È un detective privato perché nella polizia un ribelle come lui non ce la fa. Vive e lavora a New York, ma non lo vedremo mai passeggiare per l’elegante Fifth Avenue. Piuttosto, tra un’investigazione e l’altra, è facile trovarlo nel bar di Joe dove può far tardi fra birre e sigarette. Alack Sinner è figlio dei romanzi polizieschi di Dashiell Hammett e Raymond Chandler, ma al senso di sconfitta e al cinismo caratteristici dei loro personaggi aggiunge una sensibilità rivoluzionaria tipicamente sudamericana. E Alack Sinner è talmente democratico da permettere che le sue storie spostino a poco a poco l’obiettivo su altre figure, inizialmente di contorno. Come Joe, e come Sophie, in un primo momento compagna di Alack, poi protagonista di un racconto a lei dedicato.
José Antonio Muñoz es un historietista argentino famoso en todo el mundo, entre otras cosas, por su influyente manejo del blanco y negro. Estudió en la Escuela Panamericana de Arte de Buenos Aires, donde tuvo como maestros a Alberto Breccia y Hugo Pratt. En los setenta se estableció en Europa. Ya en España y junto a Carlos Sampayo, darían vida a Alack Sinner, premiado en 1978 como Mejor Obra Extranjera en el Festival de Angoulême. Su obra, apreciada por toda una generación de dibujantes, se ha publicado con éxito en Europa y América. En 1983, fue distinguido con el Premio Yellow Kid en el Festival de Lucca, Italia; en 2002, con la Medalla Max und Moritz en el Salón del Cómic de Erlangen, Alemania, y en 2007, con el Gran Premio de Angoulême. José Muñoz reside en París, Milán y Buenos Aires.
Alack Sinner è un po' come Hellblazer, ma senza magia. Un investigatore privato che, dietro la ragnatela di rughe che ne rigano il volto, resta spregiudicato quanto un ventenne a cavallo di una Kawasaki. Il volume - come spesso accade con questa collana - raccoglie episodi salienti della vita del personaggio e da una chiara idea di cosa aspettarsi dagli altri momenti che ne compongono la storia.
Aveva ragione Paco: duro, violento, disperato e graffiante piu' di un noir letterario. Gli sperimentalismi grafici di Munoz estremamente penalizzati (a tratti resi quasi incomprensibili) dalla veste editoriale mortificante nel fornato e nella stampa, ma di grande modernita'. Da recuperare in edizione piu' consona per goderne appieno i contenuti grafici e narrativi.