Alla vigilia del suo dodicesimo compleanno, David Dream riceve la lettera che cambierà per sempre la sua vita. Seguendo le indicazioni contenute nel messaggio, il ragazzo trova la porta nel “tempo che si è fermato” e apre il libro incompiuto. D’un tratto una creatura fantastica, ferita e sofferente, irrompe nella sua camera attraverso un varco di luce. Pronunciando parole incomprensibili di una lingua sconosciuta, passa al giovane il testimone di una missione disperata. Il ragazzo suona il taharàn, il corno magico che la creatura aveva al collo, e viene proiettato in un luogo misterioso e selvaggio: la Terra di Arcon. David dovrà intraprendere un lungo viaggio per raggiungere la Città del Cielo e salvare il regno degli elfi dal sanguinario esercito di Kahòs; ma un segreto terribile accompagna il giovane della razza degli uomini.
Tim Bruno è uno scrittore europeo nato nel 1966. Quando è ancora un bambino, i suoi genitori decidono di trasferirsi in campagna; Tim e la sorella crescono nel verde dei prati e degli alberi, sviluppando una straordinaria passione per gli animali e per la natura. La stessa passione spinge il giovane Bruno a frequentare gli studi universitari e a laurearsi in Scienze Biologiche. Dopo l'università Tim si dedica alla biologia marina e allo studio dei cetacei; i risultati delle sue ricerche vengono pubblicati sulle più importanti riviste internazionali. Parallelamente all'attività scientifica Tim Bruno coltiva la passione per la scrittura e la letteratura fantastica. Nel 2004 inizia a collaborare con Elisabetta Gnone alla fortunata serie di Fairy Oak. Questa importante esperienza lo stimola a concepire una saga fantasy dove la natura abbia un ruolo vitale: OSSIDEA.
Un libro per ragazzi alla scoperta di un mondo magico. Sono sincera, non è un brutto libro, infatti ho dato 3 stelle ma sinceramente non mi ha lasciato nulla.
Il protagonista, alla soglia del suo compleanno, riceve una lettera e successivamente si ritrova catapultato in un mondo magico fatto di molteplici creature differenti tra loro con una loro cultura e con i propri linguaggi.
David non farà altro che cercare di raggiungere Ossidea, che non è il nome del mondo o di una città, è il nome della regina elfa che attualmente è al trono. E nel farlo incontrerà tutti questi popoli.
Quello che non mi è piaciuto particolarmente è che non ci sono grandi "morali" di fondo.
Semplicemente ci fa capire che bisogna adattarci ad ogni situazione e capire quando fare affidamento sugli altri e quando su se stessi.
Bellissime le illustrazioni, sia durante la lettura che a metà libro. Ma per il resto, rimango molto neutrale.
Aspetterò per un parere più concreto dopo la lettura del prossimo volume.
Una historia fantástica que desborda imaginación, para quienes disfrutaron con La historia interminable de Michael Ende o El señor de los anillos (salvando las distancias de la fama y pericia de sus autores), es ese tipo de historias pero orientada a un publico infantil y juvenil aunque yo la disfrute con mis mas de 40. Tenemos como protagonista a un niño de 12 años que en la noche que pasara a cumplir sus 13 años recibe de manos de un misterioso extraño una carta de su padre desaparecido hace muchos años ya. David descubrirá una forma de pasar a otro mundo, Etheria, y con un nombre y misión en mente emprenderá su aventura en busca de Ossidea. Hará amigos, aprenderá nuevos idiomas y formas de comunicarse con seres que no sabía que existían y junto a él nos obsesionaremos por descubrir el secreto que lo acompaña. Hay elfos, gigantes, gurblus, nuk-nuks, arbóreos, goblos, los temibles kahuros liderados por Kahos, pero mi favorito es Grulfus. Los personajes son muy interesantes, y la edición es hermosa acompañada de unas ilustraciones preciosas, algunas en blanco y negro mientras lees la historia, pero unas en el centro del libro a color que son sinceramente un pequeño tesoro. Lo leímos con mi peque de casi 8 años, y lo hemos amado ambos. Me parece una maravillosa opción para que los mas jóvenes se enamoren de la fantasía.
Poter leggere ogni tanto un libro per bambini è un buon esercizio. Ci aiuta a credere ai sogni, quelli a occhi aperti e quelli che si fanno mentre dormiamo; serve ad allenare la nostra fantasia, che più cresciamo più i tempi del suo letargo si prolungano; ci regala momenti di avventura, coraggio, misteri e scoperte che nella vita quotidiana non esistono più.
Tornare bambini allena il cuore, e l’umore. Sapendo cosa i bambini si aspettano dalle loro giornate, cosa si aspettano di trovare tra le pagine di un romanzo, non è poi così difficile riuscire a strutturare una storia che mescoli magia, imprese eroiche, viaggi avventurosi, fughe da mostri mai visti prima, e coraggio, ingegno e forza. Voilà, il gioco è fatto. Presi tutti gli elementi necessari, ora sta all’abilità dello scrittore saperli mescolare e dosare in modo da tenere l’attenzione del bambino sempre alta. Un risultato del genere lo troviamo in Ossidea La città del cielo, ultima pubblicazione della casa editrice Salani, da sempre attenta ai più piccoli. L’inizio del romanzo è carino ed efficace: David Dream, ragazzino di dodici anni, riceve alla vigilia del suo compleanno una lettera del padre scomparso e mai conosciuto. Quella lettera doveva essere recapitata solo quando il ragazzino avesse compiuto dodici anni: da lì inizia l’avventura di David in un altro mondo. David ci arriva suonando un corno. L’ambientazione naturale, le montagne, le foreste e i mari che il ragazzino attraversa fanno comprendere l’importanza dell’elemento naturale per l’autore e la necessità di far comprendere questa importanza anche ai piccoli lettori. Nel suo viaggio verso Ossidea, David incontrerà un cinghiale che l’accompagnerà per un bel tratto, un gigante che sarà con lui fino alla fine ed elfi di mare, di terra, di cielo. Fantasia e realtà si mescolano in continuazione fino a creare un mondo che appare vero ai nostri occhi, un mondo che non ci è così difficile immaginare… Veniamo aiutati anche dalle splendide illustrazioni di Claudio Prati inserite nel romanzo: rendono il tutto più vero, quasi tangibile.
