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Jake Fleming #1

Il libro segreto di Shakespeare

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La più enigmatica cospirazione di tutti i tempi sta per essere rivelata

Chi desidera mantenere il segreto su William Shakespeare? E quali interessi si nascondono dietro questo mistero che affonda le sue radici nella violenta e oscura epoca elisabettiana?
Desmond Lewis, un professore universitario inglese molto discusso, scompare mentre è diretto a Berkeley, in California, per una conferenza. Con lui sparisce anche un manoscritto inedito e segretissimo, che conterrebbe la verità sull’identità dell’autore più importante nella storia della letteratura mondiale, William Shakespeare. Non sarebbe lui il vero autore di Romeo e Giulietta, Amleto e degli altri capolavori: una teoria sconvolgente che molti scrittori, fra cui Mark Twain, hanno già sostenuto in passato.
Jake Fleming, un giornalista del «San Francisco Tribune» e amico di Lewis, si mette subito sulle sue tracce per scoprire che fine ha fatto lo studioso e quale enigma si cela dentro le pagine che ha scritto. Un viaggio che lo porterà nella vecchia Inghilterra, tra accademici spocchiosi, librai eccentrici, un fisico indiano che sa fin troppo di Shakespeare e una conturbante docente di letteratura. Fino a quando lo raggiungerà oltreoceano anche sua figlia Melissa, ragazza testarda e affascinante con una grande passione per il teatro…

Un thriller inaspettato che rompe il silenzio su un segreto che dura da quattro secoli. Sulle tracce di manoscritti perduti, enigmatici librai, diabolici falsari.

William Shakespeare era un impostore?
I capolavori passati alla storia come sue opere erano frutto del genio altrui?
Chi si nasconde in realtà tra le sue pagine?
A quasi quattrocento anni dalla morte del grande scrittore, la verità può essere finalmente svelata.

432 pages, Hardcover

First published January 1, 1996

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167 people want to read

About the author

John Underwood

67 books4 followers

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Community Reviews

5 stars
46 (14%)
4 stars
78 (25%)
3 stars
112 (35%)
2 stars
45 (14%)
1 star
31 (9%)
Displaying 1 - 30 of 36 reviews
Profile Image for Valetta.
360 reviews34 followers
September 26, 2012
Se siete amanti di Shakespeare o più semplicemente appassionati di thriller letterari la questione non vi sarà nuova: Shakespeare ha scritto da solo tutte le opere che gli vengono attribuite? Ma soprattutto, ha davvero scritto lui i capolavori che portano il suo nome? Le poche e dubbie notizie che si hanno sulla vita del Bardo e le informazioni contradditorie ricevute sulla cronologia delle sue opere hanno alimentato studi documentati e leggende fantasiose sulla figura di William Shakespeare, Cigno dell'Avon o colossale impostore. Francis Bacon, Kit Marlowe o addirittura una misteriosa nobile inglese, chi di loro potrebbe essere il vero poeta e chi ha cospirato per secoli affinché il suo nome fosse scambiato con quello di Shakespeare? Materiale così succoso sembra essere stato pensato apposta come trama di quei literary misteries che negli ultimi anni hanno guadagnato sempre più spazio sugli scaffali delle librerie, tra i quali vale la pena di ricordare W. di Jennifer Lee Carrell. Ecco, se avete già letto il libro della Carrell potete tranquillamente risparmiarvi la lettura di questo "Libro segreto di Shakespeare":la trama è più o meno simile ed è anche scritto un po' meglio. In effetti potete risparmiarvi di leggere questo romanzo in ogni caso, a meno che non abbiate forti problemi di insonnia condito con un'elevata tolleranza per il ridicolo. Il romanzo di John Underwood (pseudonimo sotto il quale si cela Gene Ayres, preso a prestito dal nome di uno dei membri più celebri dei King's Man, la compagnia di attori alla quale apparteneva Shakespeare) riesce infatti a buttare alle ortiche un giallo praticamente già scritto grazie ad una scrittura piatta, banale e ripetitiva, una totale incapacità di costruire la benché minima suspence e la creazioni di dialoghi e situazioni surreali e assolutamente improbabili. Jake Fleming, giornalista americano che del Bardo conosce a malapena il nome decide di indagare sulla misteriosa morte di un amico, un importante studioso inglese giunto in america per presentare il suo ultimo saggio, contenente sconvolgenti rivelazioni sulla figura di William Shakespeare. Trascurando il fatto che il nostro giornalista sembra essere l'unico a preoccuparsi del fatto che l'amico non si sia mai presentato alla conferenza a cui era atteso, mentre colleghi americani e inglesi non si pongono il problema della sua scomparsa se non dopo diversi giorni, e che la polizia di tutto il mondo è composta da una manica di imbecilli che ritiene che trovando le ossa di un uomo in una casa carbonizzata archivia il caso come suicidio, ci gustiamo le improbabili investigazioni del rozzo americano nello spocchioso ambiente accademico londinese dove il nostro astuto investigatore tenta di raccogliere informazioni raccontando tutto ciò che sa a chiunque gli capiti a tiro. Ad aiutarlo si presenta ben presto la figlia Melissa, laureanda in letteratura e aspirante attrice che si presenta a Londra senza un motivo plausibile, racconta al padre balle grandi come una casa senza che il genitore se ne accorga e passa metà del romanzo a urlare stizzita "Ma che idiozie!" ogni volta che qualcuno solleva dubbi sulla vera identità di Shakespeare, per poi passare dall'altra parte della barricata nel giro di un paio di pagine e di nuovo senza un motivo plausibile. Nella parte dei cattivi abbiamo "l'uomo magro" (sic!)la cui identità è evidente al lettore da pagina 1 nonostante l'autore si ostini a chiamarlo con questo terrificante soprannome per la maggior parte del racconto e il "tipo grosso" (nuovamente: sic!), che pateticamente pedina i nostri eroi che a volte fuggono da lui mentre altre volte lo affrontano in inquietanti scontri verbali del genere:

