Han heter Vincent Franke, är en vilsen morfinist och i hans lägenhet hamnar en dag en ung kvinna. Hon kallar sig Maria, och allt han får veta är att han måste hålla henne inlåst. Vincent vet hur den undre världen fungerar, han kan spelreglerna. Att falla för Maria skulle vara förödande. Och när hon plötsligt försvinner blir Vincents tillvaro allt annat än enkel.
En sorglig story som får man känna sig empati för en drogmisshandlare och en prostituerad -personer så marginaliserade av samhället att knappast tros vara ens människor. Det kunde väl ha ett bättre slut, men i livet har några storier "unhappy"-endings, och så måste det vara i några böcker.
Carlsson får läsarna se saker genom huvudpersonens ögon på ett utmärkt sätt, och jag säkert kommer att läsa andra böcker av honom.
Si tratta dell'avvincente storia di Vincent, un tossicodipendente e spacciatore che, appena uscito di prigione si ritrova in casa una ragazza legata e sconvolta, di cui sa solo il nome: Maria. La ragazza è stata portata dal suo amico Marko, che sembra essere rimasto coinvolto in qualcosa più grande di lui. Dal momento in cui Maria e Vincent entrano in contatto per il protagonista prendono il corso una serie di eventi pericolosi e complicati, che lo fanno oscillare tra il presente ed i fantasmi del passato e che lo portano a scelte molto rischiose. Il thriller si legge d'un fiato, attraverso gli occhi purtroppo mai lucidi di Vincent che ci portano in una realtà disturbante, con la quale non vorremmo mai venire in contatto. Il racconto è dal punto di vista del protagonista, in un alternanza tra flashback, immaginazione, pensieri e fatti. Attraverso le sue parole conosciamo il personaggio, inmedesimandoci e soffrendo per ciò che la vita l'ha portato ad essere.
L' elemento interessante del libro è proprio la scrittura, fatta di periodi e capitoli brevi, che bene rendono il clima concitato della vicenda.
Un libro che lascia un amaro in bocca, non tanto per la storia, che ritengo ben raccontata e ben chiusa... Ma per la realtà che ci costringe a guardare.
Historien är medryckande. Antihjälten Franke väcker både empati och antipati i sina försök att göra gott i ett kontinuerligt morfinrus. Carlssons debutroman är bra och texten har ett bra flyt. Funkar perfekt som sommarläsning.
Morfinisten Vincent Franke har kontakter i Stockholms undre värld. En dag får han i uppdrag av någon som kallas pastorn att, hålla ukrainskan Maria inlåst.
Vad kommer nu att hända när, Vincent blir förälskad i Maria?
En roman om människor som är utstötta av samhället och då befinner sig på flykt. Oftast undan rättvisan och myndigheter
Tycker om hans sätt att skriva och en blir fast och vill läsa i ett tills slutet. En oerhört tragisk historia dock, men samtidigt i tiden även fast den är skriven för länge sedan- mer nutid än dåtid då mycket hemskt händer i dagens samhälle. Läsvärd!
Niente male come romanzo di esordio...credo che leggerò anche altro in futuro di questo autore, sono curiosa di vedere le sue evoluzioni. Comunque coinvolgente nelle sua semplicità, si lascia leggere quasi tutto d'un fiato, è stata senza dubbio una lettura piacevole.
