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Benedetto Santovito #1

Macaronì: Romanzo di santi e delinquenti

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Italian

296 pages, Hardcover

First published January 1, 1997

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About the author

Francesco Guccini

66 books47 followers
Francesco Guccini is an Italian singer-songwriter, considered one of the most important Cantautori. During the five decades of his music career he has recorded 16 studio albums and collections, and 6 live albums. He is also a writer, having published autobiographic and noir novels, and a comics artist. Guccini also worked as actor, soundtrack composer, lexicographer and dialectologist.
Guccini moved to Pàvana during World War II, then returned to Modena where he spent his teenage years and established his musical career. His debut album, Folk beat n. 1, was released in 1967, but the first success was in 1972 with the album Radici. He was harshly criticised after releasing Stanze di vita quotidiana, and answered to his critics with the song "L'avvelenata". His studio albums production slowed down in the nineties and 2000s, but his live albums continued being successful.
His lyrics have been praised for their poetic and literary value and have been used in schools as an example of modern poetry. Guccini has gained the appreciation of critics and fans, who regard him as an iconic figure.[1] He has received several awards for his works; an asteroid, a cactus species and a butterfly subspecies have been named after him. The main instrument in most of his songs is the acoustic guitar.

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Community Reviews

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47 (20%)
4 stars
110 (47%)
3 stars
62 (26%)
2 stars
11 (4%)
1 star
2 (<1%)
Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for Ginny_1807.
375 reviews161 followers
February 18, 2013
Occasioni sprecate
L’enigmatica trama tra il noir e il poliziesco che costituisce il nucleo narrativo di questo romanzo non viene adeguatamente valorizzata a motivo delle scelte stilistiche operate dagli autori , vale a dire una prosa eccessivamente dimessa e toni narrativi spesso permeati del più scontato semplicismo.
In tal modo il racconto, pur sapientemente articolato in una suggestiva alternanza cronologica tra presente e passato, difetta di forza espressiva, riducendo anche le scene più drammatiche, o più gustose, ad un livello bozzettistico di una ovvietà addirittura disarmante.
Anche i personaggi, a partire dal simpatico maresciallo Santovito fino alla schiera dei paesani del piccolo centro dell’Appennino tosco-emiliano che fanno da coro alle vicende, se risultano tratteggiati con un certo convincente realismo, tuttavia restano tipizzati in blandi stereotipi, privi di quell’incisività e di quel carisma che li renderebbero indimenticabili.
La parte più interessante, a mio avviso, è la parentesi storico-sociale che descrive la condizione degli italiani emigrati in Francia nella seconda metà dell’Ottocento. Sono loro i “macaronì” del titolo, spregiativamente chiamati in questo modo dai nativi a causa dell’unica pietanza che potessero permettersi e sottoposti ad ogni sorta di persecuzioni e di angherie.
Deludente il modo in cui non vengono sfruttate le ottime potenzialità insite nell'idea iniziale. Un vero peccato.
Profile Image for Natalia Pì.
233 reviews43 followers
March 19, 2011
Un altro bel romanzo dei due, che lavorano veramente bene insieme.
Ottima storia, si legge bene, dato che mi ha tenuto compagnia in giorni di febbre direi che è decisamente avvincente. Come sempre, quel che mi piace dei libri su Santovito&co. E' l'atmosfera che si crea (più si va indietro nel tempo, e più mi piace, fondamentalmente) nonché l'uso del linguaggio, che è caratteristico e colorito e, probabilmente, contribuisce a creare l'atmosfera di cui sopra. Niente male anche la struttura temporale, specie nella prima parte quando si salta in continuazione tra 1800 e 1900. Bello, da leggere, decisamente, se cercate una bella storia, suggestiva e affascinante.
Profile Image for Nicola.
79 reviews3 followers
February 6, 2015
Ottima contestualizzazione e l'alternarsi nelle epoche temporali rende più attenta la lettura. Buon ritmo, anche se la trama giallistica è abbastanza debole. Il linguaggio è eccessivamente semplicistico. Forse per l'edizione economica, sono presenti diversi errori di stampa.
239 reviews
July 31, 2022
Anni trenta, siamo in un piccolo paesino dell'Appennino tosco-emiliano. Il maresciallo dei carabinieri di origini campane Benedetto Santovito, è appena stato trasferito da Bologna a causa della sua poca simpatia nei confronti del regime fascista.
Il maresciallo si trova quindi a doversi ambientare in una realtà completamente diversa da quella a lui familiare e a trarre ostile, sia dal punto di vista climatico sia per i rapporti con i paesani, poco inclini a collaborare con le autorità e con uno che non è del luogo. Tutto ciò peggiora quando iniziano a spuntare i cadaveri: 4 morti a distanza di poco tempo l'uno dall'altro, sono il prete del paese, il maresciallo precedente e due uomini che vengono da fuori: il Francese e l'Anarchico. Il maresciallo Santovito è convinto che questi delitti siano collegati tra loro e che la gente del paese sappia molto più di quello che dice.
La prima parte del romanzo fa da introduzione mostrando lo svolgersi dei 4 delitti e a capitoli alternati la storia di Cieren, un bambino nato in quello stesso paese verso la fine dell'800 e che dopo aver subito troppe ingiustizie nella sua giovane vita scappa in Francia, facendo perdere le proprie traccie. La seconda parte del romanzo segue invece il maresciallo Santovito nelle sue indagini fino alla risoluzione.
Ho apprezzato moltissimo questo romanzo, l'ambientazione è resa in maniera fantastica così come i moltissimi personaggi che sono tutti ben caratterizzati e ricchi di mistero. La parte che ho apprezzato di più è stata la storia di Cieren che ci permette di conoscere un pezzo di storia di cui personalmente non sapevo nulla: la situazione degli immigrati italiani in Francia tra la fine dell'800 e lo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Gli immigrati italiani sono accolti con odio e chiamati in modo dispregiativo "Macaronì" cioè maccheroni perché è quello che mangiano abitualmente. È una storia di ingiustizia e di emarginazione e fa strano che accada in uno stato a noi così vicino che per quelli della mia generazione, figli dell'Europa unita, è considerato quasi come casa.
In conclusione un libro che mi è piaciuto molto, in cui ho sentito molto la mano di Guccini e di cui leggerò sicuramente il seguito.
Profile Image for Edvige Ciccarelli.
224 reviews
October 11, 2025
io e questa storia noir non ci siamo presi subito. l'ho lasciato dopo una trentina di pagine per poi riprenderla qualche settimana dopo. le perplessità si sono sciolte man mano che procedevo nella lettura di questa storia ricca di personaggi e molto intricata, in cui il punto di osservazione del lettore coincide con quello del maresciallo incaricato di svolgere le indagini sugli omicidi avvenuti in un piccolo paesino di montagna, dove ognuno ha qualcosa da nascondere. un puzzle che si compone lentamente fino al colpo di scena finale.
102 reviews
October 27, 2025
È uno spaccato di un paese degli Appennini con le storie di paese negli anni trenta. Un carabiniere viene mandato a fare il maresciallo in questo avamposto sperduto fra i monti, molto probabilmente è una punizione. Accadono strani fatti, ma soprattutto vengono uccise 4 persone. Il maresciallo indaga, domanda, interroga, chiede. Non sa se può fidarsi e di chi. Alla fine con non poche difficoltà saprà arrivare alla soluzione finale. Il tutto percorrendo fatti avvenuti negli anni, fra gli Appennini e la Francia, fra fame e lavoro emigrazione e ritorni.
32 reviews
April 3, 2023
Non sono un amante dei gialli, ma ho apprezzato i protagonisti di questo e mi è piaciuta l'evidente ricerca degli autori, riguardo una strage dimenticata di dine 18esimo secolo, da cui il romanzo prende spunto. Tra le altre cose, ho molto apprezzato l'atmosfera del paesino di montagna di 70 anni fa che mi ha ricordato i racconti che gli anziani di casa mi facevano della loro infanzia, quando io ero bambino.
Profile Image for Fradalla.
389 reviews7 followers
April 22, 2021
buone idee ma scarso svolgimento