- Jake: "Che vuoi da noi?Vattene"

- Tipo Gsosso "MUHAHAAH. Io vado dove voglio".

E se ne va.

L'autore a questo punto riesce a togliere qualunque fascino al contorno letterario del racconto con lunghe digressioni sulla storia della letteratura inglese che recuperate tranquillamente leggendo la pagina di Wikipedia intitolata "Attribuzione delle opere di Shakespeare", interrotte saltuariamente da maldestri e insensati tentativi di far fuori i due protagonisti (a questo proposito, sappiate che se vi capita di rimanere chiusi al buio in una cabina della London Eye e telefonate alla polizia per farvi aiutare, la polizia inglese vi risponderà che non è possibile che siate bloccati sulla London Eye visto che è oramai passato l'orario di chiusura). A onor del vero, mi pare giusto informarvi che da questo libro l'anno scorso Roland Emmerich ha tratto il film Anonymous, interpretato da Rhys Ifans e Vanessa Redgrave, segno che qualcuno ha visto in questo libro qualcosa di più che un mattone noiosissimo e sconclusionato, nel caso vogliate dargli il beneficio del dubbio!
Profile Image for fenrir.
271 reviews72 followers
January 29, 2015

Sono molto combattuta su questo libro.
Iniziamo col dire che mi aspettavo davvero tanto dal libro di Underwood, non ho visto il film però avevo sentito parlare talmente tanto di "Il libro segreto di Shakespeare" da avere grandi speranze. Forse è proprio per questo che sono rimasta delusa, mi aspettavo semplicemente troppo.
Il libro non si butta, non voglio dire questo, però è pieno di pezzi morti in cui non succede niente e ci si chiede perché diavolo ora sentono tutti il bisogno di scrivere libri di trecento pagine quando non hanno niente da dire! Se una trama si risolve benissimo in centocinquanta pagine o meno, perché allungare il brodo se non per annoiare i lettori?
I personaggi poi.. il protagonista a me è sembrato uno zerbino, che è sempre lì a pensare alla moglie (ma gli basta vedere una bona per scordarsela) o ad ammirare la figlia, che noia insomma. A proposito della figlia, Melissa mi ha dato constantemente sui nervi. Non vuole credere alla tesi di Marlowe, arrivando ad offendere il padre e sopratutto Sunir che è prima di tutto uno sconosciuto e poi uno che era stato tanto gentile da portarle la cena. Fa i capricci come una bambina viziata per la maggior parte del libro e poi? legge una descrizione di Marlowe e se ne innamora, perchè lui è descritto come meravigliosamente bello. Grande Melissa, che personaggio profondo che sei. Arriva addirittura a fare un'intera tirata pro Marlowe in un pub pieno di gente, attaccando chi la pensa esattamente come la pensava prima lei.. come ha fatto il padre a non rimanerci male davanti ad un cambio di fronte così improvviso e sfacciato?
Il finale almeno ha un guizzo di originalità, per il resto direi che il libro è più da 2,5 ce non da 3.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for ᛚᚨᚱᚲᚨ × ᚠᛖᚾᚱᛁᚱ (Semi hiatus).
414 reviews37 followers
November 30, 2016
Ci vuole veramente pazienza per leggerlo... TANTA.
2 stelline (abbondiamo) per la storia: banale, stupida, con buchi nella trama, personaggi stereotipati o superficiali... ero scettica quando ho letto alcune recensioni negative, ma mi sono dovuta ricredere.
La teoria esposta, invece, ne merita 5: se siete curiosi di sapere chi si cela (forse) dietro lo pseudonimo di Shakespeare, fate uno sforzo e non lanciate il libro per la stanza... ne vale la pena! L'idea dell'autore non solo colpisce ed intriga, ma è supportata da veri documenti: si passa da intuizione a possibilità.
Profile Image for Umut Gökbayrak.
Author 2 books2 followers
October 28, 2014
