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Canzoniere della morte

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Apre il volume la raccolta Canzoniere della morte, la più lirico-drammatica, dove il tema della morte, che accompagna il poeta per l'intera vita, e si insinua sottilmente in tutte le sue «selvagge e surreali fantasie», diventa qualcosa di squisitamente interiore: la voce più profonda dell'io. Segue Bestiario salentino del XX secolo nei cui versi Toma oppone al vivere quotidiano una nuova naturalezza recuperata nel contatto con gli animali del bosco: dagli uccelli, ai felini, ai cani, animali questi ultimi di cui il poeta amava circondarsi e che dalla realtà spesso entravano nel suo stato di sogno. A un surreale onirico è dedicata anche la terza sezione, significativamente intitolata I sogni della sera: qui il sogno e l'immaginario, complice a volte l'alcol, si sostituiscono alla realtà sino a trasformarla in favola personale. "L'incomparabile familiarità con la morte di questo artista suicida, - dice Maria Corti nell'introduzione al volume, - il senso di un'assidua presenza misteriosa ci fanno sentire con forza e con sorpresa l'originalità di questa poesia nel contesto tradizionale e in quello dei nostri giorni. Inoltre siamo di fronte a una poesia sconosciuta, che si vuole finalmente rendere nota ai lettori".

109 pages, Paperback

First published January 1, 1999

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Salvatore Toma

3 books3 followers

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3 (2%)
1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for Noce.
208 reviews364 followers
June 4, 2014
Salvatore Toma si è suicidato nell'87. Ma prima ha fatto in tempo ad usare le parole creando filosofia travestita da poesia. Ha detto e scritto di morte, amore e natura. Abissi tematici che visti coi suoi occhi ti seducono come lenzuola di seta. Anche se sono nere.

Allora silenzio: parla Toma.

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Profile Image for Gianluca.
314 reviews1 follower
July 2, 2022
Lasciatelo in pace.
Dio è mio
e non quello che dite,
pieno di croci e spine.
Dio è libero,
ha soffici ali e vola dappertutto,
come le fronde al vento in prateria,
come la morte sui tetti delle città.

(Foglio senza numerazione, sett. 1982)

p. 9

---

Chi muore
lentamente in fondo al lago
fra l'azzurro e i canneti
non muore soffocato
ma lievita piano in profondità.
Avrà sul capo una foglia
e su di essa un ranocchio
a conferma dell'eternità.

p. 27

---

M'accade a volte di sfrecciare
su grosse moto
nei fondali marini,
sorpassare a uno a uno
delfini, squali, capodogli,
eternità di alghe forestali
per la gioia di scoprire
l'anima dei viventi sorprendente.

(Quad. XVI, 22)

p. 48
Profile Image for Arianna Castellazzi.
15 reviews7 followers
October 4, 2020
Meravigliosa raccolta di versi sulla morte! Mi sono sentita accompagnata da una vecchia amica perchè anche io conosco bene le sensazioni descritte da Toma!
Sono poesie brevi, la parte centrale è dedicata agli animali, nell'ultima si parla anche d'amore, quello non manca mai!

Arianna
Profile Image for Dahra Mati.
25 reviews9 followers
February 2, 2020
"Il poeta è un uomo
Un poco morto"

"Perché solo chi si nega la vita
Sa cosa significa vivere"

Le poesie della prima raccolta sono ciò che Barthes chiamerebbe 《Arte della catastrofe》, un voler creare sotto la spinta dell'impulso alla morte, per annullarsi lasciando però una testimonianza della propria esistenza.
Sono versi che hanno il sapore di un destino ineluttabile, una fine che era da tempo stata progettata e accettata. Il suicidio, avvenuto a 35 anni, è l'unica via percorribile per una sensibilità straordinaria, non in grado di vivere tra gli uomini,
Sono infatti non gli uomini ma gli animali si compagni eletti di Toma, celebrati nella seconda raccolta. Il poeta si identifica con le creature per esprimere ancora una volta la sua malinconia infinita che nella terza raccolta assume anche i panni classici di un dissidio amoroso.

Nostalgia per il passato, noia del presente, cecità e disillusione nello sguardo sul futuro. Morte e suicidio. Poesia per chi è stanco di vivere e di sé.
Ma la poetica di Salvatore Toma non si riduce nella visione nichilista dell'esistenza. Nella poesia del Toma vi è un forte messaggio ecologista, che invita a riprendere un contatto intimo e personale con la natura, a sentire il creato come qualcosa di prezioso, profondamente nostro.