Le idee c'erano, e' il plot narrativo che e' mancante, nonché il finale che non é incisivo. Inoltre è lento.
Profile Image for Cristina Luciani.
167 reviews7 followers
September 1, 2023
Ho amato la prima parte più che la seconda: l’alternanza tra passato e presente tiene alta l’attenzione del lettore e getta luce su un passato spesso dimenticato — quello degli italiani costretti a emigrare per fame, che spesso trovavano nelle terre promesse solo altra miseria. Di contro, arrivati a metà del libro la faccenda era chiara e le ultime cento pagine stanno lì solo perché il maresciallo si ritrova a fare i conti con una popolazione di montanari ermetici che tengono per sé le informazioni importanti.
Ma Santovito è un personaggio integerrimo, un segugio in grado di vedere l’umanità anche negli assassini e non si può non affezionarglisi.
9 reviews2 followers
August 30, 2012
4 stelle: l'inizio della saga di Benedetto Santovito è ben fatta. Il libro è curato nei dettagli. Ottima l'accoppiata Guccini-Macchiavelli.
Profile Image for Chiara Casari.
35 reviews16 followers
October 9, 2021
Bella storia, ambientata tra le montagne dell'appenino tosco emiliano. Quattro delitti e un Maresciallo dei Carabinieri che vuole vederci chiaro.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Displaying 1 - 12 of 12 reviews

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