Shakespeare'in hayatı hakkında bir şeyler bildiğinizi sanıyorsanız muhtemelen yanılıyorsunuz. Bu kitap herşeyi alt üst edebilir. Edebiyat, tarih ve polisiye romanı severlere güzel bir harman sunmuş yazar. Kitapta karakterlerin tanıtımları biraz zayıf. Hikaye de öyle çok akan cinsten değil ama eğer İngiliz dil ve edebiyatına meraklıysanız, tarihsel gerçekleri bir de farklı bir yönden dinlemek isterseniz kesinlikle öneriyorum. Belli ki yazar bu konuda uzun yıllar derinlemesine araştırma yapmış ve her yönüyle konuya hakim. Sabreder ve kitabı bitirebilirseniz, etkileneceksiniz.
Profile Image for Рамиля Кулиева.
51 reviews1 follower
June 5, 2016
Kurgusu ve konusu itibariyle ilginç,akıcı flim tarzında hızlıca okunan bir kitap.w.shakespear hakkında yazılanlar ve bunların gerçek kütüphanedeki bilgilere dayanması tabular ve yıkılmasının ne kadar zor olduğunu gözler önüne sermiş.ayrıca kitabın amerika ve ingiltere de yayınlanmaması da ilginç.bakış açınızı değiştirecek bir kitap..tavsiye ederim.
Profile Image for Marija Iva.
19 reviews
December 24, 2014
Ideja odlična, prića naivna i dosadna, prevod očajan...
Dve zvezdice, jer sam ipak naučila nešto novo..
Profile Image for Anna Laura.
24 reviews14 followers
March 12, 2019
Ho pareri molto contrastanti riguardo a questa lettura. Ci sono dei problemi che credo possano essere considerati oggettivi, primo fra tutti una scrittura poco evocativa ed essenziale. I primi capitoli vengono affrontati in modo sbrigativo, così come frettoloso mi è sembrato il finale. Il livello si alza nei capitoli centrali (o forse sono io che mi sono abituata allo stile nel frattempo), che si fanno più gradevoli da seguire. Le scene d'azione sono confusionarie.

Ma, nel complesso, mi è piaciuto. Non solo per la trama, anche se quest'ultima non è del tutto esente da qualche perplessità, ma per come ho vissuto questo libro. Ha senso? Si tratta del primo consiglio di lettura che accetto da mio padre, unico altro lettore quasi abituale in una famiglia di sette cristiani. I protagonisti di questo romanzo sono un padre e una figlia che ha pochi anni in più di me, legati da un rapporto che mi ricorda spaventosamente il nostro. Ci sono dialoghi che avrei benissimo potuto figurarmi tra di noi nella vita reale, e la cosa, pur essendo sotto certi punti di vista inquietante, ha contribuito non poco a rendermi partecipe della vicenda, a rendere questa prima lettura condivisa qualcosa di nostro.
Profile Image for gior_gia.
296 reviews8 followers
October 27, 2020
Diciamo che l'idea di base non era malvagia, e mi ha colpito che tutti i testi citati sono reali, però l'autore non è stato in grado di renderla al massimo. Un po' troppo ripetitivo, sia nelle varie scoperte fatte dai protagonisti, sia nelle vicende che mano a mano si trovavano ad affrontare: si accorgevano sempre di essere pedinati, andavano di continuo negli stessi luoghi, più o meno i discorsi erano sempre gli stessi. Tutto sommato comunque si fa leggere con facilità.
In assoluto la cosa che più mi ha interessato è la teoria su Marlowe. Che non sia soltanto una teoria...
Ps: a mesi di distanza dalla lettura del libro ho visto anche il film….è tutta un’altra cosa!!! Uno dei pochi casi in cui il film è moooooolto meglio del libro!
Profile Image for Erica.
35 reviews1 follower
December 27, 2017
Mi spiace sempre lasciare recensioni negative, tanto che spesso piuttosto preferisco non commentare. In questo caso tuttavia è veramente difficile tacere. Mi sento di sconsigliare questo libro: benchè la storia in sè avesse qualche potenziale (non nuova, ma poteva risultare lo stesso interessante), la sensazione che la narrazione sia stata tenuta in vita troppo a lungo prevale. Per quanto riguarda lo stile della scrittura, non so se il problema sia stato dell'autore o del traduttore. Poco elegante, con espressioni desuete o poco calzanti in italiano...non sono riuscita a trovare motivi per riabilitare questo romanzo. Peccato
Profile Image for Marta.
896 reviews13 followers
March 10, 2020
The Shakespeare Chronicles (2011)