Credo che questo genere di romanzo, un misto tra un percorso di formazione e una fiaba, sarà apprezzato a pieno dai più giovani. Personalmente ad un certo punto ho avvertito la stanchezza di quel viaggio, pur comprendendone la necessità. Non è facile riuscire a far percorrere un lungo cammino a un personaggio senza correre il rischio che il lettore (adulto) a un certo punto possa annoiarsi: si tratta di strade già percorse da noi lettori in altri romanzi, avventure già vissute, personaggi già incontrati. Forse è per questo che alcuni romanzi funzionano meglio per i piccoli: questi ultimi non hanno ancora migliaia di pagine di viaggi e percorsi alle spalle! A parte questo, l’unica pecca è che la lettura finisce troppo presto. Non si ha il tempo di affezionarsi a David e agli altri personaggi, che la storia è già giunta al termine… ma niente paura: ci saranno altri tre volumi per continuare a camminare al suo fianco!
Ossidea. La città del cielo è il primo volume di una serie fantasy per bambini creata da Tim Bruno che qualcuno conoscerà per la collaborazione nella creazione della serie Fairy Oak. Un inno alla natura non solo per i contenuti del romanzo ma anche per la realizzazione dello stesso volume cartaceo nel massimo rispetto dell'ambiente. La serie è stata pensata per un pubblico molto giovane e forse per questo gli adulti appassionati di fantasy lo troveranno poco innovativo ma per i bambini che si avvicinano per la prima volta al genere o che non amano leggere trovo sia un buon libro. La storia vede protagonista David, un ragazzino che alla vigilia del suo dodicesimo compleanno riceve una visita inaspettata e dal quel momento la sua vita non sarà più la stessa. Si ritroverà catapultato in un mondo popolato da strane creature (elfi, giganti, gurblù, kahuri, gobli e tanto altro...) e nel bel mezzo di un conflitto. David è un bambino come tanti, educato, curioso, molto fantasioso, con una gran sete di avventura e alla fine si dimostrerà anche molto coraggioso nonostante i suoi dodici anni. Lo stile è scorrevole e molto semplice, la trama è lineare e la storia finisce proprio sul più bello per cui si dimostra come un volume introduttivo della serie. Altri aspetti che lo rendono appetibile per i ragazzi sono: le illustrazioni a colori nella metà del libro (il diario di viaggio del protagonista) e quelle in b/n disseminate nelle pagine senza esagerare. Una storia con la capacità di far riflettere sulla diversità che spesso viene percepita in chiave negativa ma che in questo volume è vista con curiosità e come un'opportunità per imparare, e poi non dimentichiamo che ci aiuta anche a riscoprire il valore di una natura incontaminata. A questo punto non mi resta che augurarvi buona lettura!
Una aventura fantástica por un mundo repleto de secretos.
Aviso a navegantes: es una de esas novelas de fantasía que desarrollan el viaje de un punto A a un punto B. Sé que hay mucha gente a la que no le gusta el estilo.
Si bien el protagonista tiene 11-12 años, no considero que sea una lectura para ese rango de edad. Me explico: la trama es sencilla, previsible y a primera vista parece dirigida a un público infantil y juvenil; sin embargo, el desarrollo, la escritura, algunas de las palabras, escenas de sangre… No termina de cuadrarme en ese rango de edad.
En cuanto a la historia, me ha gustado y es entretenida a pesar de lo sencilla. Tiene potencial para ser una buena saga, aunque es cierto que es poco creíble (obviando la parte de fantasía).
El desarrollo de los personajes de Arcon y el libreto interior con las imágenes son preciosos. Tienen muchísimo detalle, muy profesionales.
En definitiva, me ha gustado el desarrollo a pesar de las incongruencias, pero no creo que lo suficiente como para continuar con el resto de libros en este momento. Ya tengo una idea sobre “el gran secreto” y no me llama tanto a continuar.
Para adolescentes que empiezan su andadura en los libros de fantasía y aventuras creo que es perfecto.
Le cinque stelle non vanno al libro in sé ma a quello che ha significato per me... Le avventure di David mi hanno tenuto compagnia durante la mia infanzia e una parte di me rimarrà per sempre incastrata tra quelle pagine che narrano di luoghi fantastici e personaggi straordinari.
Una lettura che non mi ha lasciato niente, ma perfetta per dei bambini. Mi ha mostrato un mondo fantastico ricco ed elaborato, ma la storia in sé non l'ho amata. Un pò piatto.
Cerchiamo di capirci. Se per dire "ho scritto un fantasy" basta shakerare I viaggi di Gulliver con La storia infinita, mettere lì nomi e linguaggi a caso senza badare alle inevitabili incongruenze e senza nemmeno rendersi conto dei "buchi" narrativi... allora sì, questo signore ha scritto un fantasy.