Ne "Il centravanti è stato assassinato verso sera” si trovano le pagine più belle che abbia finora letto di Montalban, nella parte finale, e le pagine anche più noiose che nella prima parte mi avevano scoraggiato in una lettura per nulla scorrevole perché il linguaggio dello scrittore è molto ricco e articolato e penalizzata dalla inesistenza di suddivisioni in capitoli e pertanto da repentini passaggi da una scena all’altra senza soluzione di continuità. Il libro è un thriller a maglie larghe, in cui viene esaminato un ampio contesto sociale che, attraverso il filtro del poliziesco, permette di parlare di una realtà così attuale e tangibile, così presente nella cronaca mediatica di ogni giorno che la storia assume (purtroppo) carattere universale, come i personaggi: il patinato mondo del calcio, dei giocatori idolatrati dalla folla come semidei che offrono al pubblico fedele della domenica (e molto oltre, visto che le partite ci sono ormai tutti i giorni della settimana) il rito usuale di immedesimazione e catarsi necessario per andare avanti, ci sono due squadre, una di prima grandezza, con un centravanti inglese, un presidente affetto dal male estetico (che ci posso fare, ho visto in lui il Sivio dei bei tempi andati, non quello di oggi, per carità, una fatiscente statua di cera cui ogni tanto danno la carica), ed una squadra che potremmo dire di promozione, il Centellas, anch’essa con il suo centravanti, una vecchia gloria arrivato stanco e depresso a fine carriera. E poi le lettere anonime che minacciano l’assassinio di un centravanti, ma quale? Carvalho, invecchiato, amareggiato, immalinconito per la malattia dell’amico Bromuro, indaga, ma più che indagatore fa da spettatore di un universo corrotto e di una realtà amara: il capitalismo rampante che sta trasformando il vecchio mondo guastando tutto ciò che tocca, in questo caso lo sport del calcio, in cui le infiltrazioni di criminalità, corruzione e mancanza di scrupoli sono ben mascherate dai colletti bianchi delle “divinità” e degli “eroi”della nostra cultura mediterranea.
Gli avevo dato tre stelle originariamente, però, anche confrontandolo con altri Montalban letti, e soprattutto per il bel finale, passo a quattro stelle.