In età contemporanea l'estetica pare frantumarsi e non essere più riducibile a un'immagine coerente. Eppure, data la vasta mole di testi di estetica che hanno prodotto, gli ultimi cento anni possono definirsi il "secolo dell'estetica". A partire da quattro campi concettuali - vita, forma, conoscenza, azione - Perniola individua le linee di riflessione estetica che ne derivano e le illustra richiamandosi alle diverse opere: da Dilthey a Foucault [estetica della vita), da Wölfflin a McLuhan e Lyotard (estetica della forma), da Croce a Goodman (estetica e conoscenza, da Dewey a Bloom (estetica e azione). Se ne aggiunge poi una quinta, che tocca l'ambito dell'affettività e dell'emozionalità e che proviene all'estetica da pensatori come Freud, Heidegger, Lacan e Deleuze. Conclude il volume un ampio capitolo sulle tradizioni estetiche "non occidentali", presenti in Africa e in America del Sud, in India, Cina e Giappone.
Hasta el momento: el autor se pierde en referencias a este concepto y cualidad de las cosas, pero apenas esboza una definición de estética de la cual partir. Podría intuirse que intenta explicar qué es, dando vueltas a su alrededor. Tampoco parece que este dar vueltas sea un previo a dar con una aproximación de definición. Seguiré desbrozando el libro de su exceso de referencias y lenguaje que parece querer demostrar cuánto sabe del tema, llenando páginas casi sin parar.