Nel duomo di Naumburg, nella Germania centro-orientale, la statua medioevale di Uta di Ballenstein affascina da secoli i visitatori. Il passaparola tra chi rimane colpito dalla sua altera bellezza già vi aveva ravvisato l’archetipo di uno dei cattivi cinematografici del Novecento: la regina di Biancaneve e i Sette Nani. Era un passaparola ben fondato: molti indizi confermano che proprio Uta di Naumburg è il modello della crudele matrigna di Biancaneve. Questo libro singolare rivela come e perché ciò sia accaduto. Il racconto della trasformazione di Uta in Grimilde diviene così una vera e propria spy story tra Germania e Stati Uniti negli anni che precedono la seconda guerra mondiale: ne sono protagonisti non solo Walt Disney e i suoi collaboratori ma anche Marlene Dietrich, Leni Riefenstahl e il Dottor Gobbels.
La storia di come Uta von Ballenstest sia diventata la Grimilde di Biancaneve è interessante. Purtroppo l'autore passa il 50% delle 100 scarne pagine di questo saggio a: raccontarci delle sue scampagnate con gli amici nietzschiani (non ce ne frega niente), fare commenti da bianco colonizzatore sulla ex DDR (meno male l'autore è docente di filosofia e non di antropologia), sessualizzare una statua (non commento ulteriormente), cercare di essere simpatico (non lo è).
L'esposizione è caotica, piagata da una passione per subordinate e incise che si collega ai problemi evidenziati sopra.