Lilith si ritrova sul fronte italiano in piena Grande Guerra, alla vigilia della disfatta di Caporetto. Il bersaglio questa volta ha un nome e un volto: un alpino condannato con il sorteggio della “decimazione” e in fuga dalle autorità militari, inseguito dal capitano della sua compagnia alla ricerca di una vedetta personale. Lilith dovrà braccare la sua preda lungo tutto il fronte, dalle montagne della Carnia all’altopiano del Carso…
Nato a Milano il 12 giugno 1962, inizia l'attività come grafico e illustratore nel settore editoriale e pubblicitario. L'esordio professionale avviene nel 1991, su Fumo di China, con la storia fantasy "Eliah", mentre è del 1992 il breve racconto "Bersek", uscito sull'Intrepido. Solo qualche mese dopo, dà vita, sulla stessa testata, a "Sprayliz", una teenager amante dei graffiti urbani. In seguito realizza la striscia "Skaters" e il personaggio di "Piotr”. Per la Casa editrice Bonelli, dal 1995 scrive e disegna alcune storie di Legs Weaver e nel 1999 crea la miniserie in diciotto numeri Gea, che vede protagonista una ragazzina amante del rock e baluardo contro le invasioni di mostri da universi paralleli. Per il mercato francese (Les Humanoïdes Associés) scrive “Morgana”, illustrato da Mario Alberti, e “Rangaku”, per i disegni di Maurizio Di Vincenzo. Nel 2007 pubblica, per Sergio Bonelli Editore, “Dragonero”, primo albo dei Romanzi a fumetti Bonelli, scritto con Stefano Vietti e disegnato da Giuseppe Matteoni. Nel 2008, conclusasi Gea, debutta Lilith, il suo nuovo personaggio, sempre edito da Bonelli. A giugno 2013 fa il suo esordio il mensile fantasy Dragonero, seguito dell'avventura raccontata nel omonimo Romanzo a Fumetti, sceneggiato in coppia con Vietti.
A arte é excelente, as épocas é os cenários escolhidos muito interessantes, mas Lilith terminou sendo o pior personagem Bonnelli que li até o momento. Uma personagem invulnerável que viaja no tempo matando pessoas normais muitas vezes inocentes pra barrar uma infecção que acabou com a humanidade. Não tem dificuldade nenhuma em matar qualquer um com seus poderes e o conflito moral é muito pequeno. Série que provavelmente não vou acompanhar mais
The 3rd chapter in the saga about the unstoppable time-travelling superassassin places the protagonist in the middle of the Italian army in WWI (after Italy changed sides). Unlike many other comics which try to fill war stories with patriotism, heroism and black-and-white morality, Lilith portrays the "good guys" in a rather negative light, with the Italian "army" practically consisting of various isolated ragtag groups that are actually fighting one another. Everything is so upside-down in this army, that not even their gas-masks work and most officers end up killing more of their own compatriots than of the enemy! I'm just disappointed that the main villain of the series appears so briefly to merely say a few words and nothing more. Also, Lilith herself behaves quite bizarelly at times and it is hinted that there is something rotten in Lilith's undeground homeland.
Ancora un salto nel tempo ed arriviamo sul carso e sui monti di confine italoaustriaco durante la prima guerra mondiale. lilith oramai rassegnata al suo ruolo di "sterminatrice"si trova ad affrontare piu' di uno spiromorfo contemporaneamente in quanto non e' riuscita a raggiungere il portatore iniziale prima che trasmettesse il triocanto ormai maturo. Belle le caratterizzazioni tra le trincee. Atmosfere sempre piu' cupe.
A terceira missão de Lilith leva-a ao front alpino na I guerra, onde italianos e austro-húngaros se enfrentam numa guerra de tácticas absurdas. A perseguição ao portador do triacanto leva a heroína a atravessar campos de batalha, testemunhando a desolação, violência, injustiça e morte sem sentido. Ilustrado num traço preciso que retrata muito bem a época onde se desenrolam as aventuras, este volume tem um curioso sub-texto anti-violência e crítico à estupidez bélica.