Le due pecche principali del libro sono:
- il personaggio di Melissa, che è infantile e saccente, con un padre che stravede per lei in modo quasi morboso
- il comportamento idiota dei protagonisti, che si buttano spontaneamente in situazioni pericolose e assurde, che quasi li ammazzerei io a ceffoni
Il libro poi è troppo lungo per un finale non definito, dopo 400 pagine in cui l'autore dice anche cosa mangiano e per quante ore dormono. L'usare come pseudonimo il nome di uno degli attori della compagnia di Shakespeare da parte dell'autore mi pare inutile.
Profile Image for Cassie.
154 reviews26 followers
September 5, 2017
Dunque, ci sono (in ordine sparso): Rosacroce, Templari, Massoni, Illuminati, Vampiri, I 4 Cavalieri dell'Apocalisse, l'Armageddon, Dr. Jeckyll e Mr. Hyde, Jack Lo Squartatore, Dracula, gli Antichi Egizi, il Buddhismo... MA NON C'E' Sherlock Holmes nè tantomeno un suo libro segreto. Aggiungiamo poi che è scritto al presente (cosa che odio), che ci sono diversi errori di editing e che la storia risulta confusa e confusionaria. Un disastro.
Profile Image for Dead.poetess.
4 reviews
November 11, 2024
Nonostante qualche buco di trama, a cui personalmente sono riuscita a passare oltre, la trama è sviluppata bene e ti tiene incollato al libro. Per me il problema principale è stato lo stile di scrittura del libro, nel seno che è davvero molto lento soprattutto considerando che sia un libro di azione/mistero
Profile Image for InMyMind.
71 reviews5 followers
March 28, 2024
Musím povedať, že som bola spočiatku trochu skeptická voči tejto knihe lebo je to iný žáner ako bežne čítavam, ale musím povedať, že sa mi páčila. Príbeh bol napísaný jednoducho s narastajúcim napätím a celkovo nápad príbehu sa mi veľmi páčil. A kto vie, možno je na ňom aj niečo pravdy ;)
3 reviews
January 20, 2025
Kitap hakkindaki kaynaklarin zaman icerisinde internetten silinmesi ya da gizlenmesi, yazarin romanlastirdigi iddia ve tezlerin de gercekligini fazla fazla dusunduruyor. Kisim kisim, agir cekim anlatilar olsa da, genelinde konu ve akiciligi ile pek basarili bir eser.
35 reviews
February 10, 2025
Mmmmm....seems unfinished:( very interesting analysis of Shakespeare and Marlo works are provided, but really required to be finished with the result after such intrigue.
Profile Image for Blake16.
157 reviews
November 21, 2011
“Egli avrebbe dovuto spiegare che era solo uno pseudonimo per un altro uomo, dietro il quale si nascondeva”
Mark Twain.

Che cosa accadrebbe se uno dei nomi più celebri di tutti i tempi venisse screditato e infamato?
Che cosa accadrebbe se poi si scoprisse che in realtà questa non è un’infamia ma soltanto la VERITA’?
Che cosa succederebbe se una grande VERITA’ venisse svelata dopo secoli di silenzio?

Con “Il libro segreto di Shakespeare”, un intrigante thriller, John Underwood ci porta nel pieno di una controversa questione che pone le sue origini sin dall’epoca Elisabettiana:
Chi era in realtà William Shakespeare? Un grande drammaturgo e poeta inglese? O solo un impostore, un prestanome… uno pseudonimo?

Protagonista del romanzo è un giornalista americano, Jake Fleming, che dopo la misteriosa scomparsa di un noto professore inglese, Desmond Lewis, venuto a San Francisco per una conferenza all’università, e di un suo segretissimo manoscritto, decide di indagare e di scoprire cosa sia successo all’amico.
La sua indagine lo condurrà a Londra e lo catapulterà direttamente in un mistero che affonda le sue radici in un’epoca remota… nel periodo dei grandi poeti… nell’Inghilterra Elisabettiana.
Indagando, Fleming scoprirà che il suo amico è stato ridotto al silenzio perché stava per svelare una verità sconcertante che avrebbe sovvertito lo scenario culturale, letterario ed economico inglese.
Aiutato dall’esuberante figlia, Melissa, da un fisico indiano, Sunir Balsavar, da un eccentrico bibliotecario, Henry Blodgett e da una seducente professoressa, Diana Parker, Jake riuscirà a mettere assieme i pezzi di questo strano “puzzle” che lo porterà a una verità agghiacciante: Shakespeare era un impostore… un rozzo e ignorante campagnolo che fece fortuna come impresario e agente teatrale e no come il famoso e leggendario Bardo che la storia ci ha portato a conoscere.

