• Tutte le storie dell'orrore puro • Tutte le storie oniriche e fantastiche • Tutte le storie del Ciclo di Cthulhu • Miscellanea e Saggi
A cura di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco Edizioni integrali
Terrore insondabile e soprannaturale, inquietanti e apocalittiche visioni: tutto l’immaginario di follia e orrore di Howard P. Lovecraft è raccolto in queste pagine densissime. Interi universi prendono forma dalla sua sapiente penna, governati da leggi fisiche ignote, popolati da creature inimmaginabili e da terrificanti minacce. L’uomo è solo al centro di un cosmo nel quale il terrore proviene dagli abissi della mente come dai più remoti recessi dello spazio, un mondo nel quale la paura è la dimensione dell’essere. Tutto ciò sottintende la teoria lovecraftiana secondo cui smascherare e affrontare i propri incubi più angoscianti è l’unico modo per esorcizzarli. Incubi, sogni e miti creati da un maestro dell’orrore e del fantasy per turbare le notti dei lettori. In questo volume è presentata tutta la produzione del “solitario di Providence”, compresi capolavori famosi che ancora oggi ispirano scrittori e sceneggiatori, come Le montagne della follia, Lo strano caso di Charles Dexter Ward, L’orrore di Dunwich, La ricerca onirica dello Sconosciuto Kadath.
Howard P. Lovecraft
nacque il 20 agosto del 1890 a Providence nel Rhode Island. Vissuto in un ambiente familiare ben poco felice, dopo un’infanzia trascorsa in totale solitudine, fin da giovane dovette lottare con una serie di difficoltà economiche e si guadagnò da vivere con il mestiere ingrato e mal pagato di revisore dei testi narrativi di aspiranti scrittori. Grazie ai suoi romanzi e racconti, ispirati a una concezione del Cosmo particolare e singolarissima, è l’unico scrittore americano a poter rivaleggiare con Edgar Allan Poe. Divenuto, ancora vivente, una vera e propria “leggenda”, morì nella sua Providence, alla quale era legato in maniera viscerale, il 5 marzo del 1937. Moriva l’uomo, nasceva il mito.
Howard Phillips Lovecraft, of Providence, Rhode Island, was an American author of horror, fantasy and science fiction.
Lovecraft's major inspiration and invention was cosmic horror: life is incomprehensible to human minds and the universe is fundamentally alien. Those who genuinely reason, like his protagonists, gamble with sanity. Lovecraft has developed a cult following for his Cthulhu Mythos, a series of loosely interconnected fictions featuring a pantheon of human-nullifying entities, as well as the Necronomicon, a fictional grimoire of magical rites and forbidden lore. His works were deeply pessimistic and cynical, challenging the values of the Enlightenment, Romanticism and Christianity. Lovecraft's protagonists usually achieve the mirror-opposite of traditional gnosis and mysticism by momentarily glimpsing the horror of ultimate reality.
Although Lovecraft's readership was limited during his life, his reputation has grown over the decades. He is now commonly regarded as one of the most influential horror writers of the 20th Century, exerting widespread and indirect influence, and frequently compared to Edgar Allan Poe. See also Howard Phillips Lovecraft.
Considerato da Frizt Leiber il Copernico dell'horror, Lovecraft ha avuto il merito di rinnovare il genere attraverso un'evoluzione stilistica pressoché unica: la prima fase è quella dunsaniana, volta a delineare ambientazioni fantastiche e atmosfere prettamente oniriche; successivamente l'autore di Providence giunge nel territorio del macabro - fortissima l'influenza di Poe - e sonda l'animo umano sfruttando tutti i topoi tipici del gotico decadente; approdo conclusivo è quello dell'orrore cosmico, la rivoluzione che segnerà per sempre il genere. Indirizzate le paranoie verso altri universi e dimensioni, spesso carichi di orrori innominabili e impossibili da accettare a livello mentale, Lovecraft esplora il concetto di paura verso l'ignoto e acuisce il senso di inquietudine grazie all'indovinata idea di ridurre l'uomo a una sagoma di carta. Difatti, più che gli orrori in sé, a far paura negli scritti di Lovecraft è proprio l'estrema caducità dell'uomo di fronte a un universo silenzioso ed imperscrutabile nelle leggi che lo governano.
Lovecraft crea mondi. Un New England cupo e misterioso, valli colline e foreste sinistre e cittadine in stile georgiano o neo gotico, con al centro Arkham e la sua Miskatonic University. Grandi spazi naturali, in Antartide piuttosto che in Australia. Grandiose e labirintiche architetture o microcosmi casalinghi e sotterranei. E civiltà e creature mostruose provenienti dallo spazio intergalattico e da eoni di anni nel passato che creano quello scarto spiazzante tra una realtà minuziosa, ancorata a elementi storico-scientifici, e l'elemento cosmico.
