Come si studia la storia? E come si racconta? Domande difficili ma appassionanti, se soltanto gli storici si impegnano a non avere segreti, e a parlare chiaro. Se invitano il pubblico dentro la loro officina e spiegano come maneggiarne gli attrezzi. Se una tecnica, il buon uso delle ‘fonti’, diventa un’arte di ricostruzione del passato. Qui, dieci storici italiani – Alessandro Barbero, Roberto Bizzocchi, Alessandro Casellato, Antonio Gibelli, Miguel Gotor, Giovanni Levi, Salvatore Lupo, Sergio Luzzatto, Ottavia Niccoli, Lisa Roscioni – hanno scelto ciascuno una singola fonte, l’hanno lavorata con i ferri del mestiere, ne hanno fatto la base di un racconto esemplare.
Sergio Luzzatto is the author of Padre Pio: Miracles and Politics in a Secular Age, which won the prestigious Cundill Prize in History, and of The Body of Il Duce: Mussolini's Corpse and the Fortunes of Italy. A professor of history at the University of Turin, Luzzatto is a regular contributor to Il Sole 24 Ore.
Dalla controversia tra il vescovo di Ivrea e Bongiovanni d’Albiano del 1211 a Wikipedia. Un viaggio nella Storia attraverso fonti di vario genere: atti notarili e contabili, epistole e diari, fonti orali, iconografie ed elettroniche. Dieci storici partendo da una fonte restituiscono altrettanti testi storiografici. Quello dello storico è un mestiere delicato, “non presume soltanto la dimensione dello studio, presume anche la dimensione del racconto”. Ricerca, studio e analisi dei documenti pongono lo storico di fronte ai suoi personaggi. Senza travisare i fatti né le loro parole o pensieri, facendoli muovere esattamente dov’erano, arrivano a noi attraverso la narrazione. Lo storico intinge la penna nella polvere e riporta in vita la Storia. Ho provato molta emozione per i capitoli dedicati ad Anne Frank e ai fratelli Cervi. Molto interessanti le note bibliografiche.
Letto per un corso di metodologia storica all'università e mi è piaciuto molto. In questo libro dieci storici e storiche (tra cui il noto Alessandro Barbero!) scelgono una fonte da "maneggiare", con lo scopo di dimostrare come lo storico si muove, a partire dalla fonte, per ricavare informazioni, come si "interpella" e interroga la fonte per condurre la propria indagine storica e a quanti tipi diversi di fonti ci si può rivolgere. L'ho trovato interessante e informativo, anche se alcune fonti sono decisamente più accattivanti di altre (soprattutto per un non professionista). Le mie preferite: il vescovo di Ivrea, storie di fantasmi, certezze granitiche e l'assassinio del principe Savelli.
In ogni capitolo (scritti da autori differenti) viene affrontata una tipologia di fonte. L'ho trovato chiaro e scorrevole, ma non tutti i capitoli mi sono piaciuti allo stesso modo e alcuni li ho trovati più noiosi di altri, che dal canto loro sono stati decisamente interessanti.
Mi è piaciuto molto e nonostante lo abbia dovuto studiare per un'esame mi ha intrattenuto e interessato parecchio. Ci sono alcune fonti che sono state più immediate e semplici da seguire, anche per lo stile dello studioso di quel determinato capitolo e sicuramente una tra le più belle è quella riguardante le diverse edizioni dei Diari di Anne Frank che viene trattata proprio dall'ideatore del libro.