Ma ci sono forze maggiori che faranno di tutto per mettere a tacere i “miscredenti”
Nessuno può infangare il Nome del più grande poeta di tutti i tempi…

Si può uccidere per la paura della verità?
Il professore Lewis ha pagato con la vita questa sua defezione… questo suo tradimento…
Jake, Melissa, Balsavar e un’inizialmente scettica Diana dovranno guardarsi le spalle in continuazione perché lo stesso fanatico assassino di Lewis è ancora a piede libero e sulle loro tracce…
Ma sarà l’unico a voler celare a tutti i costi la verità?
O il nostro eterogeneo gruppo è incappato in qualcosa di più grande di loro?
Il nome di Shakespeare è diventato un MARCHIO su cui ruota buona parte dell’economia inglese… il BALUARDO su cui si fonda la fortuna di grandi multinazionali…
È mai possibile che dietro tanta ottusità ci sia soltanto una meschina questione economica?

L’AVIDITÀ spesso ci porta ad essere ciechi anche quando ci viene dimostrato che è la VERITA’ la vera fonte di ricchezza.

Come disse John Fitzgerald Kennedy:
“Il grande nemico della verità molto spesso non è la menzogna: deliberata, creata ad arte e disonesta; quanto il mito: persistente, persuasivo ed irrealistico”.

Mi sono presa del tempo per leggere questo romanzo… ho voluto leggerlo con calma e assimilarlo come si deve.
Ho scoperto che ogni singolo personaggio storico citato nel libro è realmente esistito…
Le fonti sono reali così come la controversia sulla veridicità di William Shakespeare come il grande poeta Elisabettiano.
Se dovessi fare un paragone direi subito che il modo di scrivere di John Underwood mi ricorda tanto quello di Dan Brown: per fare un esempio, il costruire attorno a fatti storici realmente accaduti un giallo e un thriller moderno, con tanto di psicopatici, fanatici, accoliti e “improvvisati investigatori” che volenti o nolenti sono chiamati in causa per portare alla luce verità che rivoluzioneranno il mondo culturale, religioso e politico.
È un romanzo davvero intrigante, ben scritto… un romanzo dove non manca di certo la suspance, che porta il lettore nel fulcro degli eventi rendendolo avido di saperne sempre di più… portando anch’egli a scoprire la VERITA’.

Personalmente non sono dove collocarmi, se tra gli scettici o tra i sostenitori del Nome di Shakespeare…
A causa della mia ignoranza non sono mai stata una patita del grande poeta: sempre da ignorante sostengo che per essere fans di Shakespeare bisogna avere un master in letteratura inglese o essere inglese… per nessun motivo al mondo mi metterei mai a leggere Giulietta e Romeo o l’Amleto, mi bastano le trasposizioni cinematografiche.
Ma sono del parere che è sempre un bene sapere la verità…
… dopotutto, a mio modesto parere, l’importanza non sta in un NOME… quelle opere, chiunque l’abbia scritte, sia che sia stato Shakespeare o una o più persone ignote, ESISTONO e sono un patrimonio dell’umanità.

CONSIGLIATO!!!
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47 reviews
August 1, 2021
Kitapta özetle Shakespeare'in sahtekarlığından ve tüm eserlerinin aslında Marlowe'a ait olmasından bahsediliyor. Bu sırrı açığa çıkarmaya çalışan Lewis ve bu konudaki kitabını yayınlamadan önce gazeteci Jake'e gösteremeden cinayete kurban gitmesiyle bu sırrï deşifre etmek Jake'e düşüyor. Ve arkasında din ve para çıkarlarını gözeten akademisyenler ve hisse sahibi zenginler çıkıyor. Bu süreçte Jake, kızı ve tanıştığı akademisyenler, sahaflar da tehdit ediliyor ve sürekli takip ediliyor. Kitap 600 sayfa olmasına rağmen ilgimi fazlasıyla çektiğinden su gibi aktı. Komplo teorisi ve edebiyat/şiir meraklılarına şiddetle öneririm.

