All'ombra dei protagonisti della Rivoluzione d'ottobre cresce Josif Vissarionovic Dzugasvili, un georgiano schivo e taciturno che si fa chiamare Stalin, "d'acciaio". Alla morte di Lenin, nel 1924, esce vincitore dalla lotta per la successione che oppone Trockij agli altri dirigenti bolscevichi e da allora si sforzerà di piegare la realtà sovietica alla sua idea di un mondo "di giusti ed eguali". L'industrializzazione e la collettivazione delle campagne a tappe forzate vanno di pari passo con una costante repressione, culminata nelle grandi purghe del 1936-1938, che inghiottono gli ultimi bolscevichi storici. Rispetto ai mutamenti epocali della società sovietica, Stalin appare come un elemento di stabilità: è la Guida, oggetto di un vero e proprio culto della personalità. Il contributo sovietico alla seconda guerra mondiale gli conferisce un prestigio indiscusso e gli permette di costruire un impero che fa dell'Unione Sovietica una delle potenze mondiali. Stalin muore nel 1953, ma il sistema che ha istituito gli sopravviverà, a dispetto della destalinizzazione, fino al crollo dell'Urss nel 1990.
Professore di Sociologia generale presso la Scuola di Psicologia e di Processi di modernizzazione e tecnoscienza alla Scuola di Scienze Umane dell’Università di Padova.
Φυσικά και δεν το διάβασα στα Ιταλικά. Μεταφρασμένο από τις εκδόσεις του Βήματος, το συγκεκριμένο βιβλίο παρουσιαζει μια συνοπτική αλλά συγκροτημένη εικόνα του Στάλιν και του συστήματος που έστησε από το 1917 μέχρι και τον θάνατο του το 1953. Ενδιαφέρον ανάγνωσμα για κάποιον που δεν έχει γνώση προσώπων και γεγονότων. Αρκεί να αναφερθεί ότι η διακυβέρνηση Στάλιν σκότωσε πάνω από 7 εκατομμύρια συν τα εκατομμύρια φυλακισμένων. Μόνο ο Χίτλερ το ξεπερνά σαν σφαγέα. Μπορεί και όχι.
Che dire di questo libro? Agghiacciante! Non avrei altra parole per definire quanto fatto da Stalin durante il suo regno di ininterrotto terrore. Quello che lascia basiti è come sia stato possibile e che nessuno sia stato in grado in tanti anni di opporvisi. Anche l'atteggiamento degli stati cosiddetti "democratici" lascia l'amaro in bocca: sostanzialmente in Politica quasi mai si fa ciò che è giusto, quasi sempre ciò che fa comodo. Non credo che l'Occidente fosse completamente all'oscuro di quanto fosse successo e succedesse in URSS, eppure non si sono fatti alcuno scrupolo di averlo come alleato durante la guerra. Da questo punto di vista, paradossalmente dovremmo ringraziare Hitler che lo ha attaccato, perchè se veramente la loro alleanza si fosse consolidata, il mondo ora avrebbe un aspetto molto diverso...
To understand russian mentality, you must know how Stalin ruled Soviet Union. Despite ten of millions deaths by Stalin, he's is still admired by a lot of people as tortured victim admires his tyrant. I also like many pictures from that historical period.