Competenza e divulgazione, felicemente insieme
Non tanto una storia della felicità, come afferma il titolo del libro, quanto una storia in rigoroso ordine cronologico su come i filosofi hanno pensato o affrontato la questione della felicità, perché va tenuto sempre conto che il pensiero dei filosofi non necessariamente corrisponde a quello comune, anzi (sempre che una cosa come un "pensiero comune" omogeneo esista).
Gli autori riescono a coniugare competenza, riflessione e divulgazione e, soprattutto, equilibrio nel dar voce, senza troppo giudicare, a menti e punti di vista nei secoli, tanto diversi rispetto al tema, che vanno dall'edonismo più sfrenato al rigorismo più esigente. Solo qua e là, nell'introduzione e nell'ultimo capitolo, fa capolino tra le righe una certa avversione per l'individualismo e l'edonismo contemporanei, in nome di una specie di nostalgia per valori, o anche solo aspirazioni, collettivi e più nobili che si presume siano andati perduti. Ma è poco e quindi, anche se la penso diversamente, non mi hanno comunque guastato la lettura.