Sollecita e da corpo alle nostre paure e ansie più profonde. Vivificandole con l’immaginazione, ci sprona ad affrontarle e sconfiggerle.
Lovecraft, grande e solitario weird, è stato bistrattato dalla vita e mai è stato riconosciuto come scrittore se non negli angusti confini delle riviste weird. Ha trovato la sua realizzazione personale nei mondi che ha creato. Secondo Houllebecq, la sua letteratura è una guerra contro il mondo e contro l'umanità che tanto sono stati o gli sono sembrati ostili.
I racconti migliori - acluni romanzi brevi - sono senza dubbio quelli dei grandi miti: Dagon, Il richiamo di Cthulu, Il colore venuto dallo spazio, Colui che sussurrava nelle tenebre, Alle montagne della follia, La maschera di Inssmouth, L'ombra venuta del tempo. A seguire alcuni racconti dell'incubo: La musica di Erich Zann, Herbert West rianimatore, Lui, La casa stregata, L'illustrazione nella casa. Pur nella loro brevità, notevoli, per me, anche alcuni racconti del ciclo dei sogni: Nyarlathotep, Celephaïs, Oltre il muro del sonno, La nave Bianca. Ed infine anche la serie di Randolph Carter.
Questa edizione di Newton di tutti i racconti è di notevole livello, forse migliore di quella Mondadori oltre che più economica, anche rispetto a raccolte parziali. Ognuno potrà crearsi il proprio percorso a piacimento, non é necessario leggere tutto.
Le illustrazioni sono manga di Gou Tanabe tratti dai racconti di HPL.
IL MITO - I. LE STORIE DEL CICLO DI CTHULHU Saggi: La leggenda del Libro maledetto Il Fantastico: istruzioni per l'uso
Racconti: Dagon La Città senza nome Il cane La cerimonia Il richiamo di Cthulhu Il colore venuto dallo spazio L'orrore di Dunwich La maledizione di Yig Il tumulo Colui che sussurrava nelle tenebre
Essendo un'appassionata del gioco da tavolo "Arkham horror" ho voluto addentarmi ulteriormente nel fantastico mondo di Lovecraft leggendo questo librone. Ho cominciato a febbraio dell'anno scorso, ma dopo qualche mese non ne potevo più di leggere quel genere e ho interrotto per più di un anno, nonostante mi mancassero poche centinaia di pagine... Poi l'ho ripreso in mano il mese scorso e finalmente l'ho finito. Non ho potuto dare 5 stelle, poiché essendo numerosi racconti, alcuni erano da 5, altri da 4, pochissimi da 3 o meno. Nel complesso posso dire che mi è piaciuto moltissimo e che vorrei avere una macchina del tempo soltanto per incontrare lo scrittore, stringergli la mano e dirgli che ha creato un capolavoro. Se devo trovare un difetto all'intera opera è che (almeno per quanto mi riguarda) mi è risultato impossibile leggerlo senza interruzione. Molti racconti, nonostante siano completamente diversi l'uno dall'altro, presentano però una tematica ripetitiva, che a lungo andare può un pò annoiare. Difatti ho notato che riprendendo l'opera dopo un certo lasso di tempo, l'ho nuovamente apprezzata. Quindi mi sento assolutamente di consigliare questo capolavoro agli amanti del genere, magari leggendolo un pò alla volta. Di tutti i racconti il mio preferito è la saga di Randolph Carter, in cui si viene catapultati in un mondo onirico, difatti mi ha fatto letteralmente "sognare".
Per gli amanti del gotico e dell'horror in generale da non perdere. Lovecraft riesce a fondere in modo brillante horror/fantasy/fantascienza. Riesce a trasmettere atmosfere cupe, sensazioni angoscianti senza essere troppo esplicito. Qui sono compresi praticamente tutti i racconti più importanti. Sono tante pagine che si leggono con grande fluidità. Tanto di cappello ad uno dei padri della letteratura horror.
Se vuoi leggere tutto ciò che ha scritto Lovecraft allora procurati questo volumone. C'è veramente tutto, anche i racconti giovanili, ci manca solo la sua lista della spesa !
Poderosa raccolta della produzione letteraria di Lovecraft. Lettura piuttosto impegnativa per via di una certa prolissità e lentezza del ritmo, ma ci sono diverse opere estremamente godibili e dallo stile straordinariamente moderno. Da leggere a piccole dosi, per apprezzarlo al meglio. Il saggio finale sulla storia della letteratura dell'orrore ci offre uno scorcio delle fonti d'ispirazione di Lovecraft e della sua concezione dell'Orrore in termini di stile, contenuti e obiettivi.