7 dile çevrilip çok satanlar listesine girmesine rağmen İngiltere ve ABD'de yayınlanmaması; kitaptaki tüm alıntı yapılmış bulgular, belgeler, kitaplar ve el yazmalarının gerçek ve İngiliz arşivlerinde var olması gerçekten de akıllarda büyük bir soru işareti bırakıyor.

İncelenebilecek bir websitesi: http://www.theshakespeareconspiracy.c...#
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Profile Image for rosegguk.
88 reviews9 followers
October 17, 2013
Tralasciando il doppio prologo, il libro si apre con una strana telefonata, nel cuore della notte, riguardo ad un libro in via di pubblicazione. A parlare è il Dottor Lewis, docente universitario inglese, e all'altro capo del telefono c'è Jake Fleming, giornalista del "Tribune". Quel che il Dottor Lewis vuole è un opinione, sincera, dal suo vecchio amico -conosciuto anni prima in Florida- anche se la letteratura non è esattamente il suo campo.
Tutto si mette in moto quando lo stesso Lewis non si presenta al loro appuntamento e tanto meno alla convention di cui era ospite.
Jake Fleming intuisce subito che qualcosa non va e, trascinato da questo istinto, si reca proprio a Londra per indagare sulla scomparsa del suo amico.
In questo contesto entra in contatto con svariate personalità collegate al Dottor Lewis ma, stranamente, nessuna di queste è ben disposta a parlare con lui.
E' per caso che scopre una misteriosa lista, stilata da Lewis, e l'intrigo inizia a prender forma.
Grazie all'aiuto di un bibliotecario, Blodgett, Fleming inizia a rendersi conto di cosa parlasse il romanzo di Lewis, ossia: Shakespeare.
A risolvere l'enigma si unisce anche Melissa, la figlia di Jake, e Sunir, un collega di Lewis del dipartimento di Fisica.
Man mano che si procede con la storia, con l'aiuto di tutte queste persone, Fleming riesce a capire a cosa si riferisce ogni punto di quella lista. Ma al contempo la storia non fa che infittirsi di mistero.
Tra minacce, assalti e morti il libro procede a ritmo sostenuto, lasciando sempre meno respiro al lettore man mano che ci si avvicina alla fine.
Dopo un inizio un po' lento, le vicende iniziano invece ad accavallarsi tanto che chiudere il libro sembra quasi una tortura!
Le ultime pagine le ho divorate, incurante delle ore che passavano attorno a me, incapace di staccarmi da quel groviglio di informazioni.
Le teorie di Underwood sono molto accattivanti e gli antagonisti sono tutti molto ben congegnati.
E' una storia accattivante -mi sto ripetendo- che ha una base di verità (difatti il personaggio di Shakespeare è tutt'ora uno dei più misteriosi al mondo) e che prende in esame romanzi realmente scritti per sostenere tutte le varie teorie.
E' talmente ben articolato e spiegato che, se non ci fosse stata la premessa che fossero solo congetture io, onestamente, ci avrei creduto.
Il bello di questo libro però è anche il fatto che ti da la possibilità di conoscere autori che magari hai ignorato in precedenza o che non hai mai avuto modo di approfondire come, ad esempio, Christopher Marlowe.
Profile Image for Nicoletta.
747 reviews42 followers
March 15, 2014
realmente è un 3,5.

"Il Libro segreto di Shekespeare" di John Underwood è un thriller che coinvolgerà sicuramente tutti gli amanti del teatro Elisabettiano e del famoso poeta inglese.
Questo scritto ci fornisce una nuova interpretazione di Shakespeare.
Non l'illustre poeta, come è stato decantato per tanti secoli, ma un semplice affarista che metteva in scena, ogni giorno, un dramma o una commedia diversa, non scritta di suo pugno.
Quindi Underwood, delinea la figura di un uomo che ha illegalmente posto la firma su scritti che non gli appartenevano, ma su cui aveva commerciato a scapito di grandi autori come Marlowe.
La rivelazione di tale segreto è affidata a Jake Fleming, un giornalista del "San Francisco Tribune" che è alla ricerca del suo amico, Lewis, scomparso misteriosamente con un manoscritto inedito e segretissimo.
Complotti ed intrighi, ci accompagneranno per tutta la lettura, tanto che alla fine ci troveremo di fronte ad un bivio sul credere o no che Shakespeare sia stato un truffatore.
E' stato così abile da riuscire a mascherare i suoi loschi affari, a centinaia di generazioni, per secoli?
Così furbo da non tralasciare niente, nemmeno la firma, ( infatti ne esistono solo sei), così da non poter essere tradito dalla sua calligrafia per confutare l'originalità delle sue opere.
" Non c'era nessun Bardo di Avon"
Dice Melissa, figlia di Lewis, ad un certo punto del racconto, troppo sconfortata per le rivelazioni che stanno avendo sulla vita di Shakespeare.
Testarda e affascinante, segue il padre per confutare la tesi dell'imbroglio.
Nel leggere il libro ho avuto difficoltà perchè non si arriva mai a un punto fermo.
La trama si infittisce sempre di più.
Entrambi i protagonisti avevano una scaletta di nomi ai quali dovevano dare un significato, ma non terminavano mai di spiegarne uno che subito subentrava il secondo o il terzo, quindi, mai un attimo di tranquillità, per riuscire a stare dietro ai loro ragionamenti e non poche volte son dovuta ritornare indietro di pagine.
Quello che mi è piaciuto tantissimo, invece, è che durante la lettura ho ragionato anche io, come se il bandolo della matassa toccasse sbrogliarlo a me.
Mi sono ritrovata a scoprire la verità insieme a loro, come protagonista esterno al racconto.

