Hugh Honour traccia un profilo completo dell'arte neoclassica cercando di sgombrare il campo da forzature interpretative e inutili contrapposizioni metodologiche. La sua attenzione si concentra sui grandi protagonisti di questa importante stagione dell'arte europea e sui loro capolavori: i quadri di David, le sculture di Canova, l'architettura di Ledoux, Soane e Latrobe, contrastando i tentativi di riassorbirli nel romanticismo, e di intendere il neoclassicismo come una sorta di puro stile decorativo, slegato dai grandi temi culturali e civili che l'hanno animato. "Ora - come ricorda l'autore nella premessa a questa nuova edizione del suo libro - il termine 'neoclassico' ha perso le sue connotazioni spregiative. Ma per ciò che riguarda l'arte del tardo Settecento è ancora utile distinguere tra l'imitazione dell'antichità, accademica e dettata soltanto da una moda, e lo studio serio dell'antico, compiuto alla ricerca di quella che allora veniva definita la 'buona strada' per raggiungere il vero stile..."
Uno dei libri fondamentali per un’introduzione quanto mai appropriata per quanto riguarda il periodo neoclassico dell’arte, dell’architettura, della scultura e della mobilia.
Consigliatissimo per chiunque abbia voglia di immergersi in un periodo storico poco esaltato dagli storici più in vista.
This book is an explanation, with illustrations, of the cool, simple, linear, rational, geometric, secular, civic moralizing art we call Neo-Classicism (which its contemporaries called the “true” art, reflecting their idealism), and its subsequent downfall with the Revolution, Napoleon and romanticist reaction. Honour writes well and weaves the various talents (architecture, design, painting, sculpture, writing) together seamlessly. I didn’t appreciate many of the black and white reproductions — they were almost indiscernible. And Honour goes too far when he denies a link between David’s early works, such as “Brutus,” and his political writing. On the whole, though, this is a deft description on an art period inseparable from its historical background.
The scholarship in this book is superb, it's well organized and there are enough primary sources to really support what Honour is talking about, but it just can't makeup for the fact that I hate Neo-Classicism. If it's your thing, I recommend checking it out, but I'm way too much of a Romantic for this.
I had to read this for an 18/19 art history class...and it was boring, this author needs to make it where people don't fall asleep while reading this book.