Il lascito di quest'uomo è terrificante e straordinario allo stesso tempo. Una mente malata ha prodotto un mastodonte di filosofia, oltre che di orrore. Tanto da aver ispirato in maniera fondalmentale un'opera magnifica del medium videoludico come Bloodborne. E allora proprio da lì prendo una citazione che il buon Myazaki deve aver inserito pensando a Lovecraft:
"D'altronde, una mente sana ha mai prodotto qualcosa di significativo?"
I primi racconti mi sono piaciuti molto. Ho saltato a piè pari le poesie e le frasi che servivano come traccia per racconti. Per quanto riguarda il resto, la parte più corposa, ho letto i primi romanzi, successivamente ho visto che i temi erano più o meno gli stessi e, francamente, mi sono annoiata. Forse leggere tutto il malloppo insieme è eccessivo...
Qualche pensiero sparso sul perchè non si possono non dare 5 stelle a Lovecraft. È vero che la struttura delle storie rimane fondamentalmente la stessa: i soliti orrori indicibili che ritornano alla luce dopo eoni di tempo; orrori contro cui si deve confrontare il protagonista e a causa dei quali rimarrà dannato per l'eternità. Però è anche vero (penso) che a Lovecraft (e a Poe) dobbiamo l'horror moderno: un esempio su tutti Stephen King.
Mi ci sono voluti 4 anni a leggerlo. È vero non costantemente, il che ha contribuito a farmi dimenticare molte delle cose lette, però è stato un motivo che mi ha fatto apprezzare di più la smisurata fantasia di Lovecraft (a dispetto della ripetitività di certe situazioni come dicevo prima).
Nelle ultime pagine c'è un interessante saggio che ripercorre le tappe salienti dell'orrore soprannaturanale nella letteratura (ovviamente fino agli anni '30): un ottimo punto di partenza per chi voglia approfondire il tema.
Ultima nota: Un ringraziamento e un encomio alla NewtonCompton, che mi ha mandato, gratuitamente, una copia nuova a casa a sostituire la mia fallata.
L'atmosfera che riesce a creare Lovecraft non la si ritrova facilmente in altri libri (benché si consideri un suo discepolo, Stephen King non è minimamente paragonabile al Maestro del "terrore cosmico"), le descrizioni lasciano senza parole, sono nel posto giusto e lasciano un margine al lettore da riempire con la fantasia. È questo che adoro di Lovecraft: si potrebbe dire certo, non descrive quasi mai gli orrori nei suoi racconti, non completamente, quindi non sa nemmeno di cosa sta parlando, insomma l'ha visto davvero l'orrido, il macabro? Io vi risponderei che questo grande autore vuole riesumare dalle parti più recondite del cervello le paure più recondite ed usarle per completare le visioni di cui lui ci rende partecipe. È da leggere almeno una volta nella vita, non dico altro. Il racconto con cui iniziare è "alle montagne della follia" uno dei migliori.
L’idea di base della filosofia cosmica di Lovecraft è che l’essere umano è insignificante a livelli che la sua mente non può neanche immaginare. Se riuscissimo a vedere l’intero disegno dell’universo, resteremmo così impressionati da desiderare la morte oppure ci coglierebbe una follia fulminante. Morte e pazzia sono le uniche vie di fuga che avremmo di fronte all’orrore del cosmo. Gli uomini di Lovecraft si avvicinano al mistero non così tanto da comprenderlo ma abbastanza da spaventarsi a morte. Il sottotesto di tutti i miti del mondo fantastico di Lovecraft è che nessun essere umano è in grado di sopportare l’orrore che si cela dietro l’apparente normalità del quotidiano.
Mi sono autoimposta di leggerlo solo di notte, e con il silenzio. Non tanto per amplificare il suo effetto terrorizzante (Lovecraft farebbe paura anche letto a mezzogiorno di ferragosto sulla spiaggia di Ostia), quanto perchè secondo me alcuni libri meritano un'atmosfera particolare.
Come molte edizioni della Newton-Compton, ci sarebbe parecchio da dire. Questo mammuth è decisamente inferiore ai 4 volumi più il quinto delle lettere, edito oltre vent'anni fa da Mondadori, per quallo che riguarda le traduzioni, le versioni scelte e la cura editoriale. Ha un vantaggio però, ovvero presenta alcuni dei suoi saggi, e alcune delle poesie.
Mi ha tenuto compagnia per più di un anno e mezzo. Esperienza fantastica per chiunque ami indagare gli angoli più reconditi della mente umana. W HP Lovecraft