Lo specchio rotto, l'olio versato, toccare ferro, in tredici a tavola, il gatto nero. Qual è il significato e l'origine delle superstizioni che popolano la nostra vita quotidiana? Un antropologo spiega le più diffuse credenze dei nostri tempi, incuriosendo, spesso divertendo e sempre facendo riflettere.
Alfonso Maria Di Nola (Naples, January 9, 1926 – Rome, February 17, 1997) was an Italian anthopologist, historian of religions and essayst. After the war he became became professor in various universities as Siena's, Rome's and Naples' and wrote prominent studies on New Testament apocrypha, Jewish mysticism and Italian folklore.
He also wrote studies about the figure of the Devil in religious and popular culture. One of his last works was a monumental study on the anthropology of Death. (La Nera Signora. Antropologia della morte e del lutto; 1995)
3.5⭐️ Saggio davvero molto interessante sul mondo delle superstizioni e folklore italiani e non. Ci sono alcuni punti in cui l’opinione dell’autore porta quasi a sminuire il materiale trattato, mostrando soggettività più che l’oggettività che dovrebbe essere comunque parte del lavoro del ricercatore. E a volte lo stesso linguaggio usato e comunque un linguaggio figlio del suo tempo. Ma comunque un saggio molto valido per la ricchezza di informazioni.
Piccola chicca scoperta in biblioteca che racconta, con un linguaggio un po' polveroso in verità, le superstizioni della penisola. Sono tantissime e sono davvero assurde. Basta un niente, il più piccolo dei dettagli, e ciò che è male fa improvvisamente bene, ciò che fa male porta fortuna. Chi avesse qualche parente superstizioso potrebbe farlo impazzire a colpi di discrepanze. Se siete scettici come me fa ridere, specie il capitolo sui riti amorosi.
Saggio agile e sicuramente interessante. A volte verrebbe voglia che si approfondissero di più certi argomenti, così come forse manca una bibliografia più aggiornata. Resta comunque un’ottima introduzione all’argomento, con molti spunti di riflessione anche ben invecchiati (fanno eccezione i capitoli sul satanismo, che trattano un po’ superficialmente elementi consolidati della storia dell’occultismo).
Elenco soddisfacente delle superstizioni italiane. Quello che mi ha soddisfatto poco è che raramente (quasi mai) si spiegano i perché e le origini di tali scaramanzie, che poi erano il motivo per il quale mi sono approcciato alla lettura.