Nel gennaio 1945 l'Armata Rossa combatte ormai in territorio tedesco, e centinaia di migliaia di persone, soprattutto donne, vecchi e bambini, si danno a una fuga precipitosa. A piedi e su carri o slitte, in un clima polare, si avventurano lungo strade secondarie, esposti agli attacchi dei sovietici. Una tragedia che si protrae ben oltre la fine della guerra: in totale saranno quindici milioni i tedeschi scacciati o deportati dai territori orientali della Germania e più di due milioni non sopravviveranno all'esodo. Frutto di un lavoro di ricerca negli archivi e di raccolta di centinaia di testimonianze, il libro di Guido Knopp è una ricostruzione storica in cui, accanto all'esposizione oggettiva dei fatti, emergono vicende personali e familiari, affiorano sentimenti e emozioni di persone che senza volerlo si trovarono scaraventate nel vortice della Storia.
Guido Knopp is a German journalist and author. He is well known in Germany, mainly because he has produced a great number of TV documentaries, predominantly about the Nazi era, but also about other topics, such as Stalinism.
Finalmente un libro che tratta un argomento di cui non si parla mai, perché sono i vincitori a scrivere la Storia, e poco importa se nel vincere il Male compiono atti parimenti diabolici. Città come Königsberg (la città di Kant), Breslavia, Stettino, tedesche come erano italiane città come Pola e Fiume, prese dai vincitori e stabilite entro i nuovi confini polacchi, bloccati ad est dall’Unione Sovietica (ferma sui confini stabiliti dal famigerato patto Ribbentrop Molotov), con la perdita di Leopoli per sempre, ormai svuotata dell’elemento ebraico (circa 30% della popolazione) e i polacchi obbligati ad insediarsi in quella che fu alla fine Festung Breslau. Una pagina di storia che andrebbe studiata, per non ripetere gli stessi errori.
Libro che racconta i drammatici avvenimenti che hanno caratterizzato l'Europa centrale ed orientale, in particolare le regioni della Prussia orientale, Pomerania, Slesia e Sudeti a partire dal gennaio '45. Milioni di civili inermi ed innocenti hanno pagato per gli orrori e le follie commesse dal regime nazista negli anni precedenti. Una pagina di storia sconosciuta alla stragrande maggioranza delle persone e non presente nei libri di scuola che merita di essere trattata e approfondita. Il formato del libro, che si basa non su un racconto unitario dell'autore ma su interventi di sopravvissuti ai fatti, rende il tutto ancora più struggente. Tra i vari fatti descritti, come l'esodo dei profughi prussiani, le deportazioni verso la Siberia e le violenze di massa, particolarmente triste è la storia dell'affondamento della Gustloff e anche il trafiletto dedicato alla descrizione dei bombardamenti a tappeto sulle città (Dresda, Breslavia...) che hanno provocato decine di migliaia di morti civili. Condivido la tesi dell'autore, ovvero che per crescere insieme come Europa bisogna avere il coraggio di parlare assieme e di discutere riguardo agli orrori del passato in modo franco e senza strumentalizzazione con questo che è l'unico vero modo per fare un passo avanti e superare una volta per tutte divisioni, tensioni e sbocchi revisionistici e nazionalisti errati.