#langolobigfinish
L'ANGOLO BIG FINISH: “ARMY OF DEATH” (Main Range 155)
Scritto da JASON ARNOPP.
Con PAUL McGANN, JULIE COX, DAVID HAREWOOD, CAROLYN PICKLES, EVA POPE e MITCH BENN.
Il Tardis porta il Dottore e Mary Shelley nel continente di Zelonia, nel mondo frontiera di Draxine – dove, molte lune fa, le città-stato gemelle di Garrak e Stronghaven erano il testamento dello spirito coloniale dell'umanità.
Questo era prima che la sinistra setta della morte del Presidente di Garrak, Harmon, prendesse piede – e Garrak annientasse se stessa, completamente, in un'esplosione apocalittica. Prima che le ossa dei morti di Garrak tornassero in vita, e i suoi cittadini scheletrici cominciassero a marciare, marciare, marciare su Stronghaven.
Ma cosa vogliono, questa armata dei morti? E possono essere fermati? In cerca di risposte, il Dottore e Mary devono viaggiare dentro il cuore morto di una città morta per affrontare un terrificante avversario, le cui ambizioni trascendono la vita stessa.
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Ed eccoci qui per l'ultima avventura dell'Ottavo Dottore con Mary Shelley. A differenza degli audio precedenti, questa volta il Dottore porta Mary nel futuro, su un pianeta colonia umano (tuttavia non il primo mondo alieno per Mary, perché dai loro discorsi si evince che hanno avuto altre avventure in mezzo a quelle che abbiamo visto).
Anche in questo caso la storia non è terrificante quanto The Silver Turk, anche se mantiene degli aspetti horror. Nonostante l'ambientazione futuristica permane infatti una vena gotica e macabra. Oltre a questo, si aggiunge una trama politica piena di colpi di scena, che gioca sul conflitto tra due città-stato con i loro rispettivi presidenti.
Mi sono piaciute maggiormente le prime tre parti della storia, dove con il giusto ritmo veniamo introdotti ai personaggi e all'ambientazione, e l'antagonista è sinistro e suadente. Tuttavia nell'ultimo quarto, con la rivelazione del grande piano malvagio, diventa un po' pantomimico. Inoltre, l'armata di scheletri non funziona molto bene in audio, non riuscendo a trasmettere un senso di orrore vero e proprio.
In questa storia, vediamo un maggiore sviluppo del rapporto tra Mary e il Dottore. Tramite il suo diario, abbiamo uno scorcio dei sentimenti di Mary, divisi tra il Dottore e suo marito Percy. Sebbene non mi dispiaccia questo aspetto, credo che avrebbero dovuto dare maggior spazio alla sua reazione nel vedere mondi così al di là della sua immaginazione.
Un finale un po' amaro porta Mary a riflettere sugli aspetti negativi di viaggiare insieme al Dottore, nonché sulle reazioni del Dottore stesso di fronte a tanta morte. Tuttavia, non è una chiusura netta, e rimane aperta ad ulteriori avventure tra i due.
Rimane un ascolto interessante, anche se non è il migliore della trilogia.