomi di risalire in superficie.
J'ai beaucoup aimé ce livre. L'intrigue a été menée avec brio. L'écriture est agréable, fluide, tous les éléments initiés s'imbriquent à la fin. L'alternance de points de vue est très bien dosée (sans aller dans une analyse trop profonde, le rythme de chapitre Lidia / chapitre garçon s'adapte très bien aux révélations, à la tension, etc.)
Thriller Gotico molto interessante. Lanzetta dimostra una maturità autoriale e letteraria. Un romanzo ambientato nella periferia salernitana con dei protagonisti denudati psicologicamente al lettore. Un finale bomba!
Lanzetta e la sua penna, un portale verso quei mondi che non sappiamo di avere dentro noi stessi. È un inchiostro intenso, il suo, che arriva a macchiare l'anima nei punti più lontani e vulnerabili. I suoi personaggi trascinano in viaggi interiori da cui di solito, almeno io, cerco di astenermi, eppure in loro compagnia si affrontano con la consapevolezza che, a un certo punto, se ne verrà tirati fuori, salvi, protetti, pur lasciando un paio di souvenir per ricordarti dove sei stato. Ho sviluppato una dipendenza dai suoi libri, e vorrei razionalizzarne le pagine, ma il nostro scrittore ha quella capacità di risucchiarti nella storia, e quindi mi costringe a girare con le occhiaie per qualche giorno, dopo due o tre nottate di lettura bulimica. La cosa che, però, mi avrebbe fatto desistere dall'acquistare questo nuovo lavoro, se non ne conoscessi già l'autore, è un titolo che fa un po' spiaggia, un po' giallo-Harmony. Lo penalizza non poco, per mia fortuna ho letto tutti i suoi lavori, e non rinuncerei mai all'ennesimo invito per una delle sue nuove realtà.
Scrittura fluida e matura. Libro affatto scontato, ma che, a mio parere, necessita un sequel. Infatti non ho capito il nesso tra l'assassino e la vittima, e il finale aperto mi trasmette la sensazione di volerne sapere di più.
Noioso, banale, pieno di tempi morti, scopiazzato da altri, lento. Ora trovatemi il contrario di questi aggettivi e il libro di Lanzetta è descritto! Bravo! sempre meno Christian e più Antonio!
Ho letto diversi libri di Antonio Lanzetta, ma Delitto in riva al mare è di gran lunga il mio preferito. Personaggi interessanti, una capacità di rendere fluida la narrazione in prima persona non semplice da trovare in altri romanzi. La tensione rimane aperta fino all'ultima pagina e rimane l'accenno a una storia che potrebbe (speriamo) continuare. Fantastico
Un libro straordinario, capace di tenerti costantemente sulle spine. Il finale, che rappresenta il punto di connessione di tutta la narrazione. Semplicemente eccellente.