Ho un’amica meravigliosa – Alice- che ha il dono di farmi avere la frase giusta al momento giusto. In questo caso si tratta addirittura di un libro: qualche tempo fa ci siamo sentite e in un messaggio mi ha scritto di star leggendo un libro interessantissimo:“il risveglio della dea” di Vicki Noble. Quello di cui parlerò ora.
È un libro che parla del potere femminile, della shakti, della Dea Oscura che dorme assopita dentro ogni donna e che si risveglia con l’arrivo del ciclo mestruale. Oggigiorno, forse (un forse doveroso) non è più un libro così straordinario, così “potente”, così all’avanguardia nel suo andare a ricercare le origini ancestrali del ciclo e delle donne sciamane. Ma trent’anni fa deve aver avuto un certo impatto, deve aver fatto da apripista a tutte le “Miranda Gray” ( che seguo con curiosità da quando mia madre mi fece leggere “Luna Rossa”) ; da controcanto a i vari studiosi di mitologia, archeo-mitologia, antropologia più noti , forse perché più scientifici.
Dopo un capitolo introduttivo dove, appunto, si ricostruisce la storia della grande Madre, della Terra, si seguita affermando l’importanza di riappropriarsi dell’istinto, del corpo, di riascoltarlo e liberarlo dai condizionamenti sociali. L’autrice poi racconta di come abbia iniziato un percorso sciamanico e i suoi immediati effetti.
”ecco il processo che chiamo sciamanismo femminile: una muta continua dei falsi sé a favore dello sviluppo attivo di forme di espressione più autentiche. (…) percorrere il sentiero sciamanico è come intrattenere un dialogo continuo con la Natura o con il mondo invisibile o con la Dea”
E in questo dialogo le risposte arrivano sotto forma di coincidenze significative, simboli, particolari che catturano lo sguardo.
Ma non solo: registrare le fasi del ciclo mestruale confrontandole con la posizione della luna in quei giorni ( in quale pianeta transita, che influenza o messaggio porta, e così via) , trascrivere i sogni, studiare l’astrologia, meditare, fare yoga, depurarsi, creare arte, sono tutte pratiche che servono a risvegliare la Dea e a mantenere il contatto con lei.
Capitolo dopo capitolo l’autrice racconta la sua esperienza, le sue resistenze, le sue difficoltà come donna , moglie e madre; confronta le società matriarcali con quella patriarcale domandandosi cosa possa aver determinato la fine di una società armonica, fiorente e pacifica. C’era una specie di “male” latente che è improvvisamente esploso?
Perché l’uomo ha sentito la necessità di “imprigionare”, nascondere e mettere a tacere la forza del Femminile ( nelle sue forme di Shakti, Iside, Kali, Diana, Maddalena e così via) ? perché questo massacro – un termine un po’ forte, ma che rende l’idea- si è perpetrato nei secoli, è stato giustificato su basi religiose ( la “nuova” religione maschile e monoteista), e continua ancora oggi se si pensa al numero di donne violate, picchiate, uccise? L’autrice non ha risposte, ma auspica ad un futuro in cui sempre più persone si aprano di nuovo alle qualità del femminile di ascolto, accoglienza, forza dirompente per portare equilibrio al nostro bellissimo pianeta.
Il libro si conclude proprio con questo augurio e una benedizione, e mi sono ritrovata a pensare che in 31 anni la situazione non è cambiata così tanto: continuano le guerre, il diboscamento feroce, i femminicidi, lo sfruttamento senza criterio della Terra.
E mi intristisco. Anche se poi, parlando con alcune amiche e col mio compagno, mi sono resa conto che, anche se di un millimetro, un passo in avanti c’è stato. Per tutto il “male”, ci sono tante piccole comunità, “cellule” di bene, di persone che vivono nell’ascolto e nel rispetto, che usano la loro energia femminile per il buono e il “meglio”.
Mi è piaciuto molto i fatto che Vicki Noble non dia precetti, compiti, schemi rigidi e fissi a cui far riferimento (certo, parla delle sue allieve, della sua scuola e dei suoi tarocchi ) , ma attraverso il suo esempio mostri una via percorribile: da buona insegnante, non ti dice chi sei, ma ti dà gli input per metterti in viaggio, alla ri-scoperta di te stessa, con cuore e mente aperti.
Bellisime le immagini a corredo del testo! Alcune le ho persino sognate!
Un libro che parla del femminile in un’ottica un po’ new age, non politica o filosofica ( almeno, non direttamente), molto americano nello stile , ma comunque gradevole.
2 stelle e ¾ e buona lettura!
Alla prossima!
PS: perchè ho detto, all'inizio, "il libro giusto al momento giusto?" .. perchè era un po' che mi sentivo scarica , "persa" e tra le pagine di Vicki ho trovato diversi spunti da cui ripartire ( alcune cose già le facevo - dipingere tarocchi, dipingere in generale, scrivere sogni... ma avevo messo tutto in stand by). è ora di rimboccarsi le maniche e darsi da fare!