Siamo in tutto e per tutto figli dell’ecologia.
Libro interessante, che inizia con una prima parte che contiene una (per me) avvincente disamina dell’evoluzione dell’homo sapiens; per poi passare a una dettagliata (ma un po’ macchinosa) descrizione dei principali fenomeni accaduti agli esseri viventi nel corso dell’evoluzione della vita sulla Terra; infine a una terza parte finale (per me niente affatto appassionante) pesante e ridondante, d’impostazione sostanzialmente filosofica e addirittura teologica.
La tesi centrale del libro, quella più convincente, riguarda l’individuazione della “contingenza” come motore dell’evoluzione. Non il puro caso, non un disegno trascendente, ma una combinazione di fattori che la determinano.
Si domanda l’autore: “ Possiamo ragionevolmente supporre che nell’evoluzione si nasconda, se non proprio un piano o un disegno, almeno un progresso, una direzione, una tendenza, una logica, una necessità intrinseca?”. La sua risposta è, inevitabilmente: “Sembrerebbe proprio di no. O meglio ciò che si vede in azione è un insieme di meccanismi e di fattori di regole simili a leggi di schemi ripetuti di dinamiche evolutive”. Ove la contingenza si appalesa, come concetto più completo e significativo.
Complessivamente, lettura interessante e anche istruttiva, ma con un’eccessiva tendenza all’astrattezza.