"Il grido del nibbio/il volo sfrecciante del tordo/la frusciante anatra verdeazzurra/ l'occhio d'antilope della beccaccia/la civetta che la strolaga il merlo/il dominante silenzio orgoglioso/delle campagne delle radure dei boschi/dei laghi delle sognanti colline

sono anche tuoi!lo sapevi?
[...]
Difendi il tuo diritto alla vita!
difendi le sue dolci meraviglie!"

Una delle prime raccolte di poesie che leggo, aldilà di quelle di autori studiati al liceo. Un ottimo inizio.
Profile Image for Rossella.
288 reviews38 followers
September 3, 2017
Il suicidio è in noi
fa parte della nostra pelle
in essa vibra respira si esalta
appartiene alla nostra vita
plana sui nostri pensieri
spesso senza motivo:
a volte l'idea sola
ci conforta ci basta
l'effetto al momento è identico
ci pare di rinascere
una nuova forza stordente
per un poco ci possiede
ci fa sentire immortali.
Perciò io ho rispetto
di chi muore così
di chi così si lascia andare
perché solo chi si nega la vita
sa cosa significa vivere.
L'assuefazione il contagio
il tirare avanti
la sopravvivenza son solo cose
per chi ha paura di frugare
e di guardarsi dentro.

***

Ultima lettera di un suicida modello
A questo punto
cercate di non rompermi i coglioni
anche da morto.
È un innato modo di fare
questo mio non accettare
di esistere.
Non state a riesumarmi dunque
con la forza delle vostre certezze
o piuttosto a giustificarvi
che chi s'ammazza è un vigliacco:
a creare progettare ed approvare
la propria morte ci vuole coraggio!
Ci vuole il tempo
che a voi fa paura.
Farsi fuori è un modo di vivere
finalmente a modo proprio
a modo vero.
Perciò non state ad inventarvi
fandonie psicologiche
sul mio conto
o crisi esistenziali
da manie di persecuzione
per motivi di comodo
e di non colpevolezza.
Ci rivedremo
ci rivedremo senz'altro
e ne riparleremo...
Addio bastardi maledetti
vermi immondi
addio noiosi assassini.

***

E adesso
voglio dirvi
cosa penso io della fine del mondo.
Non ci sarà nessuna apocalisse
nessuna catastrofe colossale
né un dio decantato
seduto a un bivio
che con un cenno studiato della mano
sotto lingue di fuoco
e voragini indicibili
manda a destra e a sinistra
ora i buoni ora i cattivi
come una macchina industriale.
Ma la terrà si trasformerà
in un prato verde fiorito
infinito e gioioso
pieno di porci agnelli
cavalli conigli
vacche anatre galli...
e tanti altri animali
che per infiniti secoli
abbiamo violentato ucciso
mangiato e fatto a pezzi.
Essi sono là
che ci aspettano...
***
Vorrei ficcarmi le dita allo stomaco
spaccarmi le costole
spezzarle con grandissimo dolore
aprirle
so che non verrebbero fuori
visceri fegato cuore
verrebbero fuori
neve alberi fuoco
vento pioggia
perché io sono fatto così
vegetale e libero.
Io non sono cervello
ossessioni inibizioni
società paure
io sono vita
vita libera libertà foreste
gioia di esistere.
[...]
Profile Image for charta.
306 reviews5 followers
August 27, 2017
Guardando ulivi che paiono alberi da giardino, tronchi striminziti e verde smorto, piantati a forza in una terra che è sempre stata ricca di carne e latte, pietre puniche e domus de janas...
Se si potesse imbottigliare/ l’odore dei nidi,/ se si potesse imbottigliare/ l’aria tenue e rapida/ di primavera/ se si potesse imbottigliare/ l’odore selvaggio delle piume/ di una cincia catturata/ e la sua contentezza,/ una volta liberata. Fedele compagna una civetta, che spesso fu cara ai poeti: Il mare ardesia della notte/ scoperto da un faro/ desolato sulla scogliera/ non spaventa/ la nostra civiltà lunare,/ la tua vecchia civetta/ dal volo impacciato.[…] Non la volevo/ senza i suoi occhi gialli/ la volevo integrale selvaggia/ regina della notte fino in fondo.


