Un misterioso hacker sta gettando Paperopoli nel panico e Paperinik decide di indagare: Uno gli mette a disposizione la Sala di Interfaccia Immersiva Totale, al fine di ispezionare la realtà virtuale. In questo non-luogo, l'hacker cercato riesce ad attaccare Paperinik, colpendolo duramente dopo aver immobilizzato digitalmente Uno. Intanto, Everett Ducklair sta facendo ritorno in incognito a Paperopoli dopo aver passato anni rinchiuso nell'eremo himalayano di Dhasam-Bul a causa di un malfunzionamento alla Ducklair Tower. Uno fa il possibile per impedire che Ducklair s'incroci con PK, temendo la reazione del suo creatore qualora avesse scoperto che aveva rivelato i suoi segreti al papero mascherato, un comportamento che però insospettisce entrambi. PK ipotizza addirittura che il misterioso hacker sia proprio Uno e, spaventato, lo disattiva. Ma il vero hacker è Due, il backup di Uno, reso malvagio da anni di inattività. PK tenta di disattivare Due, ma viene catturato e rinchiuso in una cella segreta. A comparire all'improvviso ora è proprio Ducklair, che lo disattiva con una sequenza vocale, «CII 2 # RD EHMET/ERASE RUN», completata da PK quando Ducklair viene zittito da Due. I tre si chiariscono, e Ducklair inizia il suo percorso di ritorno a Dhasam-Bul, affidando la DT a PK e all'"amico" Uno.
Stavolta il nemico è "dentro casa", ovvero lo stesso Uno diventa... Due! Una sorta di controparte cattiva, di stevensoniana memoria (vi dice niente il dottor jekyll e mr hyde?). In questa avventura virtuale Pk incontrerà il creatore di tutto, Everett Ducklair, e già sappiamo (o almeno intuiamo) che lo rivedremo ancora in futuro, così come il cattivo Due.
Appare Due, back-up di uno, malvagio. ED ritorna dal monastero di Dhasam-bul in tibet a salvare la situazione. Uno dimostra indipendenza anche dal suo creatore. Una storia decisamente migliore rispetto alla prima, anche se io non ho mai amato granché il "concept" di Due.