Lo scenario è quello di Alessandria d’Egitto e del Cairo. La vicenda ci fa immergere nella comunità dei levantini e dei coloni dell’Egitto nella prima metà del ‘900. Fausta Cialente tratteggia il percorso di Daniela, la protagonista, dall’infanzia, mentre cresce con la nonna Francesca, suo specchio e motivazione, coordinando una narrazione memoriale in prima persona che poi si espande nella cronaca in terza persona, con la vicenda personale e individuale dei personaggi che confluisce nella Storia della seconda guerra mondiale, l’antifascismo levantino; gli intrighi di salotto che diventano spionaggi. Una prosa sopraffina, elegante e carezzevole, propria di chi sa usare la lingua italiana e ne conosce le evocazioni, la forza, il ritmo.