Profile Image for Cronache di Betelgeuse.
1,041 reviews
March 19, 2017
Recensione pubblicata su Cronache di Betelgeuse

Un thriller avvincente, incentrato su un mistero letterario trascurato e messo a tacere, che instilla il dubbio pagina dopo pagina sul confine tra realtà e finzione. Il protagonista è un giornalista, non alla ricerca di uno scoop, ma della verità sulla morte di un suo vecchio conoscente. Abituato a sopravvivere in zone pericolose, pensa che questa sua piccola indagine sarà abbastanza semplice e tranquilla. Dovrà però ricredersi quando si troverà a fronteggiare un intero mondo accademico e lobby molto potenti, che sfruttano la fama di Shakespeare e non sono disposti a permettere che un minimo dubbio possa minare la fiducia nei confronti del loro beniamino. Jake Flamming si troverà a dover scoprire un intrigo che dura da secoli, far luce sui veri motivi della morte del suo amico e ricucire il rapporto con la figlia, che è più coinvolta di quanto appare.

Il personaggio della figlia sembra molto complicato, anche se in realtà nasconde una ragazza fragile che vuole essere accettata dal padre e dagli adulti che la circondano. Le sue conoscenze letterarie sembrano più un freno che un aiuto a risolvere il mistero, e dovrà decidere da che parte stare, se con il padre con cui i rapporti si stanno facendo sempre più distanti o con chi le ha insegnato tutto quello che sa.

Il ritmo della narrazione rende tutta la vicenda ultra veloce, in cui le indagini sono intervallate da momenti di riflessione per comprendere tutti gli indizi trovati e capire il passo successivo. Spesso la svolta arriva tramite un intervento esterno, tramite un colloquio con altri personaggi, che danno la possibilità al giornalista di spingersi sempre più a fondo dell’intreccio. Non sempre però l’aiuto ricevuto si rileva veramente a favore del protagonista e bisognerà stare all’erta dai falsi amici.

Alla fine del romanzo si rimane con il dubbio che le vicende narrate siano realmente di fantasia o possano nascondere un velo di verità.
Profile Image for La Stamberga dei Lettori.
1,620 reviews146 followers
October 12, 2012
Se siete amanti di Shakespeare o più semplicemente appassionati di thriller letterari la questione non vi sarà nuova: Shakespeare ha scritto da solo tutte le opere che gli vengono attribuite? Ma soprattutto, ha davvero scritto lui i capolavori che portano il suo nome? Le poche e dubbie notizie che si hanno sulla vita del Bardo e le informazioni contradditorie ricevute sulla cronologia delle sue opere hanno alimentato studi documentati e leggende fantasiose sulla figura di William Shakespeare, Cigno dell'Avon o colossale impostore. Francis Bacon, Kit Marlowe o addirittura una misteriosa nobildonna inglese, chi di loro potrebbe essere il vero poeta e chi ha cospirato per secoli affinché il suo nome fosse scambiato con quello di Shakespeare? Materiale così succoso sembra essere stato pensato apposta come trama di quei literary misteries che negli ultimi anni hanno guadagnato sempre più spazio sugli scaffali delle librerie, tra i quali vale la pena di ricordare W. di Jennifer Lee Carrell.

Continua su:
http://www.lastambergadeilettori.com/...