You can translate this review on: http://labibliotecadidrusie.blogspot.it/ Voto: 6/10 Mi verrebbe da dire: lo strano libro su 'Lo strano caso di Stoccolma'. O meglio, non è un libro strano, però non l'ho trovato tanto approfondito e curato da coinvolgermi. troppo spesso mi sono trovata a farmi le classiche domande da lettore: ma perché? Oppure: quindi? I 'quindi?' derivano da alcuni passaggi non ben spiegati o dove l'autore sembra dare per scontato che 'tanto si capisce' (ogni tanto mi chiedo se gli autori si mettano nei panni del lettore gnucco, tipo me). I 'ma perché?' invece sono di derivazione logica.Sarà che io non sono una criminale, ma certi modi di agire mi sono sembrati incomprensibili. Forse, anche qui, è mancata qualche spiegazione. Altro elemento che mi ha lasciata perplessa è il protagonista: è fatto bene ed è questo il problema. Mi spiego. Vincent fa parte della malavita ed è abituato a mentire e ad oscurare i propri sentimenti. Quando incontra Maria, non si spiega il suo interesse per lei, e anche se accenna al suo passato lo fa con l'omertà cui sono abituati quelli come lui. In questos enso è fatto bene. Purtroppo, da lettrice, mi sono ritrovata poco coinvolta e spesso confusa, facendomi sentire, appunto, strana nei confronti del libro. Il finale è inaspettato e, forse, a freddo, è ciò che mi è piaciuto di più (a caldo no, ci sono rimasta male. Ho pensato: tutta sta menata e finisce così?). Vincent è quasi mono personaggio. Narrando la storia in prima persona è possibile apprezzare solo il suo sentire (edulcorato, come dicevo), mentre tutti gli altri personaggi sono vacui e scarsamente delineati. Perfino Maria. Lei non parla la sua lingua e lui può solo supporre i suoi pensieri e le sensazioni (e in genere non lo fa, si limita a farsi domande lasciando se stesso e il lettore con i propri dubbi). Per quanto riguarda la forma, Carlsson non scrive male. Ha un linguaggio scorrevole, non molto raffinato, ma che, in questo caso, si adatta alla storia. Non ricordo di averlo sentito scadere nel volgare (forse in qualche dialogo, ma lì ha senso) e mi è piaciuto moltissimo. Scarni i dialoghi e non sempre comprensibili, ma in certi ambienti, meno si parla meglio è. Appunto personale: il titolo italiano è orribile.
Vincent, giovane tossicodipendente e spacciatore, vive nei bassifondi di Stoccolma. Appena uscito di prigione, riceve la visita del suo amico Marko, che oltre a portare la roba da spacciare, gli lascia a casa una ragazza legata e bendata, piena di lividi. Frank non ha mai visto quella ragazza, ma un potente boss locale, Pastor, gli ordina di tenerla nascosta per qualche giorno. Tuttavia tra la vittima e il carnefice si instaura uno strano rapporto: un'inaspettata complicità che spinge Frank a volerne sapere di più di questa misteriosa e affascinante ragazza venuta dal nulla.
Kniha se mi líbila, dávám ji palec nahoru a pod již zmiňované kladné ohlasy z celého světa se podepisuji. Případ Vincent Franke doporučuji všem, kteří mají rádi napětí, rychlý spád a hloubku i v tak obyčejných věcech jako je nakupování jídla u benzinové pumpy. Stockholmské podsvětí vás nenechá chladným a věřím, že po dočtení tohoto příběhu, se na knihy od tohoto autora více zaměříte. Více v recenzi - http://fantasy-maka.blogspot.cz/2014/...
Prvotina Christoffera Carlssona je rozhodně vítaným oživením žánru severských detektivek, protože ať chceme nebo ne, jen málo autorů dokáže v dnešní době přijít s něčím hodně neotřelým. A právě toto se přesně povedlo nováčkovi ze Stockholmu, který svým ponurým příběhem ve stylu “noir”, dokáže zaujmout nejednoho fanouška detektivních příběhů.
Do knihy jsem se začetla s lehkou skepsí, po zkušenostech se severskými detektivkami jsem nečekala, že by se objevil ještě nějaký děj / potažmo idea, která by mou pozornost udržela až do konce. Jsem barbar, přiznávám, že pár stránek u předchozích knih jsem již přeskočila, ale musím říct, že jsem byla v důsledku mile překvapená. Čtivé, poutavé, "fresh" !
"Román o tom, jací jsme a jací bychom mohli být." Krutost, realismus, depresivita v kontrastu s nadějí, láskou a touhou. Tohle všechno pro mě Případ Vincent Franke představoval. Nespočetně mnoho myšlenek, s nimiž jsem se tak snadno dokázala ztotožnit. Vincente, víš proč chtějí všichni být na straně zla?
Ho trovato questo libro in fondo a uno scaffale e la me quattordicenne scrisse sulla prima pagina bianca: "Fa schifo. E' noioso. Non ha senso." Io non mi fiderei della me quattordicenne, ma detto questo è giusto dare peso anche alle sue opinioni, quindi una stella!
Una storia semplice, non banale, raccontata in maniera scorrevole e mutevole in base allo stato del protagonista. Non un capolavoro, ma comunque un bel libro.