********
Finissimo poeta,
che coniuga il male di vivere a una sensibilità pittorica.
Ci si può riconoscere ma per brevi momenti, c'è sempre un mare che ci chiamerà, sottraendoci alle romantiche sirene della dissoluzione nel nulla.

[Una grande sensibilità, un messaggio poetico così interiore e privo di agganci verso il mondo al di là della selva...un piacere sapere che viene letto, davvero.] 27/07/2017
Profile Image for Il Pech.
355 reviews23 followers
Read
May 27, 2025
La poesia di Toma è un costante, Baudeleiriano spleen. L'ammirazione e il godimento per la natura e i suoi frutti sono sempre accompagnati da un continuo richiamo alla morte, un ossessivo pensiero suicida.

Toma non è né particolarmente lirico né potente e leggerlo ti lascia l'amaro in bocca e mette tanta tristezza.

Da ragazzo l'avrei sentito vicino e fratello ma ora che ho smesso di piangermi addosso e cerco di fare funzionare le cose e stringo i denti e ho una buona parola per tutti penso che Salvatore fosse davvero molto fragile, stanco e solo.

Mi spiace.
Profile Image for Tina Coppola.
83 reviews5 followers
July 31, 2017
"Sì meglio dare il fianco / alla morte / insegnarle il perdono / che darle le spalle per viltà / o il petto per arroganza"
"e gli uomini si tinsero / dei loro veri volti / crudeli spaventosi / ineguagliabili belve / senza forma e senza speranza"
"il blaterare placido / e corretto della sopravvivenza"
"Ma ecco che l'alba / riaffiora assurda / e la vita ridiventa / l'incontenibile gioco"
Profile Image for Renata.
13 reviews1 follower
February 17, 2020
“A questo punto
cercate di non rompermi i coglioni
anche da morto.
È un innato modo di fare
questo mio non accettare
di esistere.
Non state a riesumarmi dunque
con la forza delle vostre certezze
o piuttosto a giustificarvi
che chi s’ammazza è un vigliacco:
a creare progettare ed approvare
la propria morte ci vuole coraggio!
Ci vuole il tempo
che a voi fa paura.
Farsi fuori è un modo di vivere
finalmente a modo proprio
a modo vero.
Perciò non state ad inventarvi
fandonie psicologiche
sul mio conto
o crisi esistenziali
da manie di persecuzione
per motivi di comodo
e di non colpevolezza.
Ci rivedremo
ci rivedremo senz’altro
e ne riparleremo.
Addio bastardi maledetti
vermi immondi
addio noiosi assassini.”
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Profile Image for Ellis ♥.
1,000 reviews10 followers
August 7, 2024
Dal libro:

Che cosa ti accade
anima nera come pece
e a volte leggera
sotto forma di farfalla,
che cosa ti sorprende
ti supera ti vince
all'imbrunire?
Cogli l’attimo
anima nera
conta i secondi
cerca di capire
l’attimo in cui scatta
la tua metamorfosi
esattamente.

Profile Image for Sara Comuzzo.
Author 7 books11 followers
August 31, 2016
Salvatore Toma è un poeta irriverente, con un suo stile, molto semplice e diretto, un'ironia sottile che colpisce molto al di là di dove atterra. questa raccolta è un insieme di pezzi che trattano di amore, morte, collera, alcool, suicidio, animali, stagioni.
ci sono una tristezza e una disperazione così evidenti e velate allo stesso tempo.
Salvatore Toma sembra essere in realtà un poeta estremamente sincero, va per la sua strada, se lo si segue bene, sennò pazienza. non sprizza certo di felicità e allegria ma in poesia si sa essi non sono argomenti gettonati.

il canzoniere consta di un centinaio di pagine ed è diviso in 3 parti: Canzoniere della morte, Bestiario salentino del XX secolo e I sogni della sera.

alcuni pezzi presenti:

Se su una moto
vai incontro a un grattacielo
e dietro c'è una stella
per un'ovvia ragione
vedi la stella cadere:
allora per incanto
esprimi un desiderio:
io vorrei
una grande esplosione.

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TESTAMENTO

Quando sarò morto
che non vi venga in mente
di mettere manifesti:
è morto serenamente
o dopo lunga sofferenza
o peggio ancora in grazia di dio.
Io sono morto
per la vostra presenza.
Displaying 1 - 12 of 12 reviews

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