Profile Image for Çağla.
25 reviews4 followers
June 8, 2016
Konusu bakımıyla biraz ağır olduğundan sindire sindire ilerlediğim bir kitaptı. Tabi sanki Shakespeare, benim kültürümün şairiymiş gibi ona toz da kondurmuyorum. Tipik 'Hilekar Shakespeare' üzerinden ilerlese de bu sefer Edward de Vere'in asıl Shakespeare olduğunu iddia etmek yerine, aslında Marlowe adında bir şairin resmi kayıtlarda ölü gözükmesi gerektiği ve Shakespeare'in de bunu fırsat olarak kullanıp onun yazdıklarının üzerine konmasını anlatıyor. Mark Twain'in bile yazılarında Shakespeare'i kötülemesi araştırılması gereken bir durum...Mark Twain'in bu konudaki yazılarını derinlemesine araştırmasam da internet sitelerine kitapta yer alan cümleleri de içeren yazılarıyla karşılaştım. Hala Mark Twain'in bu konuda böyle bir yorum yapmış olması ilginç geliyor. En sonunda bitirdim kitabı ancak benim de aklımda şüphe uyandırmadı değil. Sanırım kendi ülkesinde basılmamasının nedeni de bu olsa gerek. Christopher Marlowe'a bir sempatim oluştu, kendisini ilk kez duymuş olsam da... Shakespeare hilekar mı bilemem ama şu anda büyük bir marka olduğu ve kendi ülkesinin ekonomisinde önemli yere sahip olduğu bir gerçek.
Profile Image for Valentina.
293 reviews19 followers
February 27, 2015
Per gli amanti del teatro Elisabettiano e gli adoratori di Shakespeare (come me).
Questo libro catapulta il lettore in un thriller londinese alla ricerca della verità.
Ho trovato il libro interessante, la scrittura di Underwood accessibile e abbastanza intrigante, tuttavia (da buona polemica quale sono) ho riscontrato degli 'inghippi' nella narrazione: delle parti troppo elaborate e delle altre lasciate a metà.
Il profilo dei personaggi è abbastanza dettagliato anche se per quanto riguarda Melissa avrei approfondito maggiormente alcuni aspetti caratteriali che, lasciati come sono, rendono la ragazza succube degli eventi e delle opinioni altrui.
Il finale libero mi è piaciuto molto perchè lascia tutto e nulla al caso.

Se proprio vogliamo essere puntigliosi per dare maggiore veridicità alla storia avrei eliminato alcuni 'complotti' di secondo livello.
Però nel complesso 3 stelle meritate.
Profile Image for Lilith_Insta.
16 reviews
February 1, 2018
Questo titolo mi è passato sotto occhio navigando sul web e leggendo la trama mi ha interessato tantissimo. Nonostante per via di qualche vicissitudine, col negozio dove lo ho ordinato, abbia dovuto aspettare molto per poterlo leggere l'attesa ne è valsa. Se vi interessa la letteratura e uno dei più grandi scrittori e drammaturghi, questo libro fa per voi. Intreccia realtà e finzione nelle teorie complottistiche e nei misteri che da sempre hanno circondato la figura di William Shakespeare. Se pensavate di conoscerlo fino in fondo, beh vi sbagliavate! Di certo non scoprirete l'assoluta verità in questo libro, ma vale di sicuro la pena di leggerlo! L'azione e la suspanse delle vicende narrate e la scrittura scorrevole vi trascineranno fino alla fine!
1,558 reviews1 follower
June 29, 2012
Alcuni amano proprio Shakespeare alla follia... - Un libro scorrevole, piacevole nonostante le cadute di stile narrativo ("Il cielo brillava come il ventre molle, segnato dai tentacoli, di una grande manta."). La ricerca bibliografica � notevole, la costruzione non originalissima (sempre presente la sensazione di d�j� lu con "W." di Jennifer Lee Carrell) senza troppo pathos ma neanche punti insostenibilmente inutili. Un piacevole intrattenimento con un contorno di letteratura, peccato che faccia freddo e la spiaggia sia ancora molto lontana dall'orizzonte...
Profile Image for Elisa Bianchedi.
20 reviews
September 9, 2014
Non mi ha appassionata come speravo! Non è scritto male e non è nemmeno noioso solo che ho "annusato" il finale già da metà libro. Conoscevo un po' la storia delle varie teorie circa il buon Scuotilancia e ho trovato quantomeno gradevole la "messa in scena" del thriller, ma si poteva fare qualcosina di meglio.

Troppo simile al Codice Da Vinci, libro che per altro non apprezzai moltissimo.
Profile Image for Francesca.
226 reviews8 followers
September 22, 2015
-Niente di che-
Il libro non mi ha appassionata, né per i personaggi né per la trama. L'unica nota positiva è che mi ha messa a conoscenza del mistero legato a Shakespeare ed alle sue opere. Appena sufficiente.
Profile Image for Bara.
Author 3 books34 followers
June 25, 2013
Přerušeno na straně 91, můj osobní výtisk.
Displaying 1 - 30 